EF Education EasyPost, Jonathan Vaughters spiega l’addio a Richard Carapaz: “Le nostre risorse economiche sono limitate, abbiamo dovuto prendere decisioni difficili”
L’addio a Richard Carapaz da parte della EF Education EasyPost è stato causato da una riduzione del budget a disposizione. Il team statunitense ha infatti lasciato partire la propria stella, nonostante un contratto ancora per un’altra stagione, con l’ecuadoriano che ha firmato un triennale con la NSN. Per il 2027 le risorse economiche a disposizione saranno inferiori di circa un 15% a causa del mancato rinnovo con il brand Oatly, co-sponsor della squadra femminile, che impatta però anche su quella maschile, visto il budget condiviso. A questo si aggiungono gli aumenti dei costi operativi, con la necessità di fare dei tagli.
A spiegare nel dettaglio la situazione è stato il team manager Jonathan Vaughters in un’intervista a Escape Collective: “È stata una situazione un po’ triste, in cui le nostre risorse economiche erano talmente limitate che abbiamo dovuto prendere decisioni difficili. Il primo colpo è stato l’addio di Oatly. Il secondo riguarda la situazione economica globale: i nostri costi operativi sono lievitati notevolmente e, per una squadra con un budget più contenuto, l’impatto è molto più pesante rispetto a quanto possa esserlo per un team come la UAE”.
Per questo motivo è arrivata la scelta forzata di dover rinunciare al corridore con l’ingaggio maggiore, overo Carapaz: “Quando ti chiedi quali voci di spesa si possano eliminare, le opzioni non sono molte, giusto? Una soluzione piuttosto semplice è lasciar andare il corridore con l’ingaggio più elevato. Abbiamo lasciato andare Richie di nostra spontanea volontà. Non è stata una scelta forzata; non è stato come nel caso di Bradly Wiggins, quando abbiamo lottato con le unghie e con i denti per trattenerlo”. Il riferimento è ai tempi della Garmin con il passaggio del britannico dalla Garmin alla Sky al termine del 2009.
Il budget ridotto non ha permesso grandi manovre a livello di CicloMercato e tra i colpi in entrata c’è stata anche una grande scommessa come Tao Geoghegan Hart, che non è più riuscito a tornare ad alti livelli: “A volte bisogna avere il coraggio di seguire il proprio istinto: lasciar andare il corridore dal nome altisonante per riporre fiducia in qualcuno di cui nessuno ha mai sentito parlare, su cui nessuno punta o che tutti hanno già dato per finito. Bisogna semplicemente dire: ci assumiamo questa responsabilità, corriamo questo rischio e ce ne freghiamo di quella che è l’opinione pubblica”.
Per cercare di cambiare rotta in futuro, servirà trovare un nuovo sponsor, impresa non affatto facile, ma che continuerà da parte dei dirigenti in vista del 2028: “Per tornare a una situazione più normale, ci serve qualcuno che prenda il posto di Oatly; inoltre, sarebbe auspicabile che il contesto globale diventasse un po’ più favorevole e meno segnato dall’inflazione. Speriamo di riuscire a trovare nuovi partner che portino risorse per il 2028, così da poter tornare a essere più incisivi sul mercato”.
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