Dwars door Vlaanderen 2025, Matteo Jorgenson: “Decisione presa da Wout e l’ammiraglia a 10km dall’arrivo. Purtroppo è stata sbagliata”

Matteo Jorgenson non si nasconde dopo il flop all’arrivo della Dwars door Vlaanderen 2025. Il campione uscente era chiaramente il leader designato della Visma | Lease a Bike, con i suoi compagni che hanno fatto il forcing per creare l’azione decisiva già a più di 70 chilometri dalla conclusione, mentre lo statunitense è inizialmente rimasto a ruota. Per come si è messa la corsa ovviamente poi anche lui ha dato il suo contributo al comando e la compagine neerlandese sembrava in procinto di fare corsa perfetta, ma nel finale tutto è stato rovinato dalla sciagurata decisione di non attaccare Neilson Powless, l’unico che era riuscito a restare con loro, per puntare tutto sulla volata di un Wout van Aert che nel corso della tappa non si è di certo risparmiato.

“Abbiamo fatto una corsa stupenda fino a 10 chilometri dal traguardo – spiega con lo sguardo inevitabilmente contrito dopo il traguardo – Abbiamo deciso di fare la volata con Wout, ma è stata la decisione sbagliata, bisogna essere onesti. Abbiamo sottovalutato Neilson, ma dobbiamo congratularci con lui, ha fatto una gran bella volata. Non è stata una sorpresa completa, lo conosco e so che è un corridore esplosivo”.

Il classe 1999 non nasconde la sua delusione né come sono andate le cose, spiegando che “la decisione è stata presa a dieci chilometri dall’arrivo”, quando “Wout e dall’ammiraglia hanno deciso di fare la volata piuttosto che attaccare”. Una scelta dettata forse anche dalle grandi tensioni di questi giorni attorno al belga, ma che chiaramente si è rivelata fallimentare: “Questa è la decisione che abbiamo preso in base al vantaggio che avevamo in quel momento, che ci faceva essere fiduciosi, ma è stata quella sbagliata – aggiunge  Nel giro finale eravamo un po’ nervosi per il vento e il gruppetto che stava inseguendo, quindi abbiamo deciso di spingere con me e Tiesj e di scommettere su Wout, ma è stata la decisione sbagliata”.

Tre parole ripetute inevitabilmente più volte dal 25enne statunitense, che non ha potuto difendere fino il fondo il successo della passata stagione, ma che soprattutto vede rovinata la splendida prestazione che lui e la squadra avevano fornito sino a quel momento: “Stiamo crescendo in ogni corsa sin dal week-end di apertura, anche se non era così difficile (ride, ndr). Fino a dieci chilometri dall’arrivo era stata una corsa meravigliosa…”

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