Addio a Carmine Castellano, storico direttore del Giro d’Italia

Il Giro d’Italia perde una delle sue figure più importanti, l’uomo che ha modernizzato la Corsa Rosa portandola a livelli internazionali. È scomparso a 89 anni l’avvocato Carmine Castellano, direttore unico del Giro dal 1993 al 2005. .Nato a Sorrento, Castellano è stato il terzo patron della corsa dopo i leggendari Armando Cougnet (che la creò nel 1909) e Vincenzo Torriani. Collaboratore di Torriani fin dal 1974, soprattutto per le tappe nel Sud Italia e in Campania, ha preso progressivamente in mano l’organizzazione già dal 1989 a causa delle precarie condizioni di salute del predecessore.

Sotto la sua guida la corsa ha vissuto una vera e propria trasformazione moderna. A lui si devono l’inserimento di alcune delle salite più iconiche e temute del ciclismo italiano: il Passo del Mortirolo, lo sterrato del Colle delle Finestre e soprattutto lo Zoncolan, diventato uno dei simboli più duri e affascinanti della gara. Con la sua visione, Castellano ha contribuito a rendere il Giro d’Italia uno degli eventi ciclistici più seguiti e apprezzati al mondo, innovando il percorso e valorizzando le montagne italiane. La sua eredità rimane indelebile nella storia della Corsa Rosa, e, conseguentemente, nel mondo del ciclismo.

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