Un Anno Fa… Visma | Lease a Bike, anche una commozione cerebrale per Jonas Vingegaard dopo la caduta alla Parigi-Nizza: “Mi girava la testa e avevo la nausea, è durata diversi giorni”

Jonas Vingegaard ha riportato conseguenze più gravi di quanto inizialmente comunicato nella caduta avvenuta alla Parigi-Nizza 2025. Il danese era finito a terra nel corso della quinta frazione della corsa transalpina, quando si trovava al comando della classifica generale, e, seppur piuttosto dolorante a una mano, era comunque riuscito a concludere la tappa, cedendo tuttavia il simbolo del primato al compagno di squadra Matteo Jorgenson. Nonostante le analisi non avessero poi rivelato fratture, il portacolori della Visma | Lease a Bike aveva optato per il ritiro il giorno seguente, in modo da concentrarsi sul recupero in vista dei successivi obiettivi.

Nonostante questo, il 28enne è stato costretto a saltare anche la Volta a Catalunya, e a rivelare il motivo di questa rinuncia è stato lo stesso Vingegaard in un’intervista a BT, nel corso della quale ha rivelato di aver subito anche una commozione cerebrale nell’incidente di dieci giorni fa: “Dopo la caduta mi girava la testa e dopo la tappa ho avuto una forte nausea e una stanchezza incredibile, che è continuata per diversi giorni“, le parole del danese, che solo negli scorsi giorni è potuto tornare in bici: “Ci è voluto un po’ più tempo del previsto a causa della commozione cerebrale, che ha richiesto molto riposo”.

Il classe 1996 è poi tornato a parlare del suo ritiro forzato dalla Parigi-Nizza: “Sono incredibilmente deluso di essermi dovuto ritirare, perché sentivo che avrei potuto mantenere la maglia di leader fino a Nizza. Il fatto che questo significhi anche che dovrò saltare la Volta a Catalunya è ancora più deludente, perché non vedevo l’ora di correre”.

Al momento, la prossima gara nel calendario di Vingegaard è il Giro del Delfinato di giugno, ma questo stop potrebbe portare lui e la sua squadra a scegliere di inserire un’altra corsa nel programma: “In questo momento stiamo affrontando la situazione giorno per giorno e lasciamo che sia la riabilitazione a determinare se sia necessario apportare ulteriori modifiche o aggiunte al mio programma. Sono salito in bicicletta per la prima volta giovedì (20 marzo, ndr) e sto ancora prendendo le cose con molta calma”, ha concluso il danese.

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