Tour de France 2028, possibile il passaggio all’interno del circuito di Spa-Francorchamps
Il percorso del Tour de France 2027 è stato appena presentato, ma già si inizia a guardare a quello dell’edizione 2028. Al momento, di certo si sa solo che la Grande Boucle numero 115 scatterà sabato 24 giugno (data scelta per evitare la sovrapposizione con le Olimpiadi di Los Angeles) da Reims e che le prime tappe si svolgeranno nella regione del Grand Est, ma da qui in avanti si entra nel campo delle ipotesi, anche se già negli scorsi mesi non erano mancate indiscrezioni che parlavano della possibilità di inserire nel tracciato il Col du Granon e un arrivo a Sestriere dopo aver superato il Colle delle Finestre (entrambe possibili opzioni anche per il 2027, poi non concretizzatesi).
Reims e il Grand Est non sono però lontane dal confine con il Lussemburgo (che si era candidato per ospitare il Grand Départ e che potrebbe comunque essere teatro di un transito della corsa) e con il Belgio, e proprio da quest’ultimo arriva l’indiscrezione che parla di un possibile passaggio della gara all’interno del circuito automobilistico di Spa-Francorchamps. A riportarlo è il quotidiano Sudinfo, al quale Amaury Bertholomé, direttore del circuito, ha dichiarato di aver avuto contatti con ASO, la società organizzatrice del Tour: “Non ho mai nascosto i miei contatti con i responsabili della società organizzatrice del Tour de France. Ma non spetta a me svelarvi questo progetto”.
La pista di Spa ha già ospitato la carovana del GT transalpino in passato: la prima volta fu nel 1980, come parte di una cronometro vinta da Bernard Hinault, la seconda nel 1989, quando fu teatro di un arrivo di tappa con successo del messicano Raúl Alcalá, e l’ultima nel 2017, quando i corridori transitarono dal circuito durante la terza frazione, dopo la partenza da Verviers.
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