Richard Carapaz (EF Education – EasyPost): L’ecuadoriano corona una corsa perfetta della sua squadra con un finale da grande protagonista. Sempre attento nelle primissime posizioni del gruppo di fuggitivi, si fa trovare pronto quando questo si spezza in due tronconi. Quando poi entra nel suo terreno di caccia, la salita finale, libera tutto il suo talento con due progressioni irresistibili, con le quali si toglie dalla ruota altri scalatori puri per arrivare da solo sul traguardo. Un successo meritatissimo, più volte cercato in queste settimane, che lo rimette anche in top 10 in classifica generale.
Mauro Schmid (Team Jayco – AlUla): Lo svizzero cede soltanto a uno scalatore più forte di lui, pur in una frazione non necessariamente adatta alle sue caratteristiche. Dopo il secondo posto a Voiron, su un terreno ben diverso, e il successo a Belfort, anche lì su un finale differente, dimostra una volta di più non solo di avere una gran gamba, ma anche di saper leggere con grande intelligenza le situazioni di corsa. Il secondo posto non è una vittoria, certo, ma oggi non avrebbe davvero potuto fare di più.
Mads Pedersen (Lidl-Trek): Se ieri è stata una giornata difficile nella lotta per la classifica a punti, oggi il danese si riscatta nel migliore dei modi, centrando la fuga di giornata e 25 punti pesantissimi nel traguardo volante. A volte gli si può rimproverare di non essere tatticamente perfetto, ma la costanza con cui riesce a essere protagonista in questa corsa conferma le sue doti eccezionali e la caparbietà con cui vuole conquistare l’obiettivo della maglia verde.
Netcompany | Ineos: Ancora una volta la formazione britannica si scioglie nel momento decisivo. Dopo essere riuscito a inserire Egan Bernal e Thymen Arensman (i due uomini di punta) nell’azione giusta, lo squadrone si trova improvvisamente tagliato fuori dalla lotta per la vittoria di tappa. In un’edizione nella quale, di fatto, non ha mai davvero curato la classifica generale, non vedere mai un Netcompany | Ineos protagonista per il successo di tappa fa abbastanza strano. Vanno probabilmente riviste le scelte nella selezione (i tre uomini più forti arrivavano dal Giro), ma l’etichetta della “nobile decaduuta è sempre più cucita sul team.
UAE Team Emirates – XRG: Attenzione, siamo consapevoli che il ritiro di Brandon McNulty e le difficoltà di Adam Yates e Tim Wellens sono condizionati da qualche sintomo influenzale. Impossibile però non farsi cogliere dal sospetto che la condotta di gara spesso spregiudicata delle prime due settimane possa aver presentato il conto proprio nel momento chiave della corsa. Alla vigilia delle due tappe decisive, Pogacar rischia di ritrovarsi con i soli Del Toro (a sua volta interessato alla classifica generale) e Grosschartner al suo fianco. Se non fosse nettamente il più forte in gara, lo sloveno non starebbe dormendo sonni tranquilli.
Gli italiani: Lo sappiamo, li stiamo bocciando in continuazione e questo di certo non aiuta. Un Tour de France così anonimo, però, è davvero difficile da riportare alla memoria. Anche in una giornata che sembra iniziare bene, però, con Marco Frigo e Damiano Caruso nella fuga giusta, alla fine non arriva alcun risultato. Entrambi perdono l’attimo quando il gruppo di fuggitivi si fraziona: il veneto viene riassorbito abbastanza presto dal gruppo, il siciliano sulla salita finale. Menzione finale per Davide Piganzoli: il lombardo sceglie di lasciarsi sfilare dal gruppo maglia gialla per poter entrare in fuga nei prossimi due giorni e cercare il successo di tappa, rinunciando di fatto a ogni possibilità di entrare in top 10 nella generale. Strategia comprensibile, ma darà i suoi frutti?
Ciao!
Per favore, potresti disattivare il tuo adblocker su SpazioCiclismo? :)
Sappiamo che la pubblicità invasiva è fastidiosa e lavoriamo sempre per cercare di limitarne l'utilizzo. Recentemente abbiamo apportato importanti modifiche proprio in questo senso, cambiando partner per ottimizzare la necessaria raccolta pubblicitaria, che permette al nostro sito di andare avanti da oltre dieci anni, e bilanciarla con la giusta fruibilità del sito.
Altrimenti, puoi abbonarti alla nostra versione AdFree. Il primo mese è gratis, clicca qui per provarla!