Tour de France 2026, Søren Wærenskjold parte lungo e fa sua la volata! Battuto Kooij, Philipsen retrocesso
Søren Wærenskjold si aggiudica l’undicesima tappa del Tour de France 2026. Il corridore della Uno-X Mobility si è imposto in volata sull’arrivo di Nevers con una sparata a 300 metri dall’arrivo, grazie alla quale ha anticipato gli altri velocisti, forse timorosi nel partire così lunghi. Alla fine quindi si sono mossi troppo tardi gli altri sprinter: Olav Kooij (Decathlon CMA CGM) si è dovuto accontentare della seconda piazza, mentre Jasper Philipsen (Alpecin – Premier Tech), terzo sul traguardo, è stato retrocesso dalla giuria a vantaggio di Milan Fretin (Cofidis) per una irregolarità in volata. Nessun grosso cambiamento nelle prime posizioni della classifica generale: Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG) conserva la maglia gialla con 3’36” di margine su Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike) e 4’06” su Remco Evenepoel (Red Bull – BORA – hansgrohe).
Il video dell’arrivo
Il racconto della corsa
Partita per la prima volta quest’anno con un clima meno opprimente vista la pioggia caduta in mattinata, la corsa vede subito Baptitse Veistroffer (Lotto-Intermarché) partire all’attacco aprendo a una sorprendente prima fase, molto più attiva di quanto in molti si sarebbero aspettati. Il gruppo finisce così per essere notevolmente allungato sotto i colpi degli attaccanti, fra i quali si fa notare anche Mathieu van der Poel (Alpecin – Premier Tech). Assieme a lui si muove subito Valentin Paret-Peintre (Soudal Quick-Step), con il quale guadagna una manciata di secondi. Pronta la reazione delle altre squadre dei velocisti, che provano a cambiare le carte in tavola partendo all’attacco grazie a Magnus Cort (Uno-X Mobility), Aaron Gate (XDS Astana Team) e Matis Louvel (NSN Cycling Team).
Pronta tuttavia la reazione della Decathlon CMA CGM, che si mette a tirare per chiudere su questo tentativo in cui sostanzialmente erano incluse tutte le squadre dei favoriti di giornata. L’azione successiva è quella giusta, con lo scatto di Anthon Charmig (Uno-X Mobility), Nelson Oliveira (Movistar Team), Mathis Le Berre (TotalEnergies) e Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team), che già ci aveva provato in precedenza. Questi quattro uomini guadagnano rapidamente venti secondi di margine, respingendo il rientro di Liam Slock (Lotto-Intermarché), che si rialza subito dopo il Traguardo Volante di Saint-Pourçain-Sur-Sioule, dopo 27,8 chilometri di gara.
Ripreso da un gruppo che nel frattempo ha visto andare in scena un primo sprint vinto da Jasper Philipsen (Alpecin – Premier Tech) su Max Kanter (XDS Astana) e Mads Pedersen (Lidl-Trek), il belga viene così ripreso quando la testa della corsa ha un margine di 1’25”. Da quel momento la corsa è stabile, con NSN Cycling, Soudal Quick-Step e XDS Astana che controllano l’azione dei battistrada, tenendoli costantemente attorno a 1’15”. L’accordo tra le tre formazioni, impegnate nel portare i propri velocisti nella posizione migliore per la volata finale, non lascia mai delle reali possibilità ai fuggitivi, i quali non vedono mai il loro vantaggio toccare il minuto e mezzo.
La competizione entra nel vivo sulla Côte de Billy-Chavannes, secondo e ultimo GPM di giornata. Appena inizia la salita, Alaphilippe si lascia sfilare dagli altri fuggitivi, confermando una volta di più di non essere nel momento migliore di forma. Il francese viene riassorbito dal gruppo, che scollina a 1’10” dai tre superstiti, guidati da Charmig in cima. Sebbene i tre davanti si diano cambi regolari, il plotone non lascia loro scampo e rientra a 5,5 km dalla conclusione, annullando ogni possibilità.
In un finale atipico, nessuna squadra prende il controllo della situazione negli ultimi 2 km, a parte un timido tentativo della NSN Cycling Team. A 450 metri Cees Bol (Decathlon CMA CGM) allunga, probabilmente con l’intenzione di tirare la volata a Kooij, ma non si trova nessuno sulla ruota. Mentre i principali velocisti tentennano, timorosi di restare al vento troppo presto, Søren Wærenskjold trova un varco e lancia una volata lunghissima, rientrando su Bol a 300 metri dall’arrivo per poi puntare con decisione fino al traguardo. Il norvegese perde velocità negli ultimi metri, ma dietro di lui Olav Kooij (Decathlon CMA CGM) e Jasper Philipsen (Alpecin – Premier Tech) rientrano troppo tardi, arrivando rispettivamente secondo e terzo sul traguardo. Il belga poi sarà penalizzato dalla giuria, lasciando quindi il gradino più basso del podio a Milan Fretin (Cofidis). Solo quindicesimo invece Tim Merlier (Soudal Quick-Step), bloccato nel finale e giunto appena dietro al miglior italiano di giornata Stefano Oldani (Caja Rural-Seguros RGA). Nessuna novità invece in classifica generale: tutti i principali protagonisti arrivano insieme sul traguardo.
Risultato e Classifiche Tappa 11 Tour de France 2026
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