Tour de France 2025, UCI annuncia i suoi programma di lotta a doping e frodi tecnologiche

L’UCI ha presentato oggi i suoi programmi di lotta al doping e alle frodi tecnologiche per il Tour de France 2025. L’Unione Ciclistica Internazionale proporrà un programma che comprende un piano di controlli mirato, che si avvale delle ultime scoperte scientifiche e di un’analisi dei rischi. Il dispositivo durante la Grande Boucle prevede numeri importanti da parte della agenzia ITA (International Testing Agency) che dal 5 al 27 luglio ha preparato un dispositivo che si adatterà anche alle prestazioni degli atleti in gara, per “garantire controlli strategici nel corso dell’intero evento”, oltre ovviamente al controllo quotidiano per vincitore di tappa e maglia gialla. Si tratterà di controlli che potranno avvenire in qualsiasi momento (a scanso di equivoci, non durante la tappa), non unicamente al termine della tappa. Tutti i corridori saranno comunque sottoposti ad analisi prima dell’inizio della corsa

Le caratteristiche principali della strategia antidoping dell’ITA per il Tour de France 2025 sono le seguenti:
• l’impiego di oltre 40 membri del personale dell’ITA, compreso il personale addetto al prelievo dei campioni, alla Grand Départ di Lille;
• circa 350 controlli fuori competizione nel mese precedente la gara;
• circa 600 campioni da prelevare durante la competizione;
• il rafforzamento delle capacità di analisi dei dati al fine di affinare la strategia di controllo e il Passaporto Biologico sia fuori che durante le competizioni, con particolare attenzione ai Grandi Giri;
• stretta collaborazione con le autorità nazionali francesi, in particolare l’Agenzia francese per la lotta contro il doping (AFLD);
• conservazione a lungo termine ed eventuale rianalisi di alcuni campioni per un periodo di 10 anni in previsione della comparsa di nuovi metodi di rilevamento o di futuri sviluppi scientifici;
• maggiore attenzione ai marcatori steroidei endogeni misurati nel siero sanguigno nell’ambito del modulo steroideo del Passaporto Biologico e al modulo endocrino del Passaporto Biologico al fine di migliorare l’individuazione dei marcatori di abuso dell’ormone della crescita umano (hGH).

“Il Tour de France non è solo uno degli eventi più iconici dello sport, ma è anche un momento chiave per la tutela dell’integrità del ciclismo – ha spiegato il direttore generale dell’ITA Benjamin Cohen – Il nostro approccio per il 2025 riflette il nostro impegno costante a favore di strategie antidoping intelligenti, basate su dati scientifici, collaborazione e miglioramento continuo. Combinando controlli mirati con strumenti analitici avanzati come il modulo endocrino, la conservazione a lungo termine dei campioni e le iniziative di monitoraggio delle prestazioni, vogliamo garantire che questa prestigiosa gara si svolga in condizioni eque. Siamo orgogliosi di condurre questi sforzi per conto dell’UCI e in stretta collaborazione con tutti i nostri partner di fiducia”.

Sarà invece l’UCI in prima persona ad occuparsi della lotta contro le frodi tecnologiche durante il Tour de France 2025. Partendo dalle basi stabilite negli anni precedenti, l’UCI implementerà una serie di tecnologie di controllo non invasive e meccanismi di monitoraggio delle prestazioni e degli incidenti, progettati per rilevare qualsiasi forma di frode tecnologica, con focus ovviamente sulla eventuale presenza di un aiuto motorizzato. Durante le tre settimane del Tour sarà dunque introdotto un nuovo dispositivo di controllo, con delle verifiche mirate prima e dopo ciascuna delle 21 tappe, e un programma di sorveglianza rafforzato durante l’intera durata delle stesse.

“Prima di ogni tappa, un commissario UCI e altri funzionari visiteranno gli autobus delle squadre per controllare le biciclette dei corridori – spiegano da Aigle – Questi controlli pre-tappa saranno effettuati utilizzando tablet magnetici e altre tecniche di ispezione. Durante ogni tappa, sarà inoltre messo in atto un programma di monitoraggio degli incidenti e delle prestazioni che si baserà in particolare sul commissario video UCI e sui commissari UCI che officiano la gara. In questo modo sarà possibile identificare qualsiasi evento che possa destare sospetti e mirare ancora meglio i controlli”.

Dopo ogni tappa, saranno dunque effettuati controlli sulle biciclette del vincitore della tappa, dei corridori che indossano la maglia di leader (gialla, verde, a pois, bianca),  di diversi corridori selezionati in modo casuale e di qualsiasi corridore che desti sospetti, ad esempio a seguito del controllo pre-tappa o di eventi identificati dal Commissario Video UCI.

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