Tirreno-Adriatico 2026, Michael Valgren resiste al ritorno dei big! Isaac Del Toro (2°) torna leader, 5° Giulio Ciccone, 6° Giulio Pellizzari, 8° Alessandro Pinarello
Fuga vincente per Michael Valgren alla Tirreno – Adriatico 2026. Partito nelle prime fasi di corsa il danese resiste al ritorno dei big nella tappa dei muri marchigiani. Dietro di lui emergono Isaac Del Toro, che chiude secondo e si riprende la maglia azzurra, e Matteo Jorgenson, mentre fa leggermente più fatica Giulio Pellizzari, sesto di giornata. Con una serie di scatti nel corso dell’ultima salita, il messicano riesce a sfiancare tutti i rivali, ad eccezione dello statunitense, che risponde prontamente a ogni azione rientrando in vista del GPM, ma la grande andatura non basta ai due per rientrare su Valgren, che termina con 11 secondi di vantaggio una impresa sostenuta anche da Julian Alaphilippe, con il quale aveva allungato rispetto agli altri attaccanti del mattino.
Giungendo al traguardo con un ritardo di 30 secondi assieme a Primoz Roglic, subito dietro Giulio Ciccone (Lidl-Trek), Pellizzari cede la sua maglia di leader, concedendo ora 23 secondi al corridore della UAE Team Emirates XRG, mentre a completare il podio ora è Jorgenson, che con un ritardo di 34 secondi si mette dietro Roglic, ora quarto a 44. Completa la Top5 Ciccone, a 1’05”. Non lontano anche Alessandro Pinarello (NSN Cycling), che si gestisce bene e chiude la tappa a 40 secondi, salendo così in settima posizione in classifica generale, a 1’24”.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Le fasi inziali di gara sono frenetiche, con un susseguirsi di scatti e controscatti che vede anche Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech) fra i protagonisti, ma la Maglia Ciclamino non viene mai lasciato andare. Molto attivo anche Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling), oltre al sorprendente Jonathan Milan (Lidl-Trek), ma la fuga di giornata alla fine nasce per l’azione di cinque uomini dopo trenta chilometri gara.
Edward Planckaert (Alpecin-Premier Tech), Joan Bou (Caja Rural-Seguros RGA), Jack Haig (Ineos Grenadiers), Sjoerd Bax (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team) e Sean Flynn (Team Picnic PostNL) trovano infatti il varco per guadagnare una ventina di secondi che consente loro di avere un tempo di vantaggio quando partono nuovi scatti, anche se Flynn viene tagliato fuori da una foratura al momento sbagliato. Sui battistrada rientrano così Michael Valgren (EF Education – EasyPost), Georg Zimmermann (Lotto Intermarché) e Alaphilippe, così come Emiel Verstrynge (Alepcin – Premier Tech), capace di rimontare e superare Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber) ed Ethan Hayter (Soudal Quick-Step) partiti prima di lui ma destinati a una tappa tra coloro che stan sospesi, prima di arrendersi progressivamente.
Il gruppo intanto lascia fare fino a concedere un vantaggio massimo di 4’38” attorno al chilometro centro, prima che inizi una progressiva fase di controllo da parte della Red Bull – Bora – hansgrohe. La situazione cambia a 50 chilometri dall’arrivo, quando la UAE Team Emirates XRG decide di indurire la corsa, creando subito una forte selezione che riduce notevolmente il gruppo. Al primo passaggio al traguardo il vantaggio dei battistrada, tra i quali non figurano più Bou, che ha perso contatto in salita, e Bax, vittima di una foratura, è comunque ancora di tre minuti.
Nel primo giro del circuito finale il ritmo sale tuttavia notevolmente, tanto che già prima della salita più attesa il gruppo si spezza, con anche Antonio Tiberi (Bahrain Victorious) che va in difficoltà, pur riuscendo poi a rientrare, assieme ad Andrea Vendrame (Jayco-AlUla). I due tuttavia restano in coda al gruppo e dovranno arrendersi nella tornata successiva, quando il ritmo avrà una nuova impennata. Davanti intanto Valgren ha capito che bisogna dare una sferzata e allunga sul penultimo GPM di giornata, seguito dal solo Alaphilippe.
I due entrano così nei 25 chilometri finali con un vantaggio di 2’30”, che il gruppo fa fatica a intaccare. La situazione cambia tuttavia dopo il passaggio al traguardo, con il gruppo che vede anche la Bahrain Victorious cominciare a dare il proprio contributo. Primo a muoversi è tuttavia Tobias Johannessen (Uno-X Mobility), che prova un primo scatto a 15 chilometri dalla conclusione, seguito da Thymen Arensman (Ineos Grenadiers) e Richard Carapaz (EF Education – EasyPost) a chiudere.
La Red Bull – Bora – hansgrohe a quel punto prova a impostare nuovamente il ritmo, che tuttavia non conviene a Bahrain Victorious e UAE Team Emirates XRG, rapide a riportarsi davanti compreso che la squadra del leader non ha interesse a chiudere sugli attaccanti. Dieci chilometri dall’arrivo il distacco è così di 1’25” ancora, ma davanti Alaphilippe perde contatto, lasciando Valgren da solo a sei chilometri dall’arrivo. Il danese si volta appena e prosegue nella sua azione, mentre dietro è Benoit Cosnefroy a far esplodere definitivamente il gruppo.
Nascono così i primi scatti, fino a quando Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) alza il ritmo in prima persona, con una progressione che vede i soli Giulio Pellizzari (RBH), Santiago Buitrago (TBV), Richard Carapaz (EFE), Giulio Ciccone (LTK), Primož Roglič (RBH), Matteo Jorgenson (TVL) e Tobias Johannessen (UXM) restare con lui. Il messicano prova più volta a scattare nel corso dell’ultima salita, mandando in difficoltà Pellizzari, che sale invece regolare, ma senza riuscire a disfarsi di Jorgsenson, che verso il GPM sembra anche mandarlo in difficoltà.
I due trovano comunque rapidamente l’intesa per collaborare, anche se ormai è tardi per andare a riprendere Valgren, che li anticipa di undici secondi. Del Toro chiude secondo, davanti a Jorgenson che non prova neanche lo sprint, mentre dietro di loro Johannessen, partito in salita, e Ciccone, che si muove in discesa, anticipano di una manciata di secondi la coppia Red Bull – Bora – hansgrohe.
Risultati e Classifiche Tappa 5 Tirreno-Adriatico 2026
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