Tirreno-Adriatico 2026, Mathieu van der Poel si impone su Isaac Del Toro e Giulio Pellizzari! Vendrame, Pinarello e Ciccone in Top10

Mathieu van der Poel conquista la seconda tappa della Tirreno – Adriatico 2026. Il leader della Alpecin – Premier Tech fa la differenza sullo sterrato, reso ancor più duro dalla pioggia, ma con lui alla fine restano Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) e Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – hansgrohe), con i quali deve giocarsi il successo in una volata tiratissima che li vede arrivare tutti e tre affiancati. Dietro di loro, Wout Van Aert guida l’inseguimento sacrificandosi completamente per Matteo Jorgenson, scivolato mentre era a ruota del fenomeno neerlandese. Regolato da Andrea Vendrame (Team Jayco-AlUla) su Alessandro Pinarello (NSN Cycling) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), il gruppo tuttavia conclude a 17 secondi, anticipato da Tobias Johannessen (Uno-X Mobility).

Con Filippo Ganna che già prima dello sterrato si era messo al servizio dello sfortunato Thymen Arensman, poi scivolato in discesa nel finale, cambia la leadership della corsa con Del Toro che indossa la maglia azzurra per tre secondi su Pellizzari (decisiva dunque la seconda posizione al traguardo) e  13 su Magnus Sheffield (Ineos Grenadiers), che a questo punto diventa il capitano della formazione britannica.

Il video dell’arrivo

Il racconto della tappa

Pronti-via e Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), lancia la prima offensiva di giornata mentre la bandiera a scacchi sta ancora sventolando. Alla sua ruota si portano subito Joan Bou (Caja Rural-Seguros RGA) e Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta), seguiti da Alessandro Iacchi (Solution Tech Nippo Rali), che completa così quella che sarà la fuga di giornata. Dal gruppo non arriva infatti alcuna reazione, concedendo subito ampio margine, fino ad arrivare a superare i quattro minuti al termine della prima ora di gara.

A quel punto la Ineos Grenadiers inizia a controllare la situazione, tenendo inizialmente il ritardo attorno ai tre minuti. Al lavoro di Jack Haig si affianca quello di Steven Kruijswijk (Visma|Lease a Bike) e i due accorciano progressivamente il distacco sui fuggitivi in vista delle fasi di gara più impegnative, che iniziano a 75 chilometri dalla conclusione. Senza voler troppo forzare verso il TV di Pomarance, posto in cima a una salita impegnativa, e al vero GPM successivo a Castelnuovo Val di Cecina, il gruppo va a riprendere i fuggitivi a 40 chilometri dall’arrivo, con anche Alpecin – Premier Tech, UAE Team Emirates XRG e Red Bull – Bora – hansgrohe che a quel punto cominciano a portarsi in testa.

La situazione resta a quel punto più tranquilla fino a poco prima dell’imbocco dello sterrato, con la pioggia che inizia a cadere copiosamente, aumentando notevolmente la tensione per una lotta alla posizione che vede il leader Filippo Ganna (Ineos Grenadiers) tramutarsi in scudiero, rispondendo così a tutti i quesiti sulle sue ambizioni in questa corsa. Il ritmo sale vertiginoso all’approccio del momento chiave, che vede Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling) prendere di petto lo strappo in sterrato. Subito alla ruota del francese si porta Mathieu van der Poel (Alpecin-Premier Tech), che controlla agevolmente la situazione anche quando a rilanciare è Giulio Pellizzari (Red Bull – Bora – hansgrohe).

Lo scatto tanto atteso del fenomeno neerlandese a arriva a sei chilometri dal traguardo, con una progressione che inizialmente il solo Matteo Jorgenson (Visma|Lease a bike) riesce a seguire, mentre Del Toro e Pellizzari perdono qualche metro, e gli altri si trovano ancor più dietro. Una caduta dell’americano permette a MVDP di creare un gap che tuttavia non riesce mai realmente a sfruttare, perché dietro di lui Del Toro e Pellizzari riescono a tenere il colpo nel tratto duro, andandolo a riprendere a 4 chilometri dall’arrivo.

Dietro di loro è invece Wout Van Aert (Visma|Lease a Bike) a condurre l’inseguimento, trasformandosi in gregario perfetto per Jorgenson. Il gap che era arrivato fino a 28 secondi, scende fino a 15 secondi all’imbocco del muro finale, dopo un tratto di discesa che vede i tre attaccanti correre qualche rischio, mentre dietro arriva la caduta di Thymen Arensman (Ineos Grenadiers). Si arriva così all’ultimo chilometro, con il sacrificio completo di Del Toro, ovviamente in modalità classifica generale.

Gli altri due restano alla sua ruota fino all’ultimo, con Pellizzari che lancia lo sprint a 500 metri dalla conclusione. Van Der Poel lo segue e lo affianca, ma ovviamente le energie residue son quelle che sono per tutti e ne esce fuori una volata sorprendentemente combattuta con i tre che finiscono per arrivare quasi allineati all’arrivo, dove comunque Van Der Poel conserva quella mezza ruota che gli consente di trionfare davanti al messicano e al marchigiano.

Risultati e Classifiche Tappa 2 Tirreno-Adriatico 2026

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