Strade Bianche 2026, Tadej Pogačar torna e domina tutti come sempre!
Poker strabiliante di Tadej Pogacar alla Strade Bianche 2026. Il campione del mondo rientra alle corse e riprende da dove aveva lasciato, dominando ancora una volta la scena con un lungo raid solitario iniziato sul Monte Sante Marie. Riuscito a sbarazzarsi definitivamente di Paul Seixas (Decathlon CMA CGM) a 78 chilometri dalla conclusione, il leader della UAE Team Emirates XRG scava progressivamente un vantaggio che arriva anche a superare i due minuti sui rivali, gestendosi alla perfezione su ogni settore che affronta fra due ali di folla entusiaste. In Piazza del Campo arriva così il terzo successo consecutivo per lo sloveno, il quarto in carriera.
Alle sue spalle emerge il talentino francese, che non solo è stato l’ultimo ad arrendersi al fenomeno sloveno, ma deve accollarsi anche l’ingombrante presenza di Isaac Del Toro alla sua ruota per quasi tutta la gara, riuscendo poi a staccarlo definitivamente solo in Via Santa Caterina per prendersi una seconda posizione che a 19 anni è una ennesima conferma di un talento fuori dal comune. Il portento transalpino chiude dunque a 1’00” dal vincitore, mentre il messicano chiude il podio con un distacco di 1’09”.
Dietro di loro, a 2’04” dalla maglia iridata, è Romain Gregoire (Groupama-FDJ), a prendersi la quarta posizione, con una progressione nell’erta finale che gli permette di allungare su Gianni Veermersch (Red Bull – Bora – hansgrohe), Jan Christen (UAE Team Emirates XRG), uno sfortunato Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5) e Matteo Jorgenson (Visma|Lease a Bike).
Il video dell’arrivo
Il racconto della gara
La partenza è subito molto veloce (tanto che al termine della prima ora di gara la media sarà di 47,6 km/h) e per questo motivo, nonostante alcuni atttacchi, nessuno riesce ad avvantaggiarsi sul gruppo, che affronta compatto i settori di Vidritta, Bagnaia e Radi, nei quali si verificano alcune cadute. Dopo quest’ultimo tratto di strada bianca, quattro corridori riescono infine ad allungare, venendo presto raggiunti da altri cinque, con i quali riescono a comporre quello che si rivelerà essere la fuga del mattino.
Si tratta di Tibor Del Grosso (Alpecin-Premier Tech), Martin Marcellusi (Bardiani CSF 7 Saber), Jack Haig (Ineos Grenadiers), Patrick Konrad (Lidl-Trek), Samuele Zoccarato (MBH Bank CSB Telecom Fort), Adrien Boichis (Red Bull-Bora-hansgrohe), Anders Foldager (Team Jayco AlUla), Tim Rex (Team Visma | Lease A Bike) e Davide Toneatti (XDS Astana Team), ai quali il plotone concede un vantaggio massimo di 1’55”, anche perché la UAE Team Emirates XRG si mette subito a lavorare per tenere sotto controllo il gap.
Lungo il settore di Lucignano d’Asso, dove si verifica qualche altra caduta, il distacco scende a 1′, dimezzandosi ulteriormente dopo Pieve a Salti prima di risalire a un minuto e mezzo in approccio all’impegnativo tratto di San Martino in Grania. Qui il ritardo resta sostanzialmente invariato, ma nell’approccio al successivo Monte Sante Marie la situazione cambia drasticamente, visto che la formazione emiratina comincia ad alzare il ritmo e le altre portano avanti i propri capitani in vista del settore più temuto.
I fuggitivi vengono così ripresi appena entrati in quello che è il settimo settore di gara. I compagni di Tadej Pogačar alzano il ritmo con Felix Grossschartner e Florian Vermeersch prima che arrivi il turno di Jan Christen, autore di una ulteriore impennata che riduce il gruppo ad appena sette uomini. Alla ruota dello svizzero restano infatti solo il suo capitano, Isaac Del Toro, Paul Seixas, Matteo Jorgenson, in precedenza costretto a inseguire per una foratura, Julian Alaphilippe e Romain Grégoire, ma la situazione dura pochissimo perché il campione del mondo piazza la sua prima accelerazione a 80 chilometri dalla conclusione, seguito dal solo Pidcock, che tuttavia perde subito contatto per un salto di catena.
Dietro la maglia iridata emerge così il giovanissimo Seixas, che stacca tutti gli altri riuscendo a riportarsi sul fenomeno sloveno, che dal canto suo tuttavia non vuole compagnia. Il 27enne di Komenda alza così nuovamente il ritmo, senza lasciare un attimo di respiro al giovane rivale, costretto stavolta a lasciarlo andare, venendo anche ripreso da Del Toro. Siamo a 78 chilometri dal traguardo e inizia un nuovo assolo straordinario di Tadej Pogačar, capace rapidamente di fare il vuoto con il suo consueto ritmo martellante.
Dietro di lui restano inizialmente Seixas e Del Toro, con il messicano inevitabilmente fisso a ruota, mentre più dietro lo sfortunato Pidcock crea ulteriore selezione, seguito dai soli Grégoire e Jorgenson. Inizialmente Seixas prova a seguire il suo ritmo incurante della presenza di Del Toro, ma rapidamente si rende conto di perdere terreno da Pogacar e non riuscire a contenere il rientro del terzetto alle sue spalle, che finisce con l’aspettare per un ricongiungimento che avviene a 66 chilometri dalla conclusione, quando il gap da Pogacar è di 55 secondi (sostanzialmente gli stessi che c’erano a fine del Monte Sante Marie).
La presenza di Del Toro sembra creare problemi a tutti, finendo così per non consentire all’inseguimento di proseguire con la stessa intensità. Rapidamente il distacco sale fino ad arrivare a 1’20” e permettendo ad alcuni corridori in uscita da quel che restava del gruppo di riportarsi sotto. I primi a farlo sono Ben Healy (EF Education EasyPost) e Andreas Kron (Uno-X Mobility), ma poco dopo arrivano anche Jan Christen (UAE Team Emirates XRG), Pello Bilbao (Bahrain Victorious), Michael Valgren (EF Education EasyPost), Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Quinn Simmons (Lidl-Trek), Gianni Vermeersch (Red Bull Bora hansgrohe) e Wout Van Aert (Team Visma | Lease A Bike), tra i più attivi nell’inseguimento.
Nel settore di Monteaperti il ritardo di questi 15 uomini dal battistrada è ormai i 1’40” e nelle fasi successive, con Colle Pinzuto e Le Tolfe che galvanizzano Pogacar fra due ali di folla, sale fino a superare i due minuti, malgrado scatti e accelerazioni comunque sempre rintuzzati dai due compagni del leader. Il campione del mondo si prende un attimo per rifiatare nella seconda parte del circuito, permettendo ai rivali, che invece sono in piena bagarre, di riavvicinarsi fino a 1’20”, ma è una fase transitoria che non cambia gli equilibri.
Dopo una serie di scatti e selezioni incrociate, alla fine è nuovamente Paul Seixas a dimostrarsi il più forte in salita, facendo la differenza nella seconda scalata di Colle Pinzuto, seguito nuovamente dal solo Del Toro. A condurre l’inseguimento è Pidcock, seguito da Grégoire, Jorgenson, Vermeersch e Christen, con la UAE Team Emirates XRG che si conferma ancora una volta la squadra più forte vista la presenza capillare in ogni gruppo.
Seixas prova a chiedere la collaborazione di Del Toro, ma il messicano non può e lo fa chiaramente capire, con il francese che a quel punto guarda fisso davanti a sé e prosegue a testa bassa. La sua azione gli consente di evitare il ritorno degli altri, che a lungo lo tengono nel mirino, ma porta anche ad esaurire le energie del rivale, costretto ad alzare a sua volta bandera bianca su Via Santa Caterina, dove poco prima Pogacar è passato già in festa per il suo poker eccezionale.
Lo sloveno festeggia così il terzo successo consecutivo, il quarto in carriera, in Piazza del Campo, mentre dietro di lui arriva da solo Seixas, capace di staccare Del Toro che invece pregustava la doppietta. Alle loro spalle è poi Grégoire a prendersi la quarta posizione, mentre Christen, che a tratti aveva fatto anche ipotizzare alla tripletta del team, chiude sesto, pagando lo sforzo di una serie di scatti solitari per cercare di anticipare.
Risultato Strade Bianche 2026
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