Sibiu Tour 2026, Lorenzo Finn conquista anche la salita di Bâlea Lac e rafforza il primato – 6° Walter Calzoni

Lorenzo Finn centra il bis al Sibiu Tour 2026. Dopo aver colto la sua prima vittoria da professionista nella tappa di ieri con arrivo in salita a Păltiniș, il talentino della Red Bull-Bora-hansgrohe si è ripetuto quest’oggi sul traguardo in quota di Bâlea Lac, staccando negli ultimi 700 metri gli altri tre corridori assieme ai quali ha compiuto gran parte della scalata finale. Il 19enne ligure ha anticipato di 13″ Wout Poels (Unibet Rose Rockets) e Byron Munton (Modern Adventure Pro Cycling) e di 20″ Mark Donovan (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), mentre ha chiuso sesto Walter Calzoni (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), anticipato da Iván Ramiro Sosa (Equipo Kern Pharma).

Con questo successo Finn ipoteca il successo finale nella corsa rumena, dato che la frazione conclusiva non dovrebbe riservare particolari pericoli. Il campione del mondo U23 comanda la classifica generale con 55″ di vantaggio su Munton e 1’46” su Donovan, salito in terza posizione, mentre Calzoni è settimo, a 2’58”.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Ci vogliono più di 50 chilometri di tentativi prima che riesca ad avvantaggiarsi un interessante gruppetto di attaccanti, comprendente anche il secondo e il terzo della classifica generale. Oltre a Byron Munton (Modern Adventure Pro Cycling) e Pablo Torres (UAE Team Emirates XRG), ne fanno parte anche Julius Johansen e Ivo Oliveira (UAE Team Emirates XRG), Marcel Camprubí e Thomas Gloag (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Pablo Carrascosa (Equipo Kern Pharma), Kamiel Bonneu e Kyrylo Tsarenko (Solution Tech Nippo Rali), Giacomo Garavaglia e Matias Malmberg (Swatt Club), Patrick Welch (APS Pro Cycling by Team Cadence Cyclery), Miguel Heidemann e Ole Theiler (REMBE | rad-net), Oded Kogut (NSN Development Team), Marcis Shelton (Competitive Edge Racing), Gianni Marchand e Fabrice Lefevre (Tarteletto-Isorex).

La Red Bull-Bora-hansgrohe del leader Lorenzo Finn fa però buona guardia e, dopo essersi ritrovata con un minuto da recuperare, si organizza e si riavvicina a venti secondi. A quel punto, Oliveira e Camprubí allungano e staccano gli altri attaccanti, che vengono riassorbiti dal plotone, andando a guadagnare fino a 2’25” di vantaggio e presentandosi con tale margine all’inizio della salita finale di Bâlea Lac. Qui è la Modern Adventure Pro Cycling ad alzare il ritmo in gruppo, che nel giro di poco mangia un minuto ai due battistrada, ma ai -22 dalla conclusione Oliveira non riesce più a seguire il ritmo di Camprubí e il neo campione spagnolo resta quindi al comando da solo.

Il destino del portacolori della Pinarello Q36.5 è però segnato perché alle sue spalle si accende presto la bagarre: dopo il lavoro dei compagni di squadra, infatti, Munton accelera ai -16 dal traguardo e solo Finn riesce a seguirlo, con il campione del mondo U23 a mantenersi ovviamente a ruota del sudafricano, che prova a spingere per staccare il talentino ligure. Dopo il primo sforzo, tuttavia, Munton rallenta e da dietro rientrano anche Wout Poels (Unibet Rose Rockets) e Mark Donovan (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), e questo quartetto procede assieme per tutto il resto della salita, con soprattutto Munton e Poels a fare il ritmo. Finn può invece permettersi di restare a ruota e risparmiare energie in vista del finale: il 19enne scatta a 700 metri dal traguardo e fa subito il vuoto, involandosi verso il suo secondo successo.

Risultato e Classifiche Tappa 3 Sibiu Tour 2026

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