Mondiali Kigali 2025, Magdeleine Vallieres fa il colpaccio per il Canada! Niamh Fisher-Black e Mavi Garcia sul podio

È il Canada a fare festa nella prova donne élite dei Mondiali di Kigali 2025, con lo splendido successo a sorpresa di Magdeleine Vallieres. La 24enne si è imposta staccando una ad una le altre atlete che si erano avvantaggiate con lei con un’azione all’interno del terzultimo giro, tagliando fuori tutte le protagoniste più attese, le quali a furia di controllarsi a vicenda non sono mai riuscite a tornare in lotta per una medaglia. Salgono sul podio anche Niamh Fisher-Black (Nuova Zelanda) e Mavi Garcia (Spagna), staccate dalla canadese sullo strappo dell’ultimo giro. Appena fuori dal podio Elise Chabbey (Svizzera), che si è mossa tardi per provare a rientrare sulle attaccanti, mentre l’italiana Elisa Longo Borghini si deve accontentare del quindicesimo posto, a 1’50” dalla vincitrice.

Il video dell’arrivo

https://www.youtube.com/watch?v=7bTAARAOQYk

Il racconto della corsa

Dopo un primo giro tranquillo, all’ingresso della seconda tornata è Carina Schrempf (Austria) a promuovere la prima fuga di giornata, riuscendo presto a prendere margine sul gruppo. Quando il suo vantaggio supera i 2 minuti, in plotone inizia a farsi vedere qualche formazione a tirare.

All’ingresso del terzo giro, è la Svizzera a prendere in mano l’inseguimento, con Elise Chabbey a servizio della propria capitana Marlen Reusser. Con il distacco che lievita intorno ai tre minuti, anche i Paesi Bassi iniziano a farsi vedere dietro, con Femke De Vries a dettare l’andatura. Sono proprio le neerlandesi a tenere sotto controllo la situazione nei rari casi in cui qualcuna prova ad accelerare in testa al gruppo.

La corsa inizia ad animarsi con l’ingresso nel sesto giro, che Schrempf inizia con 1’48” di vantaggio sul plotone. Dal gruppo allunga Blanka Kata Vas (Ungheria), la quale si lancia all’inseguimento solitario dell’austriaca. Vedendo che nessuna si prende la responsabilità di tirare dietro, sono Yara Kastelijn (Paesi Bassi) ed Eleonora Gasparrini (Italia) a dettare l’andatura. Vas viene ripresa in discesa all’interno dello stesso giro, quando il margine di Schrempf è crollato sotto il minuto.

A quel punto dal gruppo attacca Julia Van de Velde (Belgio), che si riporta rapidamente sull’austriaca, formando una coppia al comando. All’ingresso del settimo giro, Shirin van Anrooij (Paesi Bassi) parte decisa e si riporta sulla testa della corsa, che a questo punto diventa un terzetto. La situazione cambia rapidamente perché sul Kigali Golf l’austriaca Schrempf paga le fatiche precedenti e viene staccata, finendo per essere riassorbita dal gruppo. È l’Italia a prendersi la responsabilità dell’inseguimento in questa fase della corsa, dato che i Paesi Bassi hanno un’atleta davanti e la Francia decide di rimanere a ruota.

Intorno al km 100, Van de Velde non riesce a seguire il passo e viene staccata da van Anrooij, che prosegue da sola. Al completamento del giro, la neerlandese mantiene una ventina di secondi di margine sul gruppo, a quel punto composto da una cinquantina di unità. L’inseguimento dell’Italia, per quanto dispendioso, porta i suoi frutti a metà dell’ottavo giro, quando van Anrooij viene ripresa.

A quel punto partono in contropiede Mireia Benito (Spagna) e Noemi Ruegg (Svizzera), che guadagnano subito una trentina di secondi di margine. Dietro l’Italia lascia le operazioni di inseguimento ai Paesi Bassi, rimasti senza nessuna al comando, a tratti aiutate dalla Francia. Le due al comando completano l’ottavo giro sugli undici in programma con 26” di margine sul gruppo.

È proprio la terzultima tornata a vedere una serie di nuova azioni. Dal gruppo contrattaccano ancora Blanka Kata Vas (Ungheria) e Jasmin Liechti (Svizzera), a conferma della condotta di gara aggressiva delle elvetiche. Queste due si portano a una ventina di secondi dalla coppia al comando, mentre il plotone perde terreno, anche perché si susseguono gli scatti. Intanto, dopo il lavoro precedente, l’Italia “perde pezzi” e rimane con la sola Barbara Malcotti al fianco della capitana Elisa Longo Borghini.

A 35 km dall’arrivo, dal plotone si muove un gruppetto molto interessante, composto da Barbara Malcotti (Italia), Riejanne Markus (Paesi Bassi), Ginia Caluori (Svizzera), Evita Muzic (Francia), Mavi Garcia (Spagna), Niamh Fisher-Black (Nuova Zelanda), Antonia Niedermaier (Germania) e Magdeleine Valleries (Canada). Alle loro spalle, le favorite si guardano e permettono a queste atlete di guadagnare qualche secondo.

Il muro di Kimihurura mescola un po’ le carte davanti: Vas e Liechti vengono e riprese staccate dalle otto contrattaccanti, che transitano sul traguardo che dà l’inizio al penultimo giro con una manciata di secondi di ritardo su Benito e Ruegg. Il ricongiungimento tra i due gruppetti in avanscoperta avviene poco dopo, formando un gruppetto di dieci atlete al comando. Proprio sullo strappo che fa terminare il circuito, Elisa Longo Borghini (Italia) dà una prima accelerazione decisa, a cui rispondono tutte le altre protagoniste attese del mondiale. L’azione non fa la differenza e il gruppo ritorna compatto.

Quando le acque si calmano, dietro attaccano Ella Wyllie (Nuova Zelanda), Brodie Chapman (Australia) e Katrine Aalerud (Norvegia). Le favorite invece si guardano e, in preda ai tatticismi, lasciano salire il ritardo sopra il minuto e mezzo nell’arco di pochi chilometri. Sulla salita di Kigali golf Garcia, Fisher-Black e Vallieres allungano in testa al gruppetto delle attaccanti, riuscendo a scavare un margine di una quindicina di secondi su Markus, Caluori e Niedermaier. Il gruppo delle favorite invece si muove a scatti.

Sullo strappo di Kimihurura, Niedermaier e Markus riescono a rientrare su Garcia, Fisher-Black e Vallieres in testa, mentre Caluori perde contatto. In vista dell’ultimo giro, Elisa Longo Borghini si muove di nuovo dal gruppo, ma ancora una volta non riesce a togliersi dalla ruota le altre favorite. Le cinque battistrada iniziano l’ultima tornata con circa un minuto di vantaggio sul gruppo delle favorite, dal quale riesce a partire Marlene Reusser (Svizzera), che in poco tempo si riporta su Malcotti e soprattutto sulla compagna di squadra Caluori, la quale però non riesce a darle una mano perché stremata dall’azione precedente. Solo Malcotti, allora, si incolla alla ruota della campionessa del mondo al cronometro, poi raggiunta anche da Kim Le Court (Mauritius) e dalla compagna di squadra Elise Chabbey. Dietro Pauline Férrand-Prevot (Francia) prova un attacco a 12 km dall’arrivo, pilotata da Juliette Labous, ma Longo Borghini e Demi Vollering si incollano alla sua ruota e non le lasciano guadagnare terreno.

Sullo strappo di Kigali Golf, in testa alla corsa Garcia, Fisher-Black e Vallieres staccano di nuovo Niedermasier e Markus, mentre alle loro spalle a sorpresa è Chabbey ad averne più di tutte, andando a staccare Reusser, Le Court e Malcotti per lanciarsi all’inseguimento delle atlete davanti con l’aiuto di Markus, ripresa poco dopo. Le big dietro fanno selezione, ma una volta che riprendono Reusser e Le Court tornano a guardarsi e scivolano nuovamente a più di un minuto dalla testa.

A questo punto è evidente che la corsa si decide tra chi è davanti. Sul Kimihurura, Vallieres parte e stacca Garcia e Fisher-Black rimanendo da sola al comando. La canadese spinge a tutta nel finale e si gode il momento più importante della sua carriera, arrivando con 23″ di margine su Niamh Fisher-Black e 28″ su Mavi Garcia. Arriva poco dopo Elise Chabbey, distanziata di 41″. Le favorite, più indietro, si giocano solo il settimo posto in volata, conquistato da Demi Vollering (Paesi Bassi) a 1’34” dalla nuova campionessa del mondo. Elisa Longo Borghini, poco più indietro, è quindicesima, Barbara Malcotti diciottesima. Per l’Italia, come per Francia e Paesi Bassi, è ora il momento di interrogarsi su cosa sia andato storto.

Risultato Prova in Linea Donne Élite Mondiali Kigali 2025

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