Gran Piemonte 2026, Dorian Godon firma uno splendido successo a Bra – Superati nel finale Anthon Charmig e Alberto Bettiol, terzo

Il Gran Piemonte 2026 finisce nella bacheca di successi di Dorian Godon. Il portacolori della Netcompany Ineos si è imposto sul traguardo di Bra, conquistando così la classica italiana di categoria UCi 1.Pro andata in scena giovedì 8 ottobre. Sul podio di giornata Anthon Charmig (Uno-X Mobility) e Alberto Bettiol (XDS Astana), rispettivamente secondo e terzo. Nell’ultimo tratto di percorso, proprio Godon ha visto finire a terra un suo compagno di squadra, Axel Laurance, che ha causato poi anche la caduta di Guillermo Thomas Silva (XDS Astana). Il gruppo si è così spezzato, lasciando solo i primi tre a giocarsi il successo sul breve rettilineo finale.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

I primi chilometri servono a prendere il ritmo di gara, con la fuga che non tarda ad arrivare, formandosi dopo poco più di dieci chilometri di gara. A comporre l’azione sono Aless De Bock (Alpecin-Premier Tech), Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), Alex Diaz (Caja Rural-Seguros RGA), Valentin Ferron (Cofidis), Brieuc Rolland (Groupama-FDJ United), Santiago Umba (Solution Tech NIPPO Rali), Germán Darío Gómez (Team Polti VisitMalta) e Luc Wirtgen (Tudor Pro Cycling Team), raggiunti rapidamente da Davide Ballerini (XDS Astana Team). La maggior parte delle squadre che ci stavano provando son così presenti davanti e il gruppo non reagisce, concedendo velocemente due minuti.

La UAE Team Emirates XRG non vuole tuttavia concedere di più e si mette in testa a controllare, costringendo gli attaccanti a proseguire a ritmo serrato. La prima ora termina così alla media di 48,9 chilometri orari, con la prima salita che inizia subito dopo a farsi sentire sotto le ruote degli attaccanti, sui quali il gruppo si riavvicina molto, dimezzando il proprio ritardo in cima a Manera. Nella discesa, con la strada sporcata dalle precipitazioni di ieri, il gruppo rallenta e concede nuovo spazio, assestando il proprio distacco di nuovo attorno ai due minuti nel corso delle due salite successive, che vedono anche la Bahrain Victorious prendere in mano l’inseguimento mentre davanti De Bock perde contatto e viene ripreso, per poi ritirarsi poco dopo.

In prossimità della boa dei 100 km percorsi, il vantaggio degli otto corridori rimasti al comando scende sotto i 2 minuti, per via del lavoro della Jayco-AlUla e di una UAE Emirates XRG che si fa progressivamente sempre più determinata nel fare il ritmo. All’imbocco della salita di La Morra, si frantuma il gruppetto al comando, con Rolland, Ferron, Umba e Wirtgen che rimangono davanti e con l’ultimo citato che si stacca però poche centinaia di metri dopo. I tre rimasti davanti insistono e scollinano giusto con una manciata di secondi di vantaggio. Rolland si rialza, mentre gli altri due si regalano qualche minuto in più di vetrina in testa alla corsa.

La UAE però ha ormai preso in mano la situazione e con Benoit Cosnefroy alza ulteriormente il ritmo, provocando anche un frazionamento in gruppo, ricucito non senza fatica dai corridori rimasti dietro. Si torna a La Morra, dove prima ci prova Gijs Leemreize (Picnic PostNL), poi si muove anche Lorenzo Germani (Groupama-FDJ United). Lo scatto che fa la differenza, però, è quello di Isaac Del Toro (UAE Emirates XRG), anticipato da un’accelerazione di Jhonatan Narváez. Il messicano si invola, ma c’è un corridore che riesce a prenderne la ruota, Finn Fisher-Black (Red Bull-Bora-hansgrohe).

Prima dello scollinamento, Del Toro dà un altro colpo alla resistenza del neozelandese, che però non cede e riesce a raggiungere il rivale nel tratto di discesa successivo. I due entrano negli ultimi 5000 metri di gara con poco meno di 20” su un gruppo ancora molto numeroso e con tante squadre determinate a propiziare un arrivo in volata: sono infatti Bahrain Victorious, Netcompany Ineos, Pinarello-Q36.5, XDS Astana, Movistar e Jayco-AlUla a spendersi nell’inseguimento, che si completa a 1500 metri dall’arrivo. Sullo strappetto finale nessuno riesce a fare la differenza e si va così verso la volata, smossa però da una caduta che avviene nelle primissime posizioni del gruppo.

In pratica, il gruppo si spezza dietro i primi tre, che sono quelli che vanno a giocarsi la vittoria: lo spunto giusto sembra essere quello di Anthon Charmig (Uno-X Mobility), dalla cui ruota prova a uscire Alberto Bettiol (XDS Astana). I due vengono però superati dal rimontante Dorian Godon (Netcompany Ineos), che sull’ultimo passaggio a La Morra aveva passato qualche momento di difficoltà, ma che è riuscito a rientrare, confermandosi così finalizzatore di altissimo livello su tracciati di questo tipo.

Risultato Gran Piemonte 2026

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