Giro d’Italia 2026, Paul Magnier è la prima maglia rosa, Jonathan Milan 4° – Maxi caduta all’ultimo chilometro
Paul Magnier vince la prima tappa del Giro d’Italia 2026. Il corridore della Soudal Quick-Step trova un successo prestigiosissimo a Burgas, imponendosi in una volata condizionata da una maxi caduta nell’ultimo chilometro. Secondo posto per Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team), che ha provato ad anticipare lo sprint, subendo la rimonta del francese. Completa il podio di giornata Ethan Vernon (NSN Cycling Team), capace di precedere Jonathan Milan (Lidl – Trek), che manca l’appuntamento con la vittoria e la prima Maglia Rosa. Piazzamento anche per Giovanni Lonardi (Team Polti VisitMalta), che ottiene la sesta posizione.
Grande soddisfazione, quindi, per Paul Magnier, che va a indossare la prima maglia di leader del Giro con 4″ di vantaggio su Andresen e sul fuggitivo di giornata Manuele Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber), vincitore del Red Bull KM. Tutto tranquillo, invece, tra i big della generale, arrivati tutti assieme al traguardo sani e salvi.
Il video dell’arrivo
Il racconto della tappa
Sorrisi e pacche sulle spalle al via del Giro d’Italia 2026. I corridori si godono 8,7 chilometri di trasferimento, circondati dal suggestivo scenario di Nessebar sul Mar Nero. Atmosfera tranquilla che non cambia anche dopo il via ufficiale della tappa: quando il direttore di gara Stefano Allocchio sventola la bandiera dopo il chilometro 0, partono Manuel Tarozzi (Bardiani CSF 7 Saber) e Diego Pablo Sevilla (Team Polti VisitMalta). Una fuga annunciata, alla quale nessuno risponde. I due vanno via regolari, mentre dietro iniziano a vedersi uomini Lidl-Trek, Soudal Quick-Step e Unibet Rose Rockets nelle prime posizioni.
Il vantaggio della coppia al comando non sale mai sopra i 2’15” e la corsa procede via tranquilla. Sui due Gran Premi della Montagna, poco più che cavalcavia, inseriti nel percorso, Sevilla fa valere il proprio spunto veloce e transita in entrambe le occasioni per primo, garantendosi i punti per indossare domani la maglia azzurra. Al terzo posto, in occasione dei due GPM, transitano Ayco Bastiaens (Soudal Quick-Step) e Hartthijs de Vries (Unibet Rose Rockets), ma solo perché si trovavano in testa al gruppo, a svolgere l’ottimo lavoro per i capitani assieme all’instancabile Amanuel Ghebreigzabhier (Lidl-Trek). Per Manuel Tarozzi c’è invece il primo posto al traguardo volante. Qui si muovono anche da dietro, con Jonathan Milan (Lidl – Trek) che si prende i punti in palio rimanenti, precedendo Kaden Groves (Alpecin – Premier Tech).
La corsa ha una fiammata in occasione del Km Red Bull, con qualche secondo d’abbuono in palio. Lennert Van Eetvelt (Lotto – Intermarché) prova a sorprendere tutti anticipando un attacco, ma da dietro c’è la pronta reazione delle squadre degli uomini di classifica. UAE Team Emirates – XRG e Team Visma | Lease a Bike fanno muovere le seconde linee per tenere sotto controllo la situazione e i due secondi di abbuono a disposizione (i primi due posti sono andati ai fuggitivi) li prende Antonio Morgado. Il cambio di ritmo si rivela fatale per Sevilla e Tarozzi che vedono improvvisamente il loro vantaggio scendere sotto al minuto e, a poco più di 20 chilometri dall’arrivo, vengono raggiunti.
Le operazioni in preparazione della volata sono sempre molto ostiche, specialmente in una prima tappa di un Grande Giro, con le energie ancora al massimo. Per ridurre al minimo i rischi, Jonas Vingegaard (Team Visma | Lease a Bike) decide di restare nelle ultime posizioni del gruppo, circondato dai suoi compagni di squadra, e lo stesso fa Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA hansgrohe). Forse entrambi sono giunti alla conclusione che prendere un piccolo buco sia meno grave di restare coinvolti in una caduta.
Caduta che, purtroppo, arriva all’ultimo chilometro. Le operazioni di preparazione dello sprint procedono nel migliore dei modi, ma negli ultimi 600 metri Erlend Blikra (Uno-X Mobility) tocca la ruota di un corridore davanti a lui e innesca una maxi-caduta nelle prime posizioni del gruppo. Una quindicina di atleti finiscono a terra, tra i quali Matteo Moschetti (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets) e Kaden Groves, bloccando tutta la seconda parte del gruppo. Davanti restano in una decina: Tobias Lund Andresen (Decathlon CMA CGM Team) prova ad anticipare, ma da dietro rinviene Paul Magnier (Soudal – Quick-Step) che piazza il colpo, dopo esser stato ben pilotato da Jasper Stuyven e Dries Van Gestel.
Risultato e Classifiche Tappa 1 Giro d’Italia 2026
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