Giro della Sardegna 2026, volata vincente di Davide Donati! 2° Gianmarco Garofoli, tanta Italia in Top10

Davide Donati conquista la seconda tappa del Giro della Sardegna 2026. Il giovane corridore della Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies, che già lo scorso anno aveva trovato un successo tra i pro’ al Giro di Vallonia, si è imposto nettamente allo sprint al termine di una giornata piuttosto nervosa e caratterizzata da diversi attacchi nel finale, anticipando Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step) e Patrick Boje Frydkjær (Lidl-Trek Future Racing) sul traguardo di Carbonia. Tanta Italia tra i primi dieci, con il 4° posto di Filippo Magli (Bardiani CSF 7 Saber), il 5° di Nicola Conci (XDS Astana), il 6° di Tommaso Dati (Team Ukyo), il 7° di Enea Sambinello (UAE Team Emirates Gen Z), l’8° di Giacomo Ballabio (Team Vorarlberg) e il 10° di Giovanni Bortoluzzi (General Store-Essegibi-F.lli Curia).

Nonostante ci sia stata un po’ di selezione negli ultimi 25 chilometri, non si registrano grossi cambiamenti nella parte alta della classifica generale, con Nicolò Garibbo (Team Ukyo) che mantiene la maglia di leader con 4″ di margine su Garofoli, salito al secondo posto grazie ai 6″ di abbuono guadagnati all’arrivo, e su Filippo Zana (Soudal Quick-Step).

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Tanti gli scatti che caratterizzano i primi chilometri di gara, con protagonisti soprattutto corridori di Bardiani CSF 7 Saber, General Store-Essegibi-F.lli Curia e Mg.K Vis Costruzioni e Ambiente, ma nessun tentativo riesce a prendere il largo e il gruppo procede compatto nella prima parte della tappa. Bisogna quindi attendere l’inizio del GPM di Genna Sciria, dopo più di 50 chilometri dal via, per registrare un nuovo attacco: ad allungare sono Andrea Pietrobon (Team Polti VisitMalta), Alexandre Balmer (Solution Tech-Nippo-Rali) e Diego Uriarte (Equipo Kern Pharma), ma prima del GPM il plotone va a riprendere tutti quanti.

Ci riprova poi Balmer, assieme a Federico Iacomoni (Team Ukyo), ma anche per loro non c’è spazio, così come per Tommaso Dati (Team Ukyo), Gijs Schoonvelde (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies) e nuovamente Uriarte. L’alta velocità fa però spezzare il gruppo in due tronconi, con la prima parte condotta dalla Soudal Quick-Step, ma in vista della salita di Colle di Buggerru la situazione si ricompatta. L’inizio dell’ascesa vede Mattia Stenico (Bardiani CSF 7 Saber) allungare e venir poi raggiunto da Samuele Zoccarato (MBH Bank CSB Telecom Fort), Gustave Blanc (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies), Carlos Samudio (Solution Tech-Nippo-Rali), Uriarte e Pietrobon.

Alle loro spalle si muovono anche Harry Hudson (Lidl-Trek Future Racing), Tommaso Bambagioni (Team Technipes #inEmiliaRomagna Caffè Borbone) e Iacomoni, che dopo il GPM si riportano sulla testa della corsa andando così a formare un drappello di nove uomini al comando ai -37 dalla conclusione. Prima dell’inizio del GPM di Valico Montecani questo gruppetto riesce a guadagnare una trentina di secondi sul plotone, tirato sempre dalla Soudal Quick-Step, ma lungo la salita gli attaccanti si sfaldano e gli inseguitori tornano sotto. Hudson è l’ultimo a resistere tra i corridori di testa e, in vista dello scollinamento, viene raggiunto da Luca Paletti (Bardiani CSF 7 Saber), Filippo Zana e Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step).

Al termine della successiva discesa su di loro si riporta anche Alessando Verre (MBH Bank CSB Telecom Fort), ma poco dopo rientrano anche un’altra decina di corridori, tra i quali il leader della generale Nicolò Garibbo (Team Ukyo). A quel punto ripartono gli attacchi, con Darren Van Bekkum (XDS Astana) a riuscire a prendere una dozzina di secondi di vantaggio su questo drappello e una trentina su ciò che resta del plotone, che a eccezione del battistrada va in seguito a riassorbire tutti quanti, a undici chilometri dal traguardo. Subito fuoriescono al contrattacco Verre e Kamiel Bonneu (Solution Tech-Nippo-Rali), ma solo il primo riesce ad avvicinarsi un po’ a Van Bekkum prima di rimbalzare indietro.

Il neerlandese prova invece a resistere al ritorno del gruppo, tirato da Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies e Lidl-Trek Future Racing, ma anche lui viene riassorbito in vista degli ultimi 5000 metri. Tutto sembra ormai pronto per la volata, ma Yoshiki Terada (Team Ukyo) e un inesauribile Balmer provano a sorprendere a poco più di due chilometri dall’arrivo, riuscendo a prendere un leggero margine. Dietro è la Bardiani CSF 7 Saber a fare lo sforzo principale per andare a chiudere, ma ai -500 dall’arrivo i due mantengono ancora qualche metro di vantaggio; è lo stesso Davide Donati (Red Bull-Bora-hansgrohe Rookies) a colmare definitivamente il gap, lanciando poi una volata di testa alla quale nessuno riesce a replicare e andando così a conquistare la vittoria.

Risultati e Classifiche Tappa 2 Giro della Sardegna 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio