Tirreno-Adriatico 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Quinta Tappa: Marotta-Mondolfo – Mombaroccio (213 km)

La Tirreno-Adriatico 2026 entra nel vivo con la sua quinta tappa. Con la Marotta-Mondolfo – Mombaroccio la Corsa dei due Mari arriva nella prima delle due frazioni decisive, in cui la classifica generale può essere riscritta in maniera importante. Su un percorso molto mosso, i corridori non avranno tempo per rifiatare ma dovranno stare attenti dal primo all’ultimo momento, con il circuito finale di Mombaroccio disegnato apposta per non concedere respiro. La giornata si presta a diverse soluzioni, tra cui sicuramente una lotta tra i favoriti della classifica generale, ma anche qualche attacco a sorpresa e, chissà, la prima fuga in porto di questa edizione.
ORARIO DI PARTENZA: 10:40
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 15:29-16:04
DIRETTA TV E STREAMING: 13:05-16:05 RaiPlay Sport 1 / 15:00-15:50 Rai 2 / 13:05-15:45 Eurosport 2 / 13:05-16:05 Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #TirrenoAdriatico
Percorso Quinta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Il percorso della quinta tappa della Tirreno-Adriatico 2026 si snoda lungo 184 km, da Marotta-Mondolfo a Mombaroccio. La giornata presenta almeno una decina di salite piuttosto impegnative, quattro delle quali sono classificate come GPM. La corsa parte da Marotta-Mondolfo, proseguendo in pianura per i primi 25 km. A Orciano di Pesaro si trova il primo tratto di discesa, seguito da qualche saliscendi anche abbastanza impegnativo in alcuni tratti tra Villa del Monte e il Passo Monterolo. Al km 85, giunti a Fossombrone, i corridori affrontano Monte delle Cesane, primo GPM della giornata, di categoria superiore con i suoi 7,8 km al 6,5% e una punta al 18% nel tratto iniziale. In particolare, il secondo chilometro presenta pendenze costantemente in doppia cifra che possono lasciare il segno nel resto della giornata, se affrontate a ritmo importante.
Superati Montefelcino, Saltara, dove è posto il traguardo volante, e Cartoceto, la corsa si dirige verso il circuito finale di Mombaroccio, preceduto dal secondo GPM di giornata, il Monte della Mattera (6,5 km al 5,8% con pendenza massima del 17%). Questo circuito, che misura 21,6 km, è da percorrere due volte e comprende qualche saliscendi fino alla decisiva salita di Santuario Beato Sante. Quest’asperità, 4,2 km al 6,4% di pendenza media (massimo 19%), è sostanzialmente spaccata in tre parti: il primo chilometro è durissimo, con una pendenza media del 9% e il tratto più duro, i 2 km successivi sono praticamente pianeggianti e l’ultimo chilometro torna a impennarsi al 9%, con un tratto al 13%. Lo scollinamento, posto a 1600 metri dall’arrivo, è seguito da una breve discesa verso lo strappo finale, che misura 300 metri e presenta una pendenza del 7,5%. L’ultimo sforzo verso un finale che si preannuncia intenso ed emozionante.
Favoriti Quinta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
I grandi protagonisti di questa Tirreno-Adriatico 2026 escono allo scoperto nella prima delle due tappe decisive. Non è facile individuare un favorito assoluto, ma sicuramente il percorso sembra perfetto per Isaac Del Toro (UAE Team Emirates-XRG), più volte vincente su finali di questo genere. Il messicano ha già mostrato più volte di essere brillante in questo periodo, chiudendo secondo a San Gimignano e attaccando in prima persona sullo strappo di Tortoreto nella tappa con arrivo a Martinsicuro. Il suo spunto nel finale può mettere tutti in riga.
Di sicuro il leader della classifica generale Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe) arriva con il morale al massimo e una condizione invidiabile. Il marchigiano ha già ottenuto due podi di tappa e si presenta al via con l’insegna di leader della corsa. A Martinsicuro ha fatto vedere di avere anche un buono spunto nel finale, una qualità fondamentale nel caso in cui dovesse essere un gruppetto a giocarsi il successo. In squadra, inoltre, potrà contare su Primož Roglič (Red Bull – BORA – hansgrohe), altro nome caldo per un arrivo di questo tipo. Lo sloveno, attualmente terzo nella generale, potrebbe sia mettersi a servizio dell’italiano sia cercare gloria personale, in una corsa che gli ha già regalato tante soddisfazioni in passato, andando a cercare situazioni tattiche per cercare di indebolire Del Toro.
È in ottima forma anche Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), a cui finora è solo mancato il tempismo giusto nelle azioni, non certo la gamba per farsi vedere nelle primissime posizioni. Il norvegese ha già collezionato un terzo e un quarto posto di tappa, in giornate sulla carta non adattissime a lui: adesso arriva il bello ed è pronto a goderselo.
Parlando di corridori in grado di mettersi in mostra in questo avvio di corsa, tanto Ben Healy (EF Education – EasyPost) quanto Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike) si sono fatti vedere nelle prime posizioni sullo strappo di Tortoreto. L’irlandese è ormai noto per le sue doti di attaccante, che su un percorso mosso come quello del circuito di Mombaroccio possono trovare terreno fertile, mentre lo statunitense ha più volte fatto vedere di godere di una forma straordinaria, rallentata da una caduta a San Gimignano e da un discorso tattico a Martinsicuro.
Non sono apparsi altrettanto brillanti, ma hanno doti da scattisti per questo tipo di finale anche Jan Christen (UAE Team Emirates-XRG) e Giulio Ciccone (Lidl-Trek), due opzioni da tenere in considerazione su un finale di questo tipo. Discorso simile anche per Clément Champoussin (XDS Astana Team) e Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla), in grado di piazzarsi nella quarta tappa: se dovessero restare nel gruppo di testa, avrebbero buone possibilità di mettersi in mostra, anche se la giornata potrebbe essere troppo dura per loro se vissuta a tutta.
La quinta tappa è una delle più dure della Tirreno-Adriatico e sicuramente chiamerà in causa i migliori scalatori. La Bahrain Victorious potrà finalmente trovare il terreno adatto per i suoi due scalatori di punta Antonio Tiberi e Santiago Buitrago, supportati dall’esperto Pello Bilbao: con una situazione di classifica non idilliaca, è facile immaginare che proveranno ad andare all’attacco. Anche la INEOS Grenadiers si trova con più frecce al suo arco, rappresentate soprattutto da Magnus Sheffield, settimo in classifica generale, e Thymen Arensman, specialista delle vittorie con azioni solitarie da lontano, a questo punto anche libero da vincoli di classifica. È rimasto abbastanza nascosto finora anche Michael Storer (Tudor Pro Cycling), che trova finalmente un terreno più adatto di lui di quello finora affrontato nelle prime tappe, dove invece il compagno di squadra Julian Alaphilippe non è stato pimpante, ma chissà che non provi a muoversi da lontano.
Come spesso in questa settimana, i nomi degli outsider sono numerosi, a cominciare da Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), molto pimpante sullo strappo di Tortoreto, da Alan Hatherly (Team Jayco AlUla), che ha ben figurato nelle prime due giornate, e da Javier Romo (Movistar), mai appariscente ma costante nel suo percorso. Non è da escludere anche la possibilità di un attacco da lontano e magari di una fuga vincente. In questo caso, potrebbero provare a mettersi in gioco corridori che finora hanno faticato, come Richard Carapaz (EF Education – EasyPost), Jai Hindley (Red Bull – BORA – hansgrohe) e magari Valentin Madouas (Groupama-FDJ United), tutti nomi validi per una frazione così interessante e incerta.
Borsino dei Favoriti Quinta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
***** Isaac Del Toro
**** Giulio Pellizzari, Primož Roglič
*** Ben Healy, Tobias Halland Johannessen, Matteo Jorgenson
** Santiago Buitrago, Jan Christen, Giulio Ciccone, Antonio Tiberi
* Thymen Arensman, Clément Champoussin, Magnus Sheffield, Michael Storer, Andrea Vendrame
Meteo Previsto Quinta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Leggera pioggia. Possibilità di precipitazioni: 35%. Umidità: 84%. Vento direzione SSE fino a 8 km/h. Temperatura prevista: minima 11°, massima 13°.
Maggiori insidie Quinta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Come più volte in questa settimana, la Tirreno-Adriatico convive con la minaccia di pioggia. Anche stavolta i corridori potrebbero dover affrontare l’intera giornata sotto l’acqua, con tutti i problemi che questo comporta. Le numerose discese sul percorso di Mombaroccio, poi, potrebbero rappresentare dei veri e propri tranelli per chi dovrà andare a tutta nelle curve. Il continuo saliscendi, poi, renderà la corsa nervosa, per la necessità di farsi trovare davanti nei momenti chiave della corsa. Rallentamenti, cadute e problemi sono quindi sempre dietro l’angolo, per tutti.
Altimetria e Planimetria Quinta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Cronotabella Quinta Tappa Tirreno-Adriatico 2026

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