Parigi 2024, Ellen van Dijk al via nonostante la recente frattura alla caviglia: “Faccio più fatica a camminare che a pedalare, ma camminare ora non è importante””

Ellen van Dijk è pronta alla caccia all’oro a Parigi 2024. Dopo l’incidente dello scorso giugno in allenamento in Spagna, quando l’atleta della Lidl – Trek ha rimediato una frattura alla caviglia, la neerlandese è riuscita in un recupero lampo e sarà sulla rampa di partenza per i suoi terzi Giochi Olimpici, dopo l’ottavo posto di Londra 2012 e il quarto di Rio 2016 e dopo essere stata esclusa dalla selezione di Tokyo 2020, quando a vincere fu la sua connazionale Annemiek Van Vleuten.

Pensavo fosse tutto finito. – spiega la 37enne in un’intervista a Cyclingnews – È stato un brutto incidente con delle conseguenze abbastanza gravi, e sul momento non hai idea di quanto ti ci vorrà per recuperare. Mi sono ricordata che dopo la mia gravidanza sono tornata in bici dopo tre settimane e mi sentivo bene… Ovviamente era diverso, ma ero decisamente in forma quando ho avuto l’incidente, quindi speravo che il mio livello di forma tornasse in fretta”.

La tre volte campionessa del mondo a cronometro quindi potrà dire la sua sui 32,4 chilometri del percorso di Parigi, che sulla carta ben si adatta alle sue caratteristiche essendo totalmente pianeggiante e ricco di tratti rettilinei in cui si può sprigionare potenza. “Vincere è il mio sogno – continua la nativa di Harmelen – Non ho avuto una preparazione ideale e questo potrebbe condizionare la mia corsa, ma alla fine mi sento bene e darò il massimo. Voglio godermela, perché anche solo essere qui è speciale. Il percorso mi si adatta bene, serve potenza, molti rettilinei, poco tecnico. Il problema è che la strada è terribile ed è un peccato. Ci sono molti dossi e buche, ma è così per tutti”.

L’infortunio in ogni caso continua a condizionare l’atleta neerlandese, specialmente quando scende dalla bicicletta: “La caviglia non mi dà fastidio quando sono in bici, e questa è la cosa più importante. Faccio più fatica a camminare che a pedalare, ma camminare ora non è importante. Non riesco a sganciare il pedale molto bene, ma non ce ne sarà bisogno nella cronometro”.

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