Mondiali Kigali 2025, anche i Paesi Bassi pensano di rinunciare alle gare U23 e juniores: “I costi sono enormi e avremo gli stessi problemi anche nel 2026 in Canada”

Le federazioni nazionali di ciclismo alle prese con problemi di costi in vista dei Mondiali di Kigali 2025. La prima rassegna iridata a corrersi nel continente africano sta infatti dando non pochi grattacapi ai conti delle federazioni, che devono far fronte a una trasferta parecchio costosa sia per quanto riguarda il viaggio in sé, sia per quanto riguarda l’alloggio in Rwanda, dove i prezzi degli alberghi sono saliti alle stelle (si parla di 600 dollari a notte conto i 180-200 solitamente pagati in Europa). Se la Danimarca ha già annunciato di voler rinunciare a inviare le selezioni Under-23 e juniores e il Belgio sembra poter seguire la stessa strada, a riflettere su una spedizione ridotta ci sono ora anche i Paesi Bassi.
“In media, per ogni corridore si devono trasportare due o tre biciclette – ha dichiarato a Wielrflits Wilbert Broekhuizen, direttore tecnico di KNWU (la federazione neerlandese, ndr) – Stiamo calcolando le selezioni degli élite – otto uomini e otto donne, due accompagnatori, due meccanici, un medico, un fisioterapista e due allenatori – e quindi abbiamo già un costo enorme. Si può immaginare che sarà estremamente difficile calcolare anche le altre selezioni“.
“Per ora, prevediamo lo scenario che, come i belgi e i danesi, si vada con una selezione ridimensionata o non si vada affatto con Under-23 e juniores“, ha proseguito Broekhuizen, che ha lanciato l’allarme anche per i Mondiali successivi: “Nel 2026 i Mondiali si svolgeranno a Montreal, in Canada. Lì avremo gli stessi problemi del Rwanda. Anche lì stiamo già valutando alberghi e camere. Anche questi prezzi sono elevati, così come i biglietti aerei”.
“La cosa difficile è che non si ricevono fondi in partenza, non si partecipa ai diritti televisivi e anche l’organizzazione o l’UCI non offrono nulla in termini di rimborso per voli o alberghi. Quindi ogni federazione deve sostenere tutti i costi da sola – ha aggiunto Broekhuizen – L’ambizione dei Paesi Bassi è sempre quella di competere per la top-10 nelle categorie giovanili. I CT stanno valutando quanto siano promettenti gli Under-23 e gli juniores neerlandesi. Stiamo mettendo insieme il puzzle e facendo i conti. A gennaio vogliamo fare chiarezza“.
Tutto il sito al 50% per i saldi di Ekoï! |
Prova i Saldi di Alltricks: Fino al 40% di sconto su migliaia di prodotti per la bici |
Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() |