Tour of the Alps 2026, la giornata in fuga di Emanuel Zangerle: “La maglia dei GPM è un obiettivo, ma bisogna esser realisti…”

Emanuel Zangerle voleva esser protagonista della prima tappa del Tour of the Alps 2026 e non ha deluso. Il 25enne del Team Voralberg era l’enfant du pays di giornata, in quanto nativo di Innsbruck e aveva cerchiato in rosso l’appuntamento. Con la consapevolezza di non potersela giocare con i big della corsa ha optato per la fuga da lontano. E lui è uno che non ha paura di prendere vento in faccia: di chilometri in avanscoperta ne ha macinati parecchi nella sua pur giovane carriera. L’azione è durata più di 130 chilometri, ma il gruppo non ha concesso spazio, andando a chiudere nel finale. Un epilogo prevedibile per una tappa inaugurale, ma è stato giusto provarci. Nel frattempo Zangerle si è tolto la soddisfazione di salire sul podio, per indossare la maglia di miglior scalatore.

“Era la tappa di casa, avevo una grande motivazione – racconta ai microfoni di Spaziociclismo nel post gara – Avevamo messo nel mirino la maglia del GPM e siamo andati in fuga. Poi abbiamo provato a resistere, ma da dietro sono rientrati molto forte”. C’è stato un momento della corsa in cui si pensava potesse arrivare la beffa ai danni del gruppo. In fuga con Zangerle c’erano il compagno di squadra Tobias Nolde e il connazionale Josef Dirnbaur e sono riusciti a tenere un buon passo, con un ottimo accordo. “Se fossimo stati di più in fuga sarebbe stato meglio. Però avevamo un buon accordo, abbiamo lavorato bene assieme. Talvolta è meglio essere in meno, ma collaborativi”.

La domanda sorge spontanea: ora quali sono gli obiettivi per Zangerle e il Team Voralberg? “Tenere la maglia di miglior scalatore è un obiettivo, ma bisogna esser realisti – sottolinea il 25enne austriaco – Questa è una corsa impegnativa, noi siamo una piccola squadra Continental. Cercheremo di far del nostro meglio, ma ci troviamo di fronte ad alcuni dei corridori più forti al mondo. Non abbiamo pressioni, ma è un onore essere qui. Proveremo a fare il meglio possibile”.

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