Tour of the Alps 2026, la dedica di Giulio Pellizzari: “Questa vittoria è per il papà della mia fidanzata Stefano Casagranda, che purtroppo non c’è più”

È un giorno speciale per Giulio Pellizzari. Il corridore della Red Bull – BORA – hansgrohe ha ottenuto il primo successo stagionale trionfando nella seconda tappa del Tour of the Alps 2026, con partenza a Telfs e arrivo a Val Martello. Il marchigiano è riuscito ad avere la meglio su una concorrenza particolarmente agguerrita, tra cui Thymen Arensman (INEOS Grenadiers) ed Egan Bernal (INEOS Greandiers), oltre al fuggitivo di giornata Mattia Gaffuri (Team Picnic PostNL). Questo sigillo, inoltre, porta sulle sue spalle la maglia verde di leader della classifica generale, anche grazie ai dieci secondi di abbuono derivanti dal successo di tappa.

Apparso visibilmente commosso sul traguardo, durante la conferenza stampa post tappa Giulio Pellizzari ha spiegato che la vittoria ha un sapore speciale per un motivo specifico: “Mi sono commosso pensando a una persona che non c’è più da qualche mese, Stefano Casagranda, il papà della mia ragazza. Aveva vinto qui al Giro delle Trentino in una delle sue prime vittorie da professionista, quando io non ero ancora nato”. In effetti Stefano Casagranda, ciclista professionista dal 1996 al 2004, ha trionfato nella corsa che all’epoca si chiamava Giro del Trentino nel 1998, conquistando la prima tappa, da Arco di Trento a Merano. Giulio Pellizzari, classe 2003, è fidanzato con la figlia Andrea Casagranda, professionista con la Vini Fantini – BePink.

Subito dopo il traguardo, il pensiero è andato proprio all’ex corridore, scomparso a causa di un tumore lo scorso primo ottobre, all’età di 52 anni: “So che ha vinto qua, ci ho pensato tanto in questo ultimo mese. Volevo dedicargli una vittoria e ringraziarlo per aver dato alla luce la mia fidanzata, facendomi vivere la più bella storia d’amore che potessi vivere“. Parole che raccontano tanto di quella che è la vita dell’uomo dietro al corridore in lotta per la vittoria e per costruire la sua carriera, gara dopo gara.

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