Tour de France 2027, la Euskaltel sogna la WildCard grazie a Mikel Landa: “Ci siamo già stati, perché non potremmo tornarci?”

La Euskaltel Euskadi torna a sognare in grande. Conquistata per il rotto della cuffia una posizione in Top30, risultato che garantisce la possibilità di essere invitati ai grandi giri, la storica formazione basca può proporre delle candidature di peso agli organizzatori degli eventi WorldTour grazie alla presenza in rosa del suo ex presidente, colui che ha sostanzialmente salvato la squadra dal baratro già una volta e che si sta nuovamente accollando il peso del team sulle spalle con un ritorno che è ancor più di una dichiarazione d’amore. Fresco vincitore della tappa regina della Vuelta a España, il classe 1989 diventa così ovviamente un asso nella manica per una squadra che sostanzialmente è rinata grazie alla sua firma, ritrovando motivazioni e grinta che forse aveva un po’ perduto dopo numerosi risultati non proprio entusiasmanti nel corso di una stagione in cui non era riuscita a brillare, non trovando neanche posto nel GT di casa.

L’arrivo di Landa ha cambiato tutto e dato dunque nuovo entusiasmo, come ben spiega la squadra ad AS: “Senza la firma di Mikel non credo che avremmo fatto tutto questo – dice riferendosi alle numerose corse in giro per il mondo che hanno consentito la rimonta – Mikel porta visibilità e risultati, e questo può cambiare tutto. Lottare per una vittoria di tappa alla Vuelta, come quella che ha ottenuto lui quest’anno, potrebbe segnare un prima e dopo per noi. Se otteniamo questo invito ci prepareremo specificatamente […] Per Mikel saremmo andati a caccia di punti perfino in Antartide!”

L’asticella si è alzata non poco e il calendario internazionale è sempre più aperto: “Con Mikel possiamo ambire a corse come Freccia Vallone, Liegi – Bastogne – Liegi e Tirreno-Adriatico, ad esempio. Magari il calendario non sarà più grande, ma aumenta il livello”, aggiunge il direttore sportivo Pablo Urtasun, che peraltro conosce benissimo il corridore di Murgia visto che corsero tre anni assieme con la maglia della squadra basca tra il 2011 e 2013.

La situazione in poche settimane è dunque completamente cambiata e in questo nuovo clima che si respira, non sono nascoste le ambizioni di Tour de France. “Siamo una squadra umile e sappiamo quale è il nostro posto. Credo che nel breve termine il nostro posto sia la Vuelta, ma questa squadra ha già partecipato al Tour, quindi perché non potremmo tornare, no?”, ha commentato proprio il 37enne, non a caso presente alla presentazione del percorso della Grande Boucle svoltasi la scorsa settimana. Alla sua ultima partecipazione, nel 2024, Landa ha concluso la corsa in quinta posizione dopo aver lavorato per Remco Evenepoel, dimostrando ancora una volta le sue grandissime qualità.

Da allora, causa anche numerosi infortuni, non è più riuscito a fare classifica, ma lo splendido successo di tappa alla Vuelta conferma che ha ancora la possibilità di avere un ruolo da protagonista, magari facendo nuovamente brillare le maglie arancioni in una corsa dove hanno già saputo entusiasmare il pubblico in passato. Intanto, la candidatura del team, come riporta AS, è stata consegnata: difficile sicuramente, ma “in squadra pensano che ci siano delle possibilità” e in molti che amano il ciclismo romantico iniziano a sperarci…

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