Modern Adventure Pro Cycling, anche Lance Armstrong tra gli sponsor del nuovo team USA di Hincapie (almeno per ora)

Prosegue il progetto della nuova formazione Professional statunitense guidata da George Hincapie, la Modern Adventure Pro Cycling. Dopo l’annuncio ufficiale di qualche giorno fa, continuano ad emergere nuove informazioni sulla nuova squadra a stelle e strisce che, tra gli altri, avrà come sponsor anche il podcast “The Move” fondato da Hincapie e da Lance Armstrong. Proprio la presenza, seppur in secondo piano, dell’ex corridore americano, da anni ormai totalmente estromesso da tutto ciò che riguarda l’Unione Ciclistica Internazionale dopo lo scandalo doping che lo ha visto protagonista, ha fatto storcere il naso a molti, soprattutto considerando che la sua sospensione riguarda ogni tipo di coinvolgimento nel mondo del ciclismo, ma come è possibile che questa sponsorizzazione abbia ottenuto, almeno per ora, il benestare dell’UCI?

“Al momento la nostra analisi della situazione evidenzia come questa iniziativa imprenditoriale esuli dalla giurisdizione UCI e da quella di qualsiasi codice della World Anti Doping Agency (WADA) – spiega un portavoce dell’Agenzia Anti Doping Statunitense interrogato sulla questione da Cycling Weekly – Quindi la sospensione a vita di Lance Armstrong non rientra in questo discorso”. Lo stesso Hincapie ha poi spiegato ad Escape Collective come, durante la fase di registrazione di questo progetto all’UCI, tutto sia stato fatto con estrema chiarezza, sottolineando come Armstrong “non sia in alcun modo coinvolto nella struttura o nell’organizzazione della squadra” sebbene non escludendo di “potergli chiedere qualche consiglio di volta in volta”.

Al momento, quindi, questo accordo di sponsorizzazione con il podcast di Armstrong e dello stesso Hincapie sembra destinato ad andare in porto, con il fondatore della squadra che spiega come questa collaborazione: “Rappresenti un’opportunità per promuovere la squadra attraverso quel genere di canali e per ottenere più supporto tramite il podcast stesso, che spesso ottiene un gran numero di spettatori durante il Tour de France”. A parte questa occasione pubblicitaria, in ogni caso, “non sono previste ulteriori affiliazioni”.

“Noi siamo stati totalmente chiari e trasparenti riguardo alla struttura della squadra e stiamo lavorando con il nostro team legale per assicurarci che tutto rispetti i requisiti UCI – conclude Hincapie – Siamo molto eccitati all’idea di quello che stiamo costruendo e dall’inerzia che abbiamo in questo momento che ci aiuterà a supportare il ciclismo sia qui negli Stati Uniti che all’estero”.

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