Eneco Tour 2026, continuano i problemi di sicurezza: Garau investita da un’auto durante la crono, Van den Broek e altri corridori finiscono in mezzo al traffico nella 3ª tappa
All’Eneco Tour 2026 fa ancora discutere la mancanza di sicurezza in gara. Dopo che, nel corso della prima tappa in linea della prova maschile, un’auto esterna alla corsa si era immessa sul percorso, fortunatamente senza conseguenze, altri due episodi si sono registrati nelle ultime due frazioni della gara neerlandese. Il primo è avvenuto durante la cronometro femminile andata in scena giovedì mattina, nel nella quale la spagnola Marina Garau, portacolori della Vini Fantini-BePink, si è scontrata con un mezzo appartenente all’organizzazione che le ha praticamente tagliato la strada mentre stava sopraggiungendo, provocando così un incidente che, solo per un caso fortuito, non ha avuto conseguenze peggiori.
“Un’auto dell’organizzazione della gara, il cui compito era garantire la sicurezza dei corridori, si è immessa direttamente sulla mia traiettoria pochi secondi prima che la raggiungessi, bloccando completamente il percorso – ha raccontato la 24enne in un post pubblicato sul suo profilo Instagram – Il mio casco mi ha probabilmente salvato la vita. Non ho avuto praticamente alcun tempo di reagire prima di scontrarmi con il veicolo. Fortunatamente, me la sono cavata con una sola notte di osservazione in ospedale, alcune escoriazioni, contusioni e due ferite che hanno richiesto dei punti di sutura”.
“Con tutto il rispetto, intendo sollecitare agli organizzatori delle gare maggiori misure di sicurezza a tutela dei ciclisti – ha aggiunto Garau – Ogni volta che usciamo per allenarci o gareggiare, mettiamo a rischio la nostra vita. È proprio per questo che credo che il minimo che meritiamo sia un percorso sicuro e veicoli di supporto a cui possiamo affidare la nostra vita. Oggi mi sento fortunata. Un secondo può cambiare tutto, e sono pienamente consapevole che l’esito avrebbe potuto essere molto diverso. Quindi mi ritrovo a chiedermi: perché non vengono stanziate più risorse per la prevenzione degli incidenti? Perché non vengono rafforzate le misure di sicurezza per evitare situazioni che potrebbero avere conseguenze irreversibili? L’incidente di ieri non è stato un caso isolato. Spero sinceramente che, entro il 2027, non dovremo più parlare di questo argomento“.
Il secondo episodio è invece avvenuto venerdì, nel finale della terza frazione della gara maschile, e seppur non abbia portato a incidenti è ugualmente preoccupante. A denunciare il fatto è stato Frank van den Broek, corridore del Team Picnic PostNL, che assieme ad altri corridori si è ritrovato staccato dai primi e dal gruppo nelle ultime tornate del circuito di Watersley. Nonostante non fossero eccessivamente distanti, il neerlandese e gli altri attardati sono stati a un certo punto superati dai mezzi dell’organizzazione, compreso il camion scopa, ritrovandosi così fuori corsa e a dover completare la tappa in mezzo al traffico. Al pericolo di correre per le auto si è poi aggiunta la beffa: nonostante siano giunti all’arrivo entro il tempo massimo, il 25enne e gli altri sono stati classificati quali “DNF” ed esclusi quindi della gara, e oggi non potranno ripartire.
“A un giro dalla fine, il mio gruppo era a meno di 10 minuti dai primi – ha raccontato Van den Broek in un post su Instagram – Durante l’ultimo giro, siamo stati superati dal camion scopa. Abbiamo proseguito e completato l’intero percorso in mezzo al traffico, tagliando il traguardo a circa 15 minuti dal vincitore. Ben entro il limite del 15%. Tuttavia, poiché siamo stati esclusi dalla gara, domani non potremo partire per aiutare i nostri compagni di squadra”.
“Ad essere sincero, dopo una stagione lunga, dura e impegnativa, il mio corpo e la mia mente sono esausti e hanno bisogno di riposo. Ma sono deluso dal fatto che non potrò supportare i miei compagni di squadra nei prossimi due giorni. Ed è un peccato che, qui nei Paesi Bassi, non si riesca a garantire la sicurezza del circuito finale abbastanza a lungo da permettere ai corridori di tagliare il traguardo entro il limite di tempo“, ha concluso il corridore neerlandese.
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