Mondiali Pista Shangai 2026, la Gran Bretagna caccia Matthew Richardson per cattiva condotta: è accusato di razzismo

Matthew Richardson escluso dai Mondiali su pista di Shangai 2026. La Federazione britannica ha cacciato il proprio corridore dal ritiro con l’accusa di cattiva condotta a seguito di dichiarazioni razziste da parte del corridore naturalizzato britannico dopo i Giochi di Parigi 2024, dove aveva conquistato una medaglia con la maglia dell’Australia. Secondo quanto riportato dal Times, il campione europeo in carica nello sprint e keirin, superando Harrie Lavreysen per la prima volta dopo il lungo dominio del neerlandese, la British Cyling ha avviato una indagine sul proprio pistard 27enne a seguito dell’utilizzo di un termine razzista.
Dal canto suo la federazione britannica non ha voluto rivelare dettagli sulla questione, confermando che Richardson è “escluso dalla squadra britannica per i prossimi Campionati del mondo di ciclismo su pista” e che l’organismo “prende molto sul serio qualsiasi accusa di molestia, intimidazione o discriminazione”. Pertanto, “quando vengono sollevate delle preoccupazioni, queste sono oggetto di un’indagine approfondita in conformità con le nostre procedure stabilite”, ma per “rispetto verso tutte le persone coinvolte” non sarà “rilasciato alcun commento sul procedimento in corso”.
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