Italia, Claudio Chiappucci e Gianni Bugno difendono la Lega Ciclismo dopo il commissariamento: “Si lotti per il ciclismo, non per le poltrone”
Continua a far discutere in Italia il commissariamento della Lega Ciclismo da parte della FCI. La decisione, annunciata pochi giorni fa e legata a “ripetute e gravi violazioni delle norme federali e della convenzione”, sta destando preoccupazione nel mondo ciclistico italiano. L’intervento arriva in una fase calda della stagione, a ridosso delle prove del calendario italiano, ed è inevitabile che questa situazione produca una certa incertezza. E mentre il ricorso presentato è stato rigettato, iniziano a farsi sentire anche voci autorevoli sulla vicenda
In particolare due glorie del ciclismo italiano, Gianni Bugno e Claudio Chiappucci, hanno parlato della vicenda ai microfoni di Radio Sportiva. “La Lega Ciclismo Professionistico ha fatto tanto per il bene del ciclismo. È un peccato che venga interrotto questo percorso di crescita che è sotto gli occhi di tutti – ha detto il Diablo – È stato creato un clima di caos alla vigilia del calendario autunnale e non ce n’era bisogno in questo momento. Noi vogliamo che il ciclismo italiano torni ai suoi splendori”. Dello stesso avviso è anche l’ex-collega e rivale Bugno: “Dobbiamo lottare per il ciclismo, non per le poltrone – spiega – La Lega ha messo grande impegno per la crescita delle categorie giovanili. Se non si parte dalla crescita dei giovani, non si va da nessuna parte”.
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