Greg LeMond: “Tadej Pogacar è come Merckx, non so come avrei potuto fare contro di lui. Paul Seixas è il nuovo Bernard Hinault”
Greg LeMond non lesina paragoni importanti per due degli uomini più rappresentativi del presente ciclistico. Secondo il tre volte vincitore del Tour de France e due volte iridato, infatti, Tadej Pogacar è come Eddy Merckx mentre Paul Seixas non è esattamente di quel livello, ma non ci va di certo lontano visto che lo statunitene lo paragona a un corridore che ha conosciuto molto bene, quel Bernard Hinault che è stato il suo maestro e che ha poi battuto alla Grande Boucle nel 1986, al termine di una battaglia fratricida impedendo al padrone di casa di conquistare un sesto successo che sarebbe ancora oggi un record.
L’americano ne ha parlato a margine di un incontro avvenuto in Bretagna lo scorso fine settimana proprio con Hinault, durante il quale non hanno ovviamente mancato di ricordare quella sfida avvenuta ormai 40 anni fa. Intervistato poi dal quotidiano francese Ouest-France, il 65enne non ha mancato di intervenire sul presente sottolineando come “Paul Seixas sia il nuovo Bernard Hinault”, e che indubbiamente per lui “se mantiene la testa sulle spalle, ha il talento per conquistare il Tour de France”, che manca ai corridori di casa proprio dall’ultimo trionfo del suo amico-rivale, dall’ormai lontanissimo 1985.
Il 20enne enfant prodige transalpino è il grande candidato a interrompere questo lunghissimo digiuno, anche se chiaramente, per riuscirci, dovrà fare i conti con un fenomeno epocale come lo sloveno, con un confronto indubbiamente proibitivo, anche se LeMond non manca di lanciare un altro complimento al talento francese, considerato “altrettanto forte di Pogacar alla sua età”.
Al momento tuttavia il classe 1998, che dunque ha ben otto anni in più del giovanissimo rivale, è di un’altra categoria. “È come Merckx – aggiunge – Pensavamo che ci sarebbe stato un solo Merckx, ma a quanto pare non è così”. Un corridore fortissimo di fronte al quale non esita ad ammettere che anche per uno come lui sarebbe stato molto complicato: “Non so come avrei potuto giocarmela contro di lui”, conclude riguardo un corridore che nella storia del ciclismo davanti a sé, per numero e qualità di trionfi, ha solo la leggenda belga.
L’endorsment del corridore californiano è ancor più pesante perché arriva senza alcun sospetto di prestazioni falsate: “Anni fa avevo dei dubbi, per Lance Armstrong e tutto il resto. C’erano sempre dei sospetti… sui motori e via dicendo. Ma questi giovani talenti sono diversi […] Questi ragazzi vincono il Tour con un vantaggio di dieci minuti. Ma anche Hinault era così”.
| Crea la tua Fantasquadra per la stagione di Ciclocross: montepremi fino a 2.000€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |






