Francia, il presidente della Federazione annuncia il mancato rinnovo della convenzione concessa alla Lega di Ciclismo: “Questo modello organizzativo merita di essere rimesso in discussione”

Possibili sviluppi nel rapporto tra Federazione Francese di Ciclismo e Ligue Nationale de Cyclisme. Michel Callot, ha rilasciato un’intervista a Ouest-France e riportata anche da DirectVelo, nella quale ha annunciato la decisione di non rinnovare la convenzione di delega concessa dalla FFC alla Lega Nazionale di Ciclismo (Ligue Nationale de Cyclisme), in scadenza il prossimo 1° marzo. Callot ha fatto riferimento alla legge sullo sport professionistico, adottata quest’estate, la quale “stabilisce una nuova procedura nel caso in cui il rinnovo di una subdelega non sia scontato o richieda discussioni specifiche”. Il presidente della FFC riterrebbe che la questione possa inserirsi “nel contesto” dei rapporti con la Lega e avrebbe annunciato di averne informato il presidente, Xavier Jan.

Secondo la legge del 3 agosto 2026, la procedura prevede che “se, nei tre mesi precedenti la scadenza della subdelega, non è stato possibile raggiungere un accordo tra la federazione e la lega professionistica, il ministro competente per lo sport designa un mediatore”. Il ministro competente per lo sport può prorogare la convenzione di subdelega per una durata massima di tre mesi. La cessazione della subdelega, secondo tale legge, “comporta lo scioglimento della lega professionistica”.

Resterebbero comunque da definire gli sviluppi di tale situazione e, in merito a ciò, Callot ha manifestato la volontà di avviare un nuovo confronto, spiegando con prudenza: “Siamo esclusivamente nell’ambito di una riflessione che deve consentirci di interrogarci sul nostro modello di governance, in un contesto in cui il ciclismo internazionale evolve rapidamente, e di chiederci come possiamo progettare il miglior modello di governance possibile per il ciclismo francese (…) Stiamo riflettendo su altri modelli organizzativi rispetto a quello che conosciamo oggi con la Lega. È importante poterne discutere”. Alla domanda se, secondo lui, la Lega Nazionale di Ciclismo abbia fatto il suo tempo, Callot ha risposto: “In ogni caso, questo modello organizzativo merita, quantomeno, di essere rimesso in discussione”.

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