Ciclocross, Eli Iserbyt si ferma per quattro settimane “di riposo assoluto”

Eli Iserbyt conferma che i suoi problemi di salute sono tutt’altro che risolti. Dopo le parole del suo presidente nei giorni scorsi, è lo stesso ex campione europeo di ciclocross a ribadire le sue difficoltà fisiche, confermando non solo che il suo rientro previsto inizialmente per martedì 11 novembre a Niel è rimandato, ma che deve ora restare lontano dalla bici per le prossime quattro settimane. L’annuncio è arrivato a seguito di nuovi esami a cui il 28enne fiammingo si è sottoposto all’ospedale universitario di Gand, al termine del quale i medici hanno nuovamente consigliato riposo assoluto.

Abbiamo deciso di mettere da parte la bici per le prossime quattro settimane – commenta in un annuncio sui propri canali social, in cui appare assieme alla compagna Fien Maddens – In seguito, faremo un nuovo esame. Vorremmo anche ringraziare tutti per il sostegno”. Gli ormai ben noti problemi all’arteria iliaca che da due anni a questa parte lo vedono faticare a trovare il suo livello migliore lo costringono dunque a un nuovo stop, che rende molto difficile pensare di poterlo vedere competitivo nel vivo della stagione.

“Eli si è sottoposto oggi a un altro esame approfondito presso l’ospedale universitario di Gand – ha aggiunto per HLN  Jurgen Mettepenningen, team manager della squadra – Lo specialista gli ha consigliato di riposare per quattro settimane, vedere quali effetti avrà sul suo corpo e poi rivalutare la situazione. Durante queste quattro settimane non succederà nulla di particolare. Si tratta davvero di quattro settimane di riposo completo, durante le quali Eli non andrà in bicicletta e non fara sforzi. A questo punto non possiamo prevedere nulla. Ho parlato al telefono con Eli. Sta cercando di rimanere ottimista, non ha altra scelta. Ma è difficile. Il ciclocross è la sua vita, la sua passione, il suo lavoro, il suo mezzo di sostentamento. È comunque una storia difficile”.

Se non si tratta purtroppo di nua sorpresa completa, per il corridore è stata comunque una doccia fredda perché in allenamento le cose sembravano andare bene, finché non è aumentato il carico di lavoro in vista della stagione imminente. “Fino a metà ottobre, un ritorno a Niel sembrava ancora possibile – ha aggiunto il dirigente belga – Ma, poco dopo la prima manche di Superprestige a Ruddervoorde, ha avvertito nuovamente dolore e fastidio alla stessa gamba durante l’allenamento. Questo gli ha impedito di andare in bicicletta e abbiamo consultato un nuovo specialista all’ospedale universitario di Gand”.

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