Sicurezza, l’UCI annuncia una sperimentazione per la limitazione dei rapporti

L’Unione Ciclistica Internazionale continua il lavoro sul dossier sicurezza. Dopo un 2025 iniziato nel segno delle novità, con l’introduzione del sistema dei Cartellini Gialli, volto a sanzionare chi si rende colpevole di comportamenti che possono mettere a rischio l’incolumità dei corridori, l’UCI prosegue il suo lavoro alla ricerca delle migliori condizioni di sicurezza in corsa per i corridori e lo fa con una nuova proposta che verrà messa alla prova nei prossimi mesi. L’idea, già discussa in passato, è quella di sperimentare con l’introduzione di un sistema di limitazione di rapporti che, conseguentemente, limiti anche la velocità massima dei corridori. Stando a quanto reso noto dall’UCI, è già stato previsto che questo sistema venga sperimentato nel corso di una gara scelta più avanti nel calendario di questa stagione, anche se non è ancora stato specificato quale.

Nell’ultima riunione del Professional Cycling Council (PCC), associazione che riunisce tutte le parti in gioco nel mondo del ciclismo a partire dai corridori, passando per le squadre e gli organizzatori delle corse, infatti, i presenti hanno discusso anche dei progressi fatti da SafeR, organizzazione dedicata proprio alla sicurezza nel ciclismo su strada. Proprio i rappresentanti di SafeR hanno proposto, come si legge nel comunicato rilasciato dall’UCI, tutta una serie di iniziative e modifiche mirate all’aumento della sicurezza, a partire da modifiche ai regolamenti sugli equipaggiamenti per migliorare la posizione in bici dei corridori e per ridurre le velocità (come spiegato in precedenza), passando per nuove regole per le zone di rifornimento fisso fino ad arrivare a dettami più precisi per l’applicazione del protocollo per le condizioni meteo estreme.

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