Red Bull-Bora-hansgrohe, svolta “tecnica” in vista per Remco Evenepoel? “Nelle corse a tappe può fare ottime cose, ma nelle Classiche è sicuramente uno dei migliori al mondo”
È stato un inizio di stagione decisamente altalenante per Remco Evenepoel. Nei primi mesi della sua nuova esperienza con la Red Bull-Bora-hansgrohe il bi-campione olimpico di Parigi 2024 ha vissuto momenti di grande esaltazione, ma anche qualche situazione non particolarmente esaltante. Il belga aveva iniziato vincendo le prime due corse di un giorno cui ha partecipato, in occasione della Challenge Mallorca 2026, aggiungendovi poi anche il successo nella cronosquadre. La successiva Volta Valenciana 2026 lo aveva poi visto portare a casa due tappe (una a cronometro) e la classifica generale.
Da lì, sembrava potessero piovere altre gioie, ma le salite dello UAE Tour 2026 lo hanno respinto e anche la Volta a Catalunya 2026, altra gara a tappe di categoria WorldTour, non è andata come lui e la squadra speravano. Una serie di giravolte mediatiche lo hanno poi portato a prendere il via, per la prima volta in carriera, del Giro delle Fiandre 2026, contesto in cui, di fronte alla concorrenza probabilmente più qualificata possibile, Evenepoel ha sfoderato un’ottima prova, chiudendo terzo.
Tutto questo ha dato corpo a un interrogativo che ormai circola, nel mondo del ciclismo, da diverso tempo: non è che Evenepoel debba concentrarsi sulle Classiche, lasciando da parte le ambizioni per le classifiche generali delle corse a tappe?
Sul tema, si è espresso Sven Vanthorenhout, che del belga è stato Commissario tecnico di Nazionale e che ora ne è direttore sportivo proprio in casa Red Bull-Bora-hansgrohe: “Per dirla chiaramente, io ho già sostenuto che Remco sia ancora capace di fare ottime cose sul piano dei Grandi Giri – le parole del tecnico belga raccolte da WielerFlits – Ma, al momento, il suo storico dice che nelle corse di un giorno è assolutamente uno dei migliori corridori al mondo. E penso che questo diventerà ancora più evidente nei prossimi anni. Evenepoel è semplicemente è un corridore che va forte dappertutto”.
Vanthorenhout sottolinea un aspetto dell’avvicinamento di Evenepoel al Fiandre: “Ha visto la squadra in azione durante le Classiche di apertura (Omloop Nieuwsblad e Kuurne-Bruxelles-Kuurne – ndr) e quello ha fatto scattare la scintilla in lui. Era una cosa che aveva in testa da qualche tempo, ma quel momento ha sicuramente aiutato. Poi, non era certo un segreto che Remco avesse le qualità per fare bene in una corsa come la Ronde, pensando soprattutto al chilometraggio e alla difficoltà del percorso”.
L’ambiente Red Bull-Bora-hansgrohe sembra essere un aspetto positivo, fino a questo momento, per un corridore che al momento vanta cinque podi (due vittorie) nelle Classiche Monumento: “Nel contesto delle Classiche, è lui a doversi inserire in un nucleo consolidato di corridori e non viceversa, come magari capita quando deve fare una corsa a tappe – il pensiero di Vanthorenhout – È questa è stata una cosa che lui ha avuto chiara fin da subito e per tutti è stato importante capire che, con o senza Remco, le fondamenta del gruppo delle Classiche rimanevano immutate. Evenepoel si è calato in questo scenario, comportandosi come uno dei componenti di questo gruppo o non come uno che stesse un gradino sopra gli altri“.
Non lo rivedremo, però, almeno per quest’anno, in azione già alla Parigi-Roubaix 2026: “Questa non è mai stata una possibilità. Ormai penso sia evidente che il Fiandre era un’idea che girava da tempo, ma questa Roubaix non la farà e non l’avrebbe fatta qualsiasi fosse stato il risultato della Ronde. Si sono solo originate delle voci, dovute all’entusiasmo scatenato dalla sua presenza al Fiandre, ma, davvero, in squadra non se n’è mai parlato“.
| Crea la tua squadra per il FantaParigi-Roubaix: montepremi minimo di 2.000€! |
| Ascolta SpazioTalk! |
Ci trovi anche sulle migliori piattaforme di streaming ![]() ![]() |











