Red Bull-Bora-hansgrohe, Marc Sergeant critica l’ipotesi di vedere Remco Evenepoel al Giro d’Italia 2027: “Si tratterebbe di un anno sprecato. Dovrebbe rinunciare alle Classiche”
L’ipotesi di vedere Remco Evenepoel al Giro d’Italia 2027 resta concreta, ma desta anche delle perplessità. Il corridore della Red Bull-Bora-hansgrohe ha già messo nel mirino il Tour de France 2027, il cui percorso strizza l’occhio ad uno specialista delle cronometro come il belga, vista la presenza complessivamente di ben 71 chilometri di prove contro il tempo. Il campione olimpico avrà quindi la concreta ambizione di lottare per la conquista della Maglia Gialla, dopo il secondo posto in questa edizione. Oltre alla Grande Boucle il belga potrebbe tentare anche la doppietta Giro-Tour, visto che la sua partecipazione alla Corsa Rosa resta possibile, come dichiarato dal ds Ralph Denk, con la scelta finale che dovrebbe essere presa dopo la presentazione del percorso, prevista martedì 3 novembre a Roma.
Questa possibilità viene considerata non funzionale dall’ex corridore e direttore sportivo belga Marc Sergeant, che in un’intervista a Het Nieuwsblad ha sottolineato come Evenepoel dovrebbe concentrasi solo sul Tour: “Nelle due cronometro del Tour, lo vedo capace di guadagnare dai due ai tre minuti sui rivali. E visto come ha tenuto in salita nella seconda parte del Tour di quest’anno, non sarà facile per gli altri recuperare quel distacco in montagna. Inoltre, se dovesse scegliere il Giro, quanto spesso riusciremmo a vederlo impegnato nelle Classiche?”.
Il tema degli impegni e degli allenamenti è cruciale in questo senso, visto che quest’anno Evenepoel si è presentato al via del Tour dopo oltre due mesi di stop dalle Classiche, una strategia che ha pagato: “Remco è stato così forte al Tour proprio perché, dopo le Classiche, si è concentrato esclusivamente sulla corsa francese, avendo a disposizione due mesi interi per prepararsi. Se dovesse correre il Giro, sarebbe costretto a rinunciare alle Classiche. Non credo che ne trarrebbe grande soddisfazione. Il ciclismo è diventato un’attività estremamente impegnativa, tra preparazioni specifiche e ritiri in altura. Uno come Remco vuole correre, e vuole vincere”.
L’ipotesi di andare a caccia della doppietta Giro-Tour è quindi affascinante, ma secondo Sergeant rischia di compromettere quindi i reali obiettivi di Evenepoel: “Supponiamo che vinca il Giro e salga sul podio al Tour: sarebbe fantastico. Ma il prezzo da pagare sarebbe che, durante la primavera, non lo vedremmo quasi mai. Io, insieme a molti altri appassionati di ciclismo, preferirei di gran lunga vedere Evenepoel impegnato nelle Classiche, piuttosto che vederlo al via del Giro come una presenza “invisibile”. Vincere il Giro è un gran bel risultato, ma per me si tratterebbe comunque, in un certo senso, di un anno sprecato“.
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