Red Bull-Bora-hansgrohe, finora una primavera anonima nelle Classiche: “Siamo sotto le aspettative, ci manca il grande nome che faccia risultato”

Alla vigilia della Dwars door Vlaanderen 2025 e, soprattutto, del Giro delle Fiandre 2025, e con una parte rilevante del calendario delle Classiche di Primavera alle spalle, è già tempo di interrogativi in casa Red Bull-Bora-hansgrohe. La squadra tedesca, una delle più facoltose del gruppo WorldTour, ha infatti appena vinto la Volta a Catalunya 2025 grazie al talento e alla solidità di Primož Roglič, ma nel contempo è rimasta spesso lontano dall’azione nelle gare di un giorno svolte finora. Il miglior risultato finora, limitandosi alle corse caratterizzate dalla presenza del pavé, è il nono posto di Jordi Meeus alla Gent-Wevelgem 2025.

Questo nonostante un CicloMercato che ha portato in squadra corridori come Laurence Pithie, Oier Lazkano, Mick van Dijke, Tim van Dijke, Jan Tratnik e Gianni Moscon. “Stiamo correndo sempre meglio come squadra, ma ci manca il grande risultato – le parole del direttore sportivo Heinrich Haussler in un’intervista concessa a Sporza – Le nostre aspettative finora non sono state soddisfatte, ma abbiamo un gruppo nuovo e siamo nell’ambito di un processo in cui dobbiamo imparare e costruire”.

Haussler aggiunge: “Quando hai tanti nuovi corridori, serve tempo perché trovino fiducia l’uno nell’altro e perché capiscano come il compagno si muove in gruppo. Inoltre, il livello generale si è alzato enormemente, tanto che ci sono alcune squadre che non erano proprio portate per le Classiche e che ora si trovano ad avere diversi uomini davanti nei finali di gara. A noi in questo momento manca un grande nome, come quelli che tutti conoscono. Pithie è uno che può andare in quella direzione, ma ci vorrà qualche stagione“.

Comunque, in casa Red Bull-Bora-hansgrohe la fiducia non manca: “Ci serve solo un risultato per girare pagina – ancora Haussler – Credo che ottenerlo sia difficile al Giro delle Fiandre, ma che invece sia nelle nostre corde fra Dwars door Vlaanderen e Parigi-Roubaix. Se riusciremo a evitare la sfortuna e i pezzi del mosaico andranno al loro posto, possono succedere tante cose. Poi, alla fine del periodo delle Classiche, ci siederemo e valuteremo prestazioni, alimentazione e materiale, con l’obiettivo comunque di fare meglio nel 2026″.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio