Parigi-Nizza 2026, Dorian Godon vince lo sprint per il 2° posto: “Il corridore davanti ha attaccato e ha meritato”

Dorian Godon vicino alla vittoria nella sesta frazione della Parigi-Nizza 2026. Il campione nazionale francese ha chiuso al secondo posto nella tappa odierna della corsa transalpina, preceduto solo da Harold Tejada (XDS Astana), che è stato capace di fare la differenza nel finale grazie a un attacco decisivo lanciato poco prima di scollinare l’ultimo strappo di giornata. Il corridore della Ineos Grenadiers, ben posizionato nei momenti finali, si è invece imposto nella volata per la piazza d’onore e ha dovuto quindi accontentarsi del secondo posto, ma nonostante questo non ha mostrato eccessivo rammarico, riconoscendo che tutto questo fa parte del gioco.

Godon, rientrato in gruppo dopo la salita, era a conoscenza che davanti a tutti c’era il colombiano: “Altrimenti avrei alzato le braccia all’arrivo. Ho comunque visto Tejada – ha dichiarato il classe 1996 alla fine della tappa ai nostri microfoni, spiegando poi come sono andate le cose prima dell’ultimo strappoIn fondo alla discesa si è un po’ rallentato e ho detto a Kevin (Vauquelin, ndr) di andare prima della curva. In ogni caso erano tutti stanchi e alla fine nessuno ha davvero spinto forte dietro, ma poi si è deciso tutto in salita”.

Io ero dove dovevo stare, intorno ai primi 25, poi la mia squadra mi ha piazzato benissimo ai piedi della salita, quindi era davvero perfetto. Dopo ho dato tutto sulla salita e il gruppo si è ricompattato, e questo dà un po’ fastidio. Ma va bene, domani proveremo ad andare a prenderci il podio con Kévin”, ha aggiunto con un po’ di rammarico il campione francese in carica.

Le sue caratteristiche gli avrebbero permesso di puntare alla vittoria nella tappa, ma Godon si mostra comunque realista e riconosce i meriti al vincitore: “Però il corridore davanti ha attaccato e ha meritato. Ho giocato la mia carta nello sprint del gruppo. Sapevo che in situazioni del genere ero probabilmente il più forte. Non sono propriamente deluso, sono le dinamiche di corsa“.

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