Lotto-Intermarché, la fusione inizia con il primo raduno tra incertezze su organico e partner tecnici

Restano ancora tante incertezze sulla fusione tra Lotto e Intermarché-Wanty. Le due squadre hanno comunicato da tempo la volontà di dare vita ad un unico team per la prossima stagione, anche se formalmente manca ancora la ratifica definitiva da parte dell’UCI, alla quale è stato presentato il dossier ma sembrano mancare ancora alcuni documenti necessari, con la prossima scadenza fissata per il 1° novembre. Oltre alle questioni burocratiche, restano da definire molti aspetti sia legati all’organico, argomento su cui ha espresso delle perplessità l’Associazione Corridori Professionisti, che agli equipaggiamenti tecnici e al personale della squadra.
Come riportato da Het Laatste Nieuws, il primo raduno della nuova squadra si svolge in questi giorni, con la prima problematica già emersa. La sede prevista era quella della Lotto nei pressi di Temse, ma si è dovuto invece andare a Charleroi, nella location ricettiva che era stata prenotata ai tempi dalla Intermarché-Wanty e che non poteva essere disdetta. In questa occasione sono presenti un totale di ventitré corridori, di cui sedici della Lotto: Lionel Taminiaux, Liam Slock, Arnaud De Lie, Sebastien Grignard, Steffen De Schuyteneer, Toon Aerts, Matthew Fox, Milan Menten, Cedric Beullens, Lennert Van Eetvelt, Jarno Widar, Lars Craps, Joshua Giddings, Mathieu Kockelmann, Taco van der Hoorn e Robin Orins. Mentre per la Intermarché-Wanty il portale belga ne riporta sette: Georg Zimmermann, Vito Braet, Lorenzo Rota, Simone Gualdi, Jonas Rutsch, Huub Artz e Roel Vansintmaartensdijk.
Si tratta di un organico tutt’altro che confermato, visto che tecnicamente tutti i corridori della Intermarché-Wanty sono senza contratto in quanto la squadra non ha richiesto la licenza WorldTour per il 2026 (lo ha fatto la Lotto, ma conta la licenza effettiva e chiaramente quella del team vallone si perde, liberando i corridori dai vincoli contrattuali). Tra questi spicca il nome di Biniam Girmay, che non partecipa al raduno, visto che si trova da tempo in Eritrea, e i cui procuratori stanno ancora trattando con la dirigenza della squadra per capire il futuro e per il quale non mancano le offerte (in pole position ci sarebbe la attuale Israel – Premier Tech).
Al momento gli altri sono nell’incertezza, partendo da corridori di valore come Arne Marit e Luca Van Boven che hanno saputo di non far parte della squadra dai meda, mentre Louis Barré e Gerben Thijssen avrebbero ricevuto proposte di trasferimento rispettivamente da UAE Team Emirates XRG e Alpecin-Deceuninck. Per quanto riguarda la Lotto, ci saranno altri due corridori che si aggiungeranno al gruppo dopo il raduno: Jasper De Buyst, attualmente impegnato ai Mondiali di ciclismo su pista di Santiago del Cile, e Jenno Berckmoes, già partito per le vacanze, fissate prima della decisione di effettuare il ritiro.
Oltre ai dubbi sull’organico, c’è un’altra questione cruciale da risolvere per procedere alla fusione dei team, ovvero la scelta definitiva dell’abbigliamento tecnico. Infatti sembrerebbe che Vermarc, storico partner ventennale della Lotto, potrebbe dover rinunciare alla fornitura, che sarebbe a quel punto garantita da Verge, attuale partner della Intermarché-Wanty. Da definire anche il fornitore per caschi e occhiali, con la decisione tra Ekoi da parte Lotto e Uvex da parte Intermarché-Wanty. Infine resta da definire anche il quadro dell’organigramma societario, con una serie di esuberi e tagli al personale, con dieci membri dello staff di Lotto che sarebbero stati informati del licenziamento e ben pochi di quelli della squadra di Jean-François Bourlart che potranno proseguire.
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