Il Lombardia 2026, Davide Piganzoli si mostra fiducioso: “Confido che ci saremo anche noi, quando i giochi inizieranno a decidersi”
Davide Piganzoli guarda con fiducia all’appuntamento con Il Lombardia 2026. Il classe 2002 si è reso protagonista quest’anno di una crescita significativa, risultando il migliore degli italiani in entrambi i Grandi Giri a cui ha preso parte, pur senza ricoprire il ruolo di capitano. A impreziosire la sua stagione sono arrivate anche le vittorie al Giro del Lussemburgo e alla Route d’Occitanie, oltre al recente successo al Giro dell’Emilia. Con la Visma | Lease a Bike, Piganzoli sarà al via dell’ultima Classica Monumento della stagione e non nasconde il proprio ottimismo in vista della corsa. L’assenza di Tadej Pogačar, vincitore delle ultime cinque edizioni, potrebbe infatti rendere la gara decisamente più aperta.
“Sto bene. E la squadra sta molto bene. All’Emilia ne abbiamo piazzati tre nei primi cinque, con Tulett quarto e Jorgenson quinto. Proveremo a farci valere”, ha dichiarato Piganzoli in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport, riferendosi alla Classica delle Foglie Morte. Il corridore ha poi analizzato le possibili dinamiche della corsa, confermando la propria fiducia in se stesso e nella squadra. “Senza padrone, data l’assenza di Pogacar. Ma forse meno anarchica del Mondiale, perché c’è più dislivello, il grado di difficoltà è superiore e questo restringe un po’ il pronostico. Evenepoel, Seixas, lo stesso Del Toro forse partono davanti. Ma non è detto. Confido che ci saremo anche noi, quando i giochi inizieranno a decidersi“, ha concluso.
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