Giro delle Fiandre 2025, Mathieu Van der Poel non guarda ai record: “A me interessa solo vincere domenica”

Mathieu Van der Poel è pronto alla caccia al suo quarto successo al Giro delle Fiandre 2025. Dopo un inizio di 2025 con pochi giorni di corsa ma con già tre successi all’attivo, per il fuoriclasse della Alpecin-Deceuninck si apre la settimana più importante della stagione, con la doppietta Fiandre-Roubaix nel mirino. Come spesso capitato in passato, però, a differenza degli avversari l’ex Campione del Mondo ha preferito preparare l’appuntamento con la Monumento fiamminga senza gareggiare negli ultimi giorni, ritirandosi in Belgio ad allenarsi dopo aver vinto la E3 Saxo Classic della scorsa settimana.

L’approccio più tranquillo all’appuntamento con il Fiandre è confermato anche dalle dichiarazioni di Van der Poel, concentrato sull’obiettivo ma comunque non ossessionato dall’inseguimento ai record che potrebbe conquistare in caso di quarto successo ad Oudenaarde: “Io voglio solo vincere domenica – spiega il neerlandese nelle dichiarazioni pre-gara pubblicate dalla squadra – Se riuscissi a farlo arriverebbero anche i record. Non fraintendetemi, sarebbe qualcosa di speciale, non avrei mai immaginato di potermi trovare in questa situazione, ma non è sicuramente qualcosa a cui penso attivamente durante la corsa”.

Per vincere Van der Poel ha già dimostrato in passato di poter fare affidamento su diverse strategie, come confermano le sue due vittorie in volata e anche il glorioso successo in solitaria della passata stagione: “Questo percorso per me non ha segreti ma comunque ho preferito rimanere in Belgio nella settimana tra l’E3 e il Fiandre perché ho pensato che una lunga sessione di allenamento sul percorso sarebbe stata una buona idea. Ho fatto un allenamento ad un buon ritmo e che è durato oltre quattro ore. Siamo pronti per qualsiasi cosa succeda, positiva o negativa. Il segreto è rimanere calmi in tutte le situazioni. Come sempre i miei compagni faranno di tutto per mettermi nella migliore situazione possibile nel finale, poi toccherà a me provare a vincere, anche se è chiaramente più facile a dirsi che a farsi”.

Il nativo di Kapellen analizza infine la sfida con quello che, almeno sulla carta, sarà il suo principale avversario, lo sloveno Tadej Pogacar (UAE Emirates XRG): “Basandoci sui risultati recenti e come si sono sviluppate le ultime corse, credo sia corretto dire che io e Tadej siamo leggermente sopra la concorrenza. Lui è più uno scalatore e può tenere la un grande ritmo più a lungo, e questo è il motivo per cui è così forte sul Vecchio Kwaremont, una delle salite più lunghe della corsa. Riesce ad accelerare prima dell’inizio del pavé, dove il percorso è già impegnativo. Il ritmo che riesce ad imporre su quella salita è troppo duro per quasi tutti, se è il più in forma come al Fiandre di due anni fa bisogna accettarlo e provare a reagire, non è una cosa che si può cambiare. Io comunque terrò d’occhio diversi corridori, possono succedere tante cose e le dinamiche di corsa possono sempre sorprenderti, sicuramente non farò l’errore di sottovalutare i miei rivali”.

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