EF Education-EasyPost, Colby Simmons promosso in prima squadra: subito debutto al Giro delle Fiandre

Sarà un debutto speciale quello del giovane Colby Simmons nel WorldTour. Dopo un inizio di 2025 molto positivo, con prestazioni importanti alla Settimana Internazionale Coppi e Bartali e poi, più recentemente, al Giro di Rodi, il nativo di Durango è pronto all’esordio nel WorldTour e lo farà in una delle corse più importanti del calendario internazionale, il Giro delle Fiandre. La EF Education-EasyPost ha infatti deciso di includere il classe 2003 nella selezione che sarà presente domani a Bruges e che punta a fare il bis dopo il glorioso exploit di Neilson Powless alla Dwars Door Vlaanderen.

È pazzesco essere qui – commenta Simmons – Ovviamente il morale in squadra è altissimo dopo la vittoria alla Dwars Door Vlaanderen di Neilson. Tutti sono super motivati. Già solo vedendo le altre squadre e i tifosi a bordo strada ci si rende conto di essere ad uno degli eventi più importanti dell’anno. Sono venuto qui in passato con i miei genitori per vedere mio fratello (Quinn Simmons) gareggiare alla Parigi-Roubaix juniores e abbiamo assistito anche l Giro delle Fiandre. Era il 2019 quando vinse Alberto Bettiol della EF. Passare dal guardare la gara ad esserne parte è una sensazione che non riesco neanche bene a spiegare a parole.

Per il corridore americano sarà possibile anche sfruttare questa occasione per acquisire più esperienza possibile, approfittando anche della presenza di un corridore che si è mostrato in grande forma come il suo connazionale Neilson Powless: “Posso imparare moltissimo da lui – prosegue il 21enne – È particolarmente bello essere in una squadra americana ed avere un compagno americana. La cosa principale che devo fare è rimanere rilassato, perché quando sei sulle pietre senti la necessità di irrigidirti, ma la cosa da fare è restare rilassato e lasciar scorrere la bici il più possibile, senza impugnare troppo duramente il manubrio. Io voglio solo fare del mio meglio per aiutare i ragazzi e spingere al massimo, ogni corsa è un’opportunità e a me piace gareggiare in bici”.

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