Dwars door Vlaanderen 2025, Wout Van Aert ammette: “Sono stato egoista, è stato un grosso errore”

Wout Van Aert si assume le colpe del tracollo Visma|Lease a Bike alla Dwars door Vlaanderen 2025. Intervistato pochi minuti dopo l’arrivo, il portacolori della formazione neerlandese ha commentato il disastroso esito della corsa, che lo ha visto superato al traguardo da Neilson Powless (EF Education – EasyPost), ammettendo come sia stato lui a decidere di puntare tutto sulla volata, chiedendo ai suoi due compagni di squadra e di fuga, Matteo Jorgenson e Tiesj Benoot, di tenere sotto controllo la corsa e di portarlo sul rettilineo del traguardo, dove pensava di poter vincere allo sprint e mettersi alle spalle le difficoltà di questo inizio di stagione.

“Arrivando in un gruppo di quattro corridori di cui tre della squadra, se non vinci hai per forza commesso un errore – esordisce il nativo di Herentals – Sono pienamente responsabile di questa sconfitta. Sono io ad aver deciso di puntare alla volata e ho chiesto a Tiesj e a Matteo di controllare nel finale e di portarmi fino al traguardo. Mi sentivo fiducioso sulle mie possibilità di vincere in volata, ma durante lo sprint ho avuto dei crampi e Neilson Powless si è dimostrato più forte”.

Nonostante il problema dei crampi nel finale che ne ha condizionato lo sprint, il classe 1994 non si nasconde e ammette di essere stato, a differenza di quanto accaduto tante volte nel suo passato, egoista, e di aver deciso di voler vincere a tutti i costi, mettendo il suo interesse davanti a quello della squadra: “Nonostante il problema dei crampi, la mia scelta è stata comunque sbagliata. Sono stato troppo egoista nel finale, volevo questa vittoria a tutti i costi, specialmente dopo tutte le critiche che ho ricevuto e il periodo sfortunato che ho vissuto. Per una volta ho deciso di pensare a me stesso, non volevo correre il rischio che ci fosse qualche malinteso, che qualche mio compagno vincesse al posto mio. È stato un errore gravissimo, questo non sono io, e questo è il motivo per cui sono estremamente deluso“.

Vincere oggi per me avrebbe significato rispondere a tutte le critiche. – aggiunge il belga ai nostri microfoni – Si era creato uno scenario quasi perfetto, ma poi ero preoccupato di trovarmi bloccato con un mio compagno all’attacco e ho preso questa decisione che va contro la mia natura e la mia personalità. Il risultato di oggi mi servirà da lezione per farmi capire che non bisogna mai sottovalutare gli avversari. Ovviamente non mi aspettavo neanche di avere i crampi durante la volata, ma oggi la corsa è stata molto dura e nell’ultima ora siamo andati a tutta. Neilson, però, aveva evidentemente più energie e avremmo dovuto provare a sconfiggerlo con una tattica diversa, almeno per non avere rimpianti.

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