Decathlon CMA CGM, il trasferimento fiscale in Svizzera potrà incidere sul rinnovo di Paul Seixas: “La differenza si traduce in centinaia di migliaia di euro all’anno”
La Decathlon CMA CGM ha trasferito la propria sede fiscale in Svizzera e il motivo potrebbe essere il futuro contratto di Paul Seixas. A metà settembre infatti il team ha annunciato di essersi iscritto al registro di commercio del Cantone di Ginevra con la denominazione “Decathlon Cycling Team Suisse SA” con la necessità di avere “un contesto internazionale, sostenibile e competitivo”. Dal punto di vista sportivo, il team manterrà la sede in Francia a La Motte-Servolex e quindi la licenza UCI resterà francese. La grande differenza sarà nel regime fiscale, nettamente più vantaggioso in Svizzera, con un risparmio importante in termini di contributi, che potrebbe portare la dirigenza a garantire stipendi più elevati dal punto di vista netto ai corridori, mantenendo lo stesso contratto lordo.
A spiegare nel dettaglio la situazione è stato l’avvocato Jonathan Bensaid, esperto in materia, in un’intervista da Eurosport Francia: “Non è una grande novità: il ciclismo professionistico è strutturato da tempo attorno alla Svizzera, a Monaco e ad Andorra. Se la cosa fa discutere, è perché si tratta di una squadra francese. E, ancor più della fiscalità, ciò che interessa a un’impresa è la prevedibilità del contesto svizzero. A Ginevra, gli oneri sociali a carico del datore di lavoro si attestano tra il 6% e il 10% della retribuzione, a seconda del livello, contro il 25-30% in Francia. Su uno stipendio di svariati milioni, la differenza si traduce in centinaia di migliaia di euro all’anno per singolo corridore“.
Proprio quest’ultimo punto è il nodo della vicenda, infatti non è un mistero che per rinnovare il contatto della stella Seixas, in scadenza a fine 2028, servirà proporre un contratto superiore agli attuali 3 milioni di euro a stagione e questa differenza di carico contributivo potrebbe fare la differenza in modo netto, se ci si basa sulle voci di offerte di team come Visma e Ineos fino a 10 milioni. Inoltre bisogna anche considerare che il risparmio lordo va calcolato sull’intera rosa e quindi sommando le quote di 28 i corridori, la differenza sarebbe decisiva per poter garantire una formazione al top per competere con i migliori team del mondo. In tal senso gli ingaggi pesanti di questo CicloMercato come Ben O’Connor, Pavel Sivakov e Laurens De Plus potrebbero già essere stati agevolati da questa modifica fiscale.
Resta però aperta anche una questione importante: quello dell’effettivo svolgimento o meno dell’attività in Francia. Su questo punto l’avvocato Bensaid sottolinea: “Dal punto di vista sportivo, la squadra può rimanere francese. Sotto il profilo sociale e fiscale, però, l’intero senso dell’operazione risiede proprio nel non esserlo più: non si stabilisce la residenza dei contratti all’estero per poi continuare a ricadere nel quadro normativo francese. In linea generale, in uno schema di questo tipo, se la direzione effettiva rimane in Francia, l’amministrazione francese può considerare la società come francese; se, inoltre, il centro di preparazione costituisce una ‘stabile organizzazione’, esso diventa a tutti gli effetti un datore di lavoro secondo la normativa francese”. In tal senso ci sarebbe il rischio di perdere i benefici fiscali, a meno di un trasferimento completo in Svizzera, ipotesi però al momento esclusa vista la forte identità francese degli sponsor.
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