Tour de France 2026, Top/Flop del Giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2026.

  • Olav Kooij (Decathlon CMA CGM): Non si poteva immaginare un esordio migliore per il neerlandese. Il classe 2001, nonostante questa sia la sua prima esperienza al Tour de France, non si è fatto intimorire e ha piazzato un colpo da maestro in una volata in cui non c’è mai stata storia. Una vittoria netta, ottenuta davanti a corridori esperti e di altissimo livello, che incorona Kooij nell’Olimpo dei velocisti. Questo è solo il primo successo, ma se il buongiorno si vede dal mattino, ci sarà da aspettarsi grandi cose.
  • Max Kanter e la XDS Astana: La squadra meglio organizzata di questa tappa, capace di trascinare il proprio velocista di punta in posizione ottimale fino alle fasi finali dello sprint. Bello lo spunto di Kanter, che si è fatto trovare pronto sfruttando al meglio il lavoro dei compagni di squadra. Battere Kooij era difficile, considerata la facilità con cui ha conquistato la vittoria, ma il secondo posto del tedesco e tutto il lavoro del team mostrano una struttura solida, che potrà ben emergere in altre occasioni.
  • Baptiste Veistoffer (Lotto Intermarché): Coraggioso e mai incline a risparmiarsi. Il francese difficilmente si tira indietro e anche questa volta non è stato da meno. Partito all’attacco dal chilometro zero, è riuscito a resistere in fuga fino alle battute finali della corsa, percorrendo circa 143 chilometri in solitaria. Il premio combattività è più che meritato.
  • Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech): Il belga ha chiuso quinto. Non si può definire negativo il risultato in assoluto; tuttavia, da un corridore come lui, Maglia Verde del 2023 e uno degli sprinter di punta del panorama mondiale, ci si sarebbe potuti aspettare qualcosa in più. Lo stesso Philipsen ha ammesso di essere arrivato al limite in questa volata, lasciando così spazio agli avversari. Da qui a Parigi, però, il tempo non manca e le occasioni non mancheranno.
  • Milan Fretin (Cofidis): Il suo treno era stato tra quelli che meglio si erano comportati nel finale convulso della tappa odierna. Il belga non è però riuscito a concretizzare il grande lavoro dei compagni di squadra, chiudendo all’ottavo posto. Per il classe 2001 poteva essere una buona occasione per mettersi in mostra, ma non è riuscito a sfruttarla al meglio.
  • Biniam Girmay (NSN Cycling Team): Il velocista eritreo è tra i più attesi di questa edizione. Nonostante un inizio di stagione complicato, le aspettative nei suoi confronti sono elevate, ma almeno in questa prima occasione, pur trovandosi in buona posizione, non ha trovato il giusto colpo di pedale per andare oltre il sesto posto.

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