Tour de France 2026, Top/Flop del giorno

La nostra consueta rubrica che traccia il bilancio della giornata appena conclusasi al Tour de France 2026.

  • Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe): Regalo sì, regalo no? In questo caso, non fa proprio la minima differenza. Il belga zittisce una parte di critica che con lui è sempre molto puntigliosa, vincendo una tappa piena di salite, con un arrivo molto duro e tenendosi dietro, nella foto dell’arrivo, nientemeno che Tadej Pogačar. Chiaramente, lo sloveno non ha guardato al traguardo odierno con il consueto appetito, ma, alla fine, nella condizione di poter sfruttare la situazione si è trovato solo il bi-campione olimpico di Parigi 2024. Prestazione davvero maiuscola, che lo mette in ottima posizione nella lotta per il secondo gradino del podio. E dopo il giorno di riposo ci sarà la cronometro…
  • Isaac Del Toro (UAE Emirates XRG): Si potrebbe dire che la vita è più facile quando c’è il corridore più forte di tutti i tempi che ti accudisce come se fosse un fratello maggiore, regolando il ritmo di gara in base a quello che è il tuo gradimento. Però, per sfruttare tutta questa grazia bisogna anche essere in grado di rimanere davanti, in una tappa simile, fino agli ultimi metri. Il messicano, che rimane un corridore giovanissimo, lo fa e ora, al netto di tutto quel che è successo nell’arco della giornata, si ritrova al terzo posto della generale.
  • Quinn Simmons (Lidl-Trek): Nella giornata in cui viene nominato gregario della settimana, porta a casa anche il premio della combattività, dimostrando una volta di più di essere un pedalatore inesauribile, qualunque sia il tipo di gara che gli tocca affrontare. L’impresa rimane nella lista dei sogni non esauditi, ma il suo rendimento si attesta costantemente su livelli eccellenti. E nel finale trova pure il modo di mettersi a disposizione dei capitani in difficoltà.
  • AFLD (Agenzia Francese Lotta al Doping): D’accordo, è tutto nelle regole, i corridori accettano queste eventualità nel momento in cui firmano un contratto da professionista e il ciclismo deve convivere, da sempre e suo malgrado, con pensieri dietrologici che spesso vanno ben oltre la razionalità. Così, però, pare davvero troppo. Effettuare controlli antidoping nel bel mezzo della notte intermedia fra due tappe durissime della corsa più importante al mondo, con modalità quantomeno discutibili, ha i connotati di un messaggio promozionale e non proprio quelli di un’effettiva mossa nella lotta al doping. Che il ciclismo, e lo sport in generale, sia limpido è desiderio di tutti: un’operazione del genere, però, eventuali dubbi li crea, anziché contribuire a dissiparli.
  • Juan Ayuso (Lidl-Trek): Seconda giornata negativa per lo spagnolo, che arriva al traguardo in ottava posizione, cedendo tempo in pratica a tutti i potenziali rivali per la lotta al podio di Parigi. Le ottime prestazioni non gli mancano, ma l’impressione è che quel che debba ancora inseguire – va ricordato che pure lui è ancora molto giovane, quindi ha tempo per farlo – sia la regolarità, soprattutto quando sforzi molto esigenti sono ravvicinati.
  • Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike): Dispiace tantissimo che il suo Tour sia finito così. Allo stesso modo dispiace anche per l’infortunio patito (auguri di pronta guarigione!). C’è da sottolineare che gli ultimi giorni per lui sono stati tutt’altro che facili: attaccato e criticato da più parti, sorretto in maniera tutto sommato rivedibile dalla squadra (sia dal punto di vista tecnico che, soprattutto, su quello mediatico) e probabilmente non brillantissimo dal punto di vista atletico, anche perché il Giro d’Italia non si vince passeggiando, concorrenza o non concorrenza). Alla luce di tutto questo, e anche della nottata tutt’altro che serena passata per via dei controlli di cui sopra, non sorprende che gli possa essere mancata la giusta concentrazione in quella “maledetta” curva. Alla fine, l’errore di guida è stato suo, errore che lo costringe a lasciare la carovana quando era comunque secondo in classifica. Speriamo di rivederlo presto in azione.

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