Tour de France 2026, la classifica big: la tappa regina conferma il podio, Remco Evenepoel guadagna, Paul Seixas perde terreno

Si sapeva che la prima tappa del Tour de France 2026 avrebbe dato subito un’impronta, per quanto parziale, alla classifica generale del Tour de France 2026. La cronosquadre di Barcellona ha infatti visto subito fra i protagonisti assoluti i corridori che puntano alle posizioni più importanti della classifica finale, tanto che a fare la differenza, rispetto a tutti gli altri, è stato Jonas Vingegaard, che ha portato la Visma | Lease a Bike al successo di tappa. Il più vicino al danese è stato Filippo Ganna (Netcompany Ineos), che non avrà comunque interesse, a lunga scadenza, per la classifica generale.

Tadej Pogačar (UAE Team Emirates XRG) ha perso 12″, Juan Ayuso (Lidl-Trek) 16″ e Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe) ha pagato un conto di 18 secondi. Tutti gli altri hanno fatto peggio, compreso Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che si trova così già a 39″ dal primo posto in classifica generale. Molto bene è andato Davide Piganzoli (Visma | Lease a Bike), che ha chiuso con il settimo tempo assoluto, mentre Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) e Kévin Vauquelin (Netcompany Ineos) hanno perso parecchio tempo a causa di problemi meccanici.

Tappa 2

La seconda frazione, con arrivo nuovamente a Barcellona affrontando tre volte l’esplosivo circuito del Montjuïc, vede i big giocarsi la vittoria di giornata sul breve strappo finale e ad avere la meglio è Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) davanti al compagno di squadra Pogačar, che lascia il successo al messicano. I due guadagnano quindi rispettivamente 10″ e 6″ di abbuono, mentre i restanti 4″ se li prende Evenepoel, che anticipa la Maglia Gialla Vingegaard, ma il danese mantiene comunque il simbolo del primato con 6″ sullo sloveno e 15″ sul belga. La gran parte degli altri uomini di classifica chiude staccata di 3″, anche se Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) cede 10″, mentre concludono fortemente attardati Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), staccato di 5’44”, Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike), a 6’03”, e Vauquelin, a 6’52”, con i tre che escono quindi di classifica.

Tappa 3

Staccando tutti nello sprint finale per coronare il lavoro dei compagni, Tadej Pogačar si prende tappa e maglia, con Jonas Vingegaard che ritrova così la sua posizione degli ultimi due anni, sia di giornata che in classifica. Se per gran parte dei corridori si parla di distacchi minimi, si confermano anche oggi le difficoltà dei corridori che in queste prime giornate hanno pagato dazio, con Cian Uijtdebroeks, Antonio Tiberi, Harold Tejada e Matteo Jorgenson che nuovamente si sfilano nel finale, senza pesare sulla corsa, così come Derek Gee-West e Kevin Vauquelin, che oggi dicono definitivamente addio a qualsiasi possibilità di classifica, concludendo entrambi a più di 13 minuti, assieme a Michael Storer e Damiano Caruso, fra gli altri, tutti con lo sguardo alle vittorie di tappa.

Tappa 4

La maxi fuga verso l’arrivo di Foix riscrive completamente la classifica generale. Ne approfittano soprattutto Torstein Træen (Uno-X Mobility), che taglia il traguardo con 12’59” di vantaggio sul gruppo e diventa, un po’ a sorpresa, la nuova maglia gialla. Il norvegese deve guardarsi soprattutto da Sean Quinn (EF Education – EasyPost), che balza in seconda posizione a 28″, mentre Mathias Vacek (Lidl-Trek) sale in terza piazza a 3’50”. La scelta tattica fa sprofondare al quarto posto Tadej Pogačar (UAE Team Emirates – XRG), il quale si trova a dover inseguire a ben 7’53” dal norvegese: un distacco importante, che potrebbe richiedere diversi giorni per essere colmato. Dietro allo sloveno invece non ci sono grossi cambiamenti: Jonas Vingegaard chiude con il suo stesso tempo, così come tutti gli altri big della classifica generale.

Tappa 5

La prima tappa per velocisti di questa Grande Boucle fa registrare un paio di cadute nel finale, la più importante delle quali avvenuta appena fuori dalla neutralizzazione, posta a cinque chilometri dal traguardo di Pau. Tra i coinvolti, senza conseguenze e senza finire a terra, anche la Maglia Gialla Torstein TræenJonas Vingegaard, che dopo aver rapidamente preso la bici del compagno di squadra Victor Campenaerts è riuscito a giungere all’arrivo assieme agli altri uomini di classifica e anche al norvegese. Per tutti loro un ritardo di 14″ dai corridori che si sono giocati il successo di giornata, dunque la generale resta inalterata per quel che riguarda le posizioni di vertice.

Tappa 6

Il tappone pirenaico con Aspin, Tourmalet e arrivo in salita a Gavarnie-Gèdre fa segnare i primi veri distacchi importanti tra i big della generale, in vetta alla quale torna Tadej Pogačar, capace di fare il vuoto proprio sulla penultima ascesa e di rifilare minuti a tutti gli avversari. Tappa e Maglia Gialla, quindi, per il fenomeno sloveno, che rifila 2’38” a Jonas Vingegaard, il quale si ritrova ora secondo con un ritardo di 2’42”, e 2’57” a un gruppetto con Isaac Del Toro, Remco Evenepoel, Paul Seixas, Florian Lipowitz, Juan Ayuso e Mattias Skjelmose. Poco dietro concludono Lenny Martinez e Sepp Kuss, mentre Egan Bernal chiude a 4’47” e si avvicina alla top-10, alle spalle dei corridori sopracitati e di Mathias Vacek.

A più di otto minuti concludono invece corridori come Tom Pidcock, Harold Tejada, Ilan Van Wilder, Tobias Halland Johannessen, Lennert Van Eetvelt e Richard Carapaz, mentre pagano un passivo ancor più pesante Thymen Arensman, giunto a 16′, e altri uomini di classifica che avevano già perso terreno nelle frazioni precedenti, come Antonio Tiberi, Matteo Jorgenson, Sergio Higuita, Ben O’Connor e Kévin Vauquelin, ormai già parecchio lontani dalle posizioni di vertice.

Tappa 7

Conclusasi con una volata a ranghi compatti sul traguardo di Bordeaux, la settima frazione non porta a cambiamenti in classifica, con Tadej Pogačar che mantiene quindi la Maglia Gialla conquistata il giorno prima. Nel finale, comunque, alcuni scalatori già fortemente attardati, come Richard Carapaz (EF Education-EasyPost), concludono con un paio di minuti di ritardo.

Tappa 8

Niente da segnalare anche nella ottava frazione, con una nuova giornata per velocisti che lascia immutata la classifica, sempre controllata da Tadej Pogačar. Anche oggi alcuni scalatori si lasciano comunque defilare, perdendo tempo e qualche posizione. Tra questi nuovamente Richard Carapaz, oltre a Ramses Debruyne (Alpecin – Premier Tech) e Sergio Higuita (XDS Astana).

Tappa 9

Giornata da fuga e così è stato, ma il gruppo ha sempre concesso pochissimo spazio. Malgrado questo per lungo tempo si era prospettata una variazione all’interno della Top10 che alla fine arriva, anche se non riguarda realmente gli uomini di classifica. Ad uscirne è infatti Matias Vacek, che lascia così il suo posto a Egan Bernal, con la squadra del colombiano che nel finale ha difeso la posizione dall’assalto di Tobias Johannessen e Tom Pidcock, presenti nel tentativo di lunga gittata, poi vittorioso con Mathieu van der Poel, ma con una manciata di secondi sul gruppo. In sostanza dunque tutto invariato, con Tadej Pogačar che continua a guardare tutti dall’alto in basso.

Tappa 10

Dopo il primo giorno di riposo, la seconda settimana si apre con un nuovo assolo di Tadej Pogačar, che stacca tutti a una quindicina di chilometri dal traguardo di Le Lioran e si impone in solitaria rifilando 32″ a Remco Evenepoel, 34″ a Paul Seixas e Florian Lipowitz, 38″ a Juan Ayuso e Mattias Skjelmose e 44″ a Jonas Vingegaard. In difficoltà nel finale, Isaac Del Toro chiude invece con un ritardo di 1’31” e scivola così dal terzo al settimo posto della generale, cedendo il gradino più basso del podio a Evenepoel, ora terzo a 4’06” dalla Maglia Gialla e a 30″ da Vingegaard. Guadagna una posizione nella top-10 Skjelmose, che supera Lenny Martinez all’ottavo posto, mentre Tom Pidcock ne guadagna ben tre e si porta in decima posizione, scalzando Egan Bernal.

Tappa 11

La classifica non subisce cambiamenti nelle posizioni di vertice al termine della Vichy – Nevers, tappa che si conclude con una volata a ranghi compatti e con i big della generale che concludono regolarmente tutti assieme nel gruppo principale.

Tappa 12

Anche la dodicesima tappa termina con uno sprint a ranghi compatti sul traguardo di Chalon-sur-Saône, dove si verifica una caduta che però non vede coinvolti uomini di classifica, dunque tutto resta invariato nella generale.

Tappa 13

Come da previsioni, la Dole – Belfort è terra di conquista dei fuggitivi, tra i quali è presente anche Tom Pidcock, che conclude la tappa al terzo posto e, con il gruppo dei big che giunge al traguardo con un ritardo di 7’32”, fa un balzo dal decimo al quarto posto della classifica generale. Nelle parti alte della graduatoria recupera otto posizioni anche Jordan Jegat (TotalEnergies), che si porta all’11° posto a meno di quattro minuti dal 10°, mentre non cambiano i distacchi tra gli altri uomini di classifica.

Tappa 14

Altra vittoria di Tadej Pogačar, che stacca tutti nel finale dell’ultima salita e nuovamente arriva da solo, aumentando il suo vantaggio. Dietro di lui emergono Jonas Vingegaard e Paul Seixas, che chiudono assieme a Isaac Del Toro, che di rimessa fa molto più che difendersi, chiudendo poi secondo. Remco Evenepoel, a sua volta salendo del suo ritmo, difende il podio dalla rimonta del francese, nuova Maglia Bianca superando Juan Ayuso in quella quarta posizione che Tom Pidcock, nuovamente all’attacco sin da inizio tappa, cede scivolando in nona. Perdono terreno Mattias Skjelmose e Lenny Martinez, che comunque restano in Top10.

Tappa 15

Classifica riscritta in modo importante al termine della seconda settimana. A cambiare, non proprio tutto, ma moltissimo, è lo sfortunato ritiro di Jonas Vingegaard che scivola a una rotonda ed è costretto a lasciare la corsa in ambulanza. Il danese lascia così vacante la seconda posizione e a prendersela è Remco Evenepoel, che terzo al mattino coglie anche un successo prestigioso, mettendosi alle spalle Tadej Pogačar e Isaac Del Toro, dopo che la Maglia Gialla ha affrontato la salita al servizio del suo compagno, per fargli vincere la tappa ma anche per fargli guadagnare sui rivali. Missione dunque compiuta a metà, con il messicano che si prende la terza posizione e il simbolo del primato fra i giovani a danno di Paul Seixas, capace comunque di difendersi abbastanza bene e restare in piena lotta. Il talentino francese perde poco meno di un minuto dal rivale, seguito all’arrivo da Florian Lipowitz, mentre è quasi doppio il ritardo di Juan Ayuso, in crisi nel finale della salita.  Il resto delle gerarchie sono rispettate, con un ancora offensivo Tom Pidcock che viene poi superato nel finale dai vari corridori che lo precedono, restando comunque in una top10 ora completata da Jordan Jegat, vista la giornata no di Egan Bernal.

Tappa 16

La terza settimana si apre come si era chiusa la seconda, ovvero con Remco Evenepoel a conquistare il successo di giornata nella cronometro di 26,1 chilometri tra Évian-les-Bains a Thonon-les-Bains. Il belga rifila 28″ a Tadej Pogačar, che resta dunque saldamente al comando della generale con 4’32” di margine sul belga, così come mantiene la terza posizione Isaac Del Toro, che perde 1’21” dal vincitore di tappa, ma soli 5″ dal quarto in classifica, Paul Seixas. Brutta prestazione per Juan Ayuso, che però riesce comunque a salire in quinta posizione complice il ritiro di Florian Lipowitz, il quale stava correndo una bella prova ma è stato vittima di una brutta caduta in una curva. Di conseguenza, guadagnano una posizione anche l’ottimo Mattias Skjelmose, 3° di giornata, oltre a Lenny Martinez, Tom Pidcock, Jordan Jegat e Yannis Voisard, che fa così il proprio ingresso nella top-10.

Tappa 17

Nella Chambéry – Voiron è la fuga a giocarsi il successo di tappa, in una giornata ricca di attacchi e contrattacchi e affrontata a tutta velocità sin dall’inizio ma che alla fine risulta tranquilla per gli uomini di classifica, che giungono tutti assieme al traguardo con 8’46” di ritardo dai primi. Tra questi c’era anche Jordan Jegat, che non riesce a migliorare il proprio nono posto nella generale, ma guadagna comunque terreno su tutti quanti.

Tappa 18

Anche a Orcières-Merlette è la fuga ad avere la meglio dopo una lunghissima lotta. A trionfare è dunque Richard Carapaz, il cui successo gli vale anche l’ingresso nella Top10, scapito di Yannis Voisard, i cui compagni nel finale hanno provato a limitare i danni, permettendo al gruppo degli uomini di classifica di chiudere poi una giornata comunque impegnativa con un ritardo di 4’35”. Alla vigilia delle ultime due grandi tappa di montagna, non cambiano dunque le altre posizioni.

Tappa 19

L’attesa tappa dell’Alpe d’Huez vede Tadej Pogacar dare spettacolo andando tutto solo a riprendere la fuga di giornata grazie a uno scatto dopo appena un chilometro di salita. Una ascesa eccezionale da parte dello sloveno, che nel far segnare il nuovo record della scalata infligge nuovamente distacchi pesanti a tutti, tanto da avere ora un vantaggio di 7’11” su Remco Evenepoel, che nel finale della salita attacca rispetto agli altri uomini di classifica guadagnando qualcosa e assicurandosi il secondo posto. Isaac Del Toro a sua volta guadagna una manciata di secondi su Paul Seixas e Mattias Skjelmose, con il danese che supera nettamente il compagno di squadra Juan Ayuso, oggi lontanissimo, ma subisce il sorpasso di Lenny Martinez, secondo al traguardo dopo essere stato nella fuga di giornata, così come Richard Carapaz, che a sua volta guadagna posizioni a scapito di Tom Pidcock e Jordan Jegat, entrambi oggi notevolmente attardati.

Tappa 20

La tappa regina conferma in sostanza quanto emerso sinora, con la Top10 che rimane invariata. Deciso a scortare il suo compagno Isaac Del Toro sul podio e alla conquista della Maglia Bianca, Tadej Pogacar perde così terreno da Remco Evenepoel, che nel finale allunga diminuendo il suo comunque pesante distacco finale, mentre Paul Seixas perde terreno, riuscendo comunque a difendere il quarto posto finale dal recupero di Lenny Martinez, oggi capace di rafforzare dunque la sua quinta posizione davanti a Mattias Skjelmose e Juan Ayuso, partito nella fuga del mattino, ma distanziato quando sono emersi i più forti, tra cui Richard Carapaz, poi vincitore di tappa complice le due cadute in discesa di Sepp Kuss, in testa in quel momento. L’ecuadoriano termina così ottavo la sua Grand Boucle, oltre che con due vittorie di tappa e la coquista della Maglia a Pois, mentre la top10 è completata da Tom Pidcock e Jordan Jegat, anche oggi in difficoltà, ma comunque capaci di mantenere saldamente le proprie posizioni rispetto ai corridori dietro di loro.

Classifica Big Tour de France 2026

1  T. POGACAR UAE TEAM EMIRATES XRG 72h 53′ 44”
2  R. EVENEPOEL RED BULL – BORA – HANSGROHE + 00h 06′ 26”
3  I. DEL TORO UAE TEAM EMIRATES XRG + 00h 09′ 42”
4  P. SEIXAS DECATHLON CMA CGM TEAM + 00h 11′ 56”
5  L. MARTINEZ BAHRAIN VICTORIOUS + 00h 13′ 02”
6  M. SKJELMOSE LIDL-TREK + 00h 14′ 59”
7  J. AYUSO LIDL-TREK + 00h 17′ 48”
8  R. CARAPAZ EF EDUCATION – EASYPOST + 00h 20′ 00”
9  T. PIDCOCK PINARELLO-Q36.5 PRO CYCLING TEAM + 00h 29′ 28”
10  J. JEGAT TOTALENERGIES + 00h 33′ 21”
11  Y. VOISARD TUDOR PRO CYCLING TEAM + 00h 38′ 02”
12  T. JOHANNESSEN UNO-X MOBILITY + 00h 56′ 37”
13  S. KUSS TEAM VISMA | LEASE A BIKE + 01h 02′ 23”
14  D. PIGANZOLI TEAM VISMA | LEASE A BIKE + 01h 03′ 43”
15  J. HINDLEY RED BULL – BORA – HANSGROHE + 01h 23′ 28”
16  N. PRODHOMME DECATHLON CMA CGM TEAM + 01h 25′ 01”
17  T. BENOOT DECATHLON CMA CGM TEAM + 01h 32′ 56”
18  Q. SIMMONS LIDL-TREK + 01h 35′ 28”
19  S. QUINN EF EDUCATION – EASYPOST + 01h 47′ 05”
20  E. BERNAL NETCOMPANY INEOS CYCLING TEAM + 01h 47′ 58”
21  A. YATES UAE TEAM EMIRATES XRG + 01h 51′ 59”
22  T. ARENSMAN NETCOMPANY INEOS CYCLING TEAM + 02h 02′ 42”
24  M. RICCITELLO DECATHLON CMA CGM TEAM + 02h 11′ 09”
25  D. GEE LIDL-TREK + 02h 12′ 59”
26  H. TEJADA XDS ASTANA TEAM + 02h 19′ 47”
28  B. O’CONNOR TEAM JAYCO ALULA + 02h 31′ 38”
29  M. JORGENSON TEAM VISMA | LEASE A BIKE + 02h 33′ 29”
30  G. MARTIN GUYONNET GROUPAMA-FDJ UNITED + 02h 34′ 15”
35  K. VAUQUELIN NETCOMPANY INEOS CYCLING TEAM + 03h 01′ 17”
36  A. TIBERI BAHRAIN VICTORIOUS + 03h 03′ 52”
37  S. HIGUITA XDS ASTANA TEAM + 03h 04′ 35”
40  L. VAN EETVELT LOTTO INTERMARCHE + 03h 08′ 22”
43  V. PARET PEINTRE SOUDAL QUICK-STEP + 03h 09′ 21”
44  I. IZAGIRRE COFIDIS + 03h 10′ 13”
52  D. CARUSO BAHRAIN VICTORIOUS + 03h 46′ 43”
56  B. HEALY EF EDUCATION – EASYPOST + 03h 51′ 03”
59  M. STORER TUDOR PRO CYCLING TEAM + 04h 11′ 37”
83  L. PLAPP TEAM JAYCO ALULA + 04h 44′ 30”

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