Tour de France 2025, Jonas Vingegaard sorride: “Felice per Simon Yates e soddisfatto delle mie sensazioni”
Jonas Vingegaard chiude la prima lunga settimana del Tour de France 2025 con un buon sapore in bocca. Se il piano della Visma | Lease a Bike non ha portato risultato notevoli, malgrado numerosi tentativi, la formazione neerlandese è comunque riuscita a portarsi a casa la tappa grazie alla fuga dalla lunga gittata di Simon Yates, mentre il danese ha confermato ancora una volta di essere l’unico in grado di rispondere alle azioni di Tadej Pogacar. Anche stavolta lo scalatore danese, su un terreno non proprio ideale per lui, ha sofferto l’accelerazione del rivale, ma nel momento in cui si è seduto ha anticipato di pochissimo il suo eterno rivale, del quale è così riuscito a conservare la ruota. I due sono così arrivati nuovamente assieme, anticipando il resto dei favoriti, rientrati su di loro solo perché non hanno più alzato il ritmo, restando a ruota di Lenny Martinez, reduce dalla fuga
“Sono davvero molto felice che Simon sia riuscito a prendersi la vittoria oggi – commenta il capitano del team giallonero, soffermandosi innanzitutto sulla prestazione dei suoi due compagni partiti in avanscoperta sin dalle prime fasi del mattino – Volevamo assolutamente mettere qualcuno in fuga e ci siamo riusciti inserendo sia Simon che Victor. Ed entrambi sono stati fortissimi. È fantastico che Simon sia riuscito a completare l’opera”.
Per quanto lo riguardo, Vingegaard si mostra soddisfatto del suo risultato, arrivato al termine di una buona prestazione di squadra, che dà fiducia per il futuro: “Personalmente, sono soddisfatto di come mi sono sentito oggi. La squadra ha fatto un’altra prestazione fantastica, che è stata ricompensata con una meritata vittoria di tappa. Per noi è stata una giornata che ha dato i suoi frutti”.
Il classe 1996 è consapevole che quanto fatto sinora non basta, ma il terreno non era necessariamente il più propizio per lui e ha saputo limitare bene i danni dal più esplosivo rivale, con la bilancia che pesa dalla parte dello sloveno soprattutto per il risultato della cronometro: “Sono ancora dietro e prima o poi dovrò recuperare terreno, ma finora son sempre riuscito a seguire i suoi attacchi, cosa che non ero riuscito a fare al Delfinato – aggiunge – E questo dimostra che il mio livello è cresciuto da allora”.
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