Scheldeprijs 2026, Tim Merlier torna a festeggiare con una gran volata! Sul podio Bittner e Jeannière

La Scheldeprijs 2026 sorride a Tim Merlier. Il corridore della Soudal Quick-Step si è imposto nella classica belga con uno sprint in rimonta, lanciato dal centro della sede stradale per poi spostarsi verso la sinistra e sbaragliare la concorrenza. Alle sue spalle, seconda piazza per Pavel Bittner (Team Picnic PostNL), appena davanti a Emilien Jeannière (TotalEnergies). Si deve accontentare dell’ottava posizione uno dei grandi favoriti, Jasper Philipsen (Alpecin – Premier Tech), in un finale condizionato da una maxi caduta avvenuta a una decina di chilometri dall’arrivo. Per Tim Merlier si tratta del primo successo stagionale, il terzo in carriera in una delle classiche di casa che più si addicono alle sue caratteristiche.

Il video dell’arrivo

Il racconto della corsa

Dopo un paio di chilometri dalla partenza si avvantaggiano Robin Carpenter (Modern Adventure Pro Cycling), Jonah Killy (Tarteletto-Isorex) e Joost Nat (BEAT CC p/b Saxo), che dopo una decina di chilometri vengono raggiunti da Đorđe Đurić (Solution Tech Nippo Rali), Jelle Harteel (Tarteletto-Isorex) e Bram Dissel (BEAT CC p/b Saxo). La composizione del sestetto incontra il favore del gruppo, che, tirato da corridori di Soudal Quick-Step, Team Picnic PostNL e Unibet Rose Rockets, concede circa 2’40” di vantaggio ai battistrada.

Con l’avvicinarsi della metà gara, il gap scende a 2’20”, che rimane costante per diversi chilometri. Con l’avvicinarsi del primo settore di pavé, il gruppo accelera perché diverse formazioni vogliono farsi trovare nelle primissime posizioni: di conseguenza, il distacco cala a 1’30”. I sei fuggitivi proseguono di comune accordo a lungo, anche quando il gruppo, in corrispondenza del settore di Broekstraat, si riporta ad appena 45”.

All’interno del terzultimo giro nel circuito di Schoten, la fuga si spezza: davanti restano solo Carpenter, Killy e Dissel, che distanziano gli altri tre compagni di azione, i quali vengono presto riassorbiti dal gruppo. I tre superstiti riescono a mantenere un vantaggio di una cinquantina di secondi per diversi chilometri, nonostante l’impegno delle squadre dei velocisti per provare a tenere chiusa la corsa.

Il gruppo, lanciatissimo, si riporta a una ventina di secondi all’ingresso degli ultimi 10 km, quando viene sconvolto da una caduta che coinvolge, tra gli altri, Dylan Groenewegen (Unibet Rose Rockets), Daniel Skerl (Bahrain Victorious) e Milan Fretin (Cofidis). Davanti perde contatto invece Carpenter, mentre Killy e Dissel proseguono la loro azione fino a 4 km dall’arrivo, quando vengono riassorbiti dal plotone.

A quel punto, il gruppo prepara lo sprint. La Soudal Quick-Step lancia il suo treno ma parte un po’ lunga, con Tim Merlier che rimane un po’ imbottigliato più indietro. A quel punto si porta avanti la Alpecin – Premier TechJasper Philipsen lancia la sua progressione sulla sinistra, ma dal centro della strada arriva a tutta velocità proprio Tim Merlier, il quale recupera diverse posizioni e lascia sul posto tutti gli avversari, vincendo piuttosto nettamente. Dietro di lui Pavel Bittner (Team Picnic PostNL) è secondo, con Emilien Jeannière (TotalEnergies) terzo. Jasper Philipsen (Alpecin – Premier Tech) smette di pedalare piuttosto presto e si deve accontentare dell’ottava piazza. È Edoardo Zamperini (Cofidis), 22°, il migliore italiano sul traguardo.

Risultato Scheldeprijs 2026

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