Presentazione Squadre 2026: Visma | Lease a Bike – Con Vingegaard, Van Aert, Brennan e Laporte la squadra rimane fortissima, ma le tante partenze si faranno sentire?
Il 2026 della Visma | Lease a Bike si è aperto con il clamoroso ritiro di Simon Yates, togliendo una pedina fondamentale a una squadra che proverà a confermarsi nuovamente ai vertici del circuito. La formazione neerlandese è reduce da un’annata di ottimo livello, in cui sono arrivati i trionfi in due Grandi Giri su tre e un bottino complessivo di 40 vittorie. Il CicloMercato ha tolto però diversi corridori di primo piano, come Olav Kooij, Cian Uijtdebroeks e Tiesj Benoot, con l’inserimento di giovani di prospettiva, ma che devono ancora dimostrare il proprio valore. L’organico nel complesso sembra meno competitivo, ma i grandi nomi presenti potranno comunque lasciare il segno in tutte le corse più importanti dell’anno.
Gli uomini più attesi
Il nome più rappresentativo, quello ormai legato a doppio filo con il team neerlandese, è sempre Jonas Vingegaard. Nel 2025 ha perso il duello con Tadej Pogačar al Tour de France, pur combattendo fino alla fine, ma poi si è rifatto alla grande alla Vuelta a España, conquistando con autorevolezza il terzo Grande Giro della carriera. Il 2026 per lui rappresenterà un’ulteriore sfida, perché oltre alla consueta partecipazione al Tour sarà al via anche del Giro d’Italia, visto il ritiro di Simon Yates. Con questo scenario il danese andrebbe a caccia della Maglia Rosa per conquistare la Tripla Corona, che lo porterebbe di diritto nell’élite assoluta del ciclismo, battendo anche il rivale Pogačar sul tempo. Un grande obiettivo per cui avrebbe il pieno supporto di tutti i compagni di squadra.
L’altra certezza in squadra è Wout Van Aert, costantemente tra i migliori al mondo nelle ultime stagioni. Dalle Classiche del pavè, a quelle delle Ardenne, fino alle tappe mosse dei Grandi Giri, il belga risponde sempre presente quando bisogna lottare per la vittoria. Sicuramente anche nel 2026 potrà trovare risultati con continuità ma per quanto riguarda l’effettivo rendimento nella prima parte di stagione, bisogna attendere di capire come sarà la sua forma. Infatti l’incidente accaduto durante la gara di ciclocross del Zilvermeercross lo ha costretto ad operarsi alla caviglia, andando quindi ad incidere sulla preparazione. Comunque c’è attualmente ottimismo sulle sue condizioni e potrebbe quindi rispettare il programma di gare originario, con le Classiche primaverili come primi obiettivi.
L’astro nascente del team è invece Matthew Brennan. Il classe 2005 britannico nella passata annata ha stupito centrando ben 12 vittorie nella sua prima stagione da professionista. Un corridore veloce e resistente, che ha dimostrato di possedere caratteristiche complete. Il potenziale sembra enorme e nonostante la giovanissima età in questo 2026 potrebbe già essere chiamato a ricoprire il ruolo di sprinter di riferimento in tutte le corse principali, visto l’addio di Kooij. Si tratta per lui quindi di una grande opportunità per essere protagonista, ma dovrà allo stesso tempo dimostrare di saper reggere anche la pressione, cosa che non ha dovuto fare lo scorso anno.
Nome di spicco anche quello di Christophe Laporte, che è reduce però da una stagione molto difficile a causa del Citomegalovirus, che lo ha tenuto fuori fino a metà agosto. Nonostante questo, nei soli 20 giorni di corsa è riuscito a cogliere subito buoni risultati, tra cui il secondo posto alla Parigi-Tours e la vittoria al Tour of Holland. A 33 anni può ancora dire la sua e se riuscirà a ritrovare una buona forma avrà la possibilità di tornare protagonista nelle Classiche del Nord.
Altro corridore affidabile in termini di risultati è Matteo Jorgenson. Il 26enne statunitense nel 2025 ha colto meno rispetto alle precedenti stagioni, vincendo comunque la classifica generale della Parigi-Nizza e dando il solito importante contributo nei Grandi Giri per Vingegaard. In questa stagione, complice un possibile cambio di calendario per il danese, potrebbe trovare più spazio nelle brevi corse a tappe e magari anche alla Vuelta a España come capitano.
Tra i profili meno altisonanti quello che ha dato segnali migliori nella scorsa stagione è Ben Tulett. Il 24enne britannico ha conquistato la classifica generale della Settimana Coppi e Bartali e poi ha lasciato il segno nelle corse di un giorno italiane con il secondo posto alla Milano-Torino, il sesto al Giro all’Emilia e la top15 al Lombardia. Quest’anno potrebbe fare uno step ulteriore e diventare un corridore in grado di cogliere successi sia nelle semiclassiche che con qualche azione da lontano nelle corse a tappe.
Corridore di primo piano, ma sempre più votato al lavoro per i compagni, è Sepp Kuss. Lo statunitense, vincitore della Vuelta 2023, ha più volte dichiarato di preferire questo ruolo a quello di capitano, e si può dire che gli riesca alla perfezione. Affidabile e dotato di qualità in salita pari a pochi, sarà una pedina fondamentale per la sua squadra nei Grandi Giri; tuttavia, data la caratura del personaggio, è lecito aspettarsi sì un contributo prezioso al servizio dei compagni, ma senza escludere una ricerca di risultati personali qualora se ne presentasse l’occasione.
Un contributo alla squadra potrà arrivare anche dal nuovo arrivo, Louis Barré. Il francese classe 2000 era rimasto fuori dalla fusione fra Intermarché e Lotto ed ha trovato nella formazione neerlandese un’occasione per crescere e andare a caccia di successi personali, ma anche per contribuire agli obiettivi di squadra. Le sue caratteristiche lo rendono particolarmente predisposto per le classiche collinari, dove ha ottenuto i suoi migliori risultati, e per le brevi corse a tappe. Per adesso non ha ancora conquistato una vittoria da professionista, ma i numeri ci sono, i margini di crescita anche, potrebbe essere solo questione di tempo.
Parlando di gregari di lusso, non si può non menzionare Victor Campenaerts, che anche quest’anno ha dimostrato di poter ambire a risultati personali nonostante un eccellente lavoro di supporto svolto quasi a tempo pieno. Il gran numero di nomi illustri che hanno lasciato la squadra potrebbe garantirgli qualche opportunità in più, occasioni che, dati i suoi numeri, il belga sarebbe pienamente in grado di sfruttare anche in contesti di alto livello.
Un importante lavoro a supporto dei compagni di squadra è atteso anche dagli esperti Wilco Kelderman e Steven Kruijswijk. Il primo, più volte piazzato nella top 10 dei Grandi Giri, si è sempre più affermato come gregario di grande affidabilità, ruolo condiviso con il compagno di squadra 38enne Kruijswijk. Anche Bert Lemmen sarà chiamato a ricoprire un ruolo di supporto, ma potrebbe non essere l’unica veste in cui lo vedremo. Già quest’anno ha sfiorato la vittoria in più occasioni e non è da escludere che, pur non in gare di primissimo piano, possa andare a caccia di risultati personali anche nella prossima stagione.
Ci si aspetta invece un’annata di rivalsa da parte di Axel Zingle. Il francese, dal quale si attendeva il definitivo salto di qualità alla luce delle buone prestazioni mostrate negli anni scorsi, ha invece vissuto una stagione negativa, condizionata soprattutto da una serie di sfortunati incidenti che lo hanno costretto a lunghi periodi di stop, dai quali la ripresa non è stata semplice. Potrebbe essere questo l’anno della svolta?
Dall’azzurro Edoardo Affini ci si attende nuovamente risposte importanti nelle prove a cronometro, terreno sul quale ha dimostrato di saper esprimere al meglio le proprie qualità e di saper cogliere risultati di primissimo piano, anche se nella scorsa stagione non ha raccolto tutto ciò che ci si sarebbe potuti aspettare. Resta comunque uno dei corridori più forti e affidabili su questo terreno, oltre a rappresentare un uomo fondamentale quando si tratta di lavorare in testa al gruppo. Ma il corridore lombardo non sarà l’unico punto di riferimento per la squadra nelle gare contro il tempo, ci sarà infatti anche un nuovo innesto, Bruno Armirail. Il 31enne francese ha raccolto nel corso della sua carriera proprio in questa specialità gran parte dei suoi successi e piazzamenti (tra cui tre vittorie ai campionati nazionali) e sarà il terreno sul quale proverà a ottenere i migliori risultati a livello personale. Allo stesso tempo, Armirail si è dimostrato un grande passista, capace di imporre un ritmo elevato anche in salita, caratteristiche fondamentali in ottica del suo contributo alla squadra.
Ancora Italia, con i nuovi arrivi Filippo Fiorelli e Davide Piganzoli. Il 31enne siciliano, in arrivo dalla VF Group–Bardiani CSF–Faizanè, sarà chiamato principalmente a ricoprire il ruolo di gregario nei Grandi Giri, così come il 23enne lombardo proveniente dal Team Polti VisitMalta. Per entrambi sarà l’occasione di mettersi alla prova in un contesto di altissimo livello e, soprattutto per il più giovane Piganzoli, potrebbe rappresentare terreno fertile per un’ulteriore crescita e magari anche qualche opportunità di successo personale.
Dalle mosse di Ciclomercato arrivano anche Owain Doull, corridore classe ’93 che svolgerà prevalentemente un ruolo di gregario, come anche Timo Kielich, ingaggiato principalmente come supporto nelle classiche. Il 26enne belga potrebbe, in qualche occasione, non rinunciare a mettersi in mostra, anche se in gare minori. La prossima stagione si preannuncia invece di crescita per il norvegese Per Strand Hagenes e per il neerlandese Loe van Belle. Entrambi reduci da un’annata non brillantissima, avevano comunque mostrato in passato buone qualità; l’età è dalla loro parte e, pertanto, ci si può attendere un’ulteriore evoluzione da parte di entrambi.
Per il giovane norvegese Jørgen Nordhagen sarà un anno di ulteriore crescita, ma le carte per far bene le ha tutte. Dopo i buoni numeri mostrati quando era ancora nella squadra development, nel suo primo anno da professionista non si è smentito, riuscendo a piazzarsi più volte nel corso della stagione. Il classe 2005 ha dimostrato di avere un’ottima gamba in salita e i suoi margini sono ancora tutti da definire, dal momento che la sua esperienza in bici è relativamente breve. Fino a poco tempo fa, infatti, praticava con successo lo sci di fondo e, nel suo caso specifico, l’acquisizione di esperienza giocherà un ruolo fondamentale per consentirgli un ulteriore salto di qualità.
Restando tra gli atleti legati al ciclismo da relativamente poco tempo, troviamo anche il nuovo arrivo in casa Visma, Anton Schiffer. Il 25enne tedesco è infatti un ex triatleta che, da due anni, ha deciso di dedicarsi totalmente al ciclismo. In questo arco di tempo ha mostrato una crescita notevole, fino a ottenere risultati importanti, tra cui il successo di tappa al Sibiu Cycling. Le sue doti, soprattutto in salita, e i suoi risultati fanno pensare a margini di miglioramento ampi e, nella formazione neerlandese, avrà l’occasione di farli fruttare al meglio.
Le giovani promesse
Sono due i neoprofessionisti in arrivo alla formazione giallo-nera per il 2026: l’italiano Pietro Mattio e il belga Tim Rex, fratello di Laurenz, entrambi classe 2004. Il primo è stato promosso quest’anno dopo aver militato nella squadra di sviluppo fin dall’inizio della stagione 2023, conquistando nel 2025 un quinto posto alla Parigi-Roubaix Espoirs. Il secondo, corridore versatile, forte in salita e capace anche nel ruolo di gregario, si è guadagnato il salto nel WorldTour dopo un solo anno nella development. Entrambi hanno firmato un contratto biennale, nei prossimi anni avranno l’occasione di crescere, accumulare esperienza e contribuire concretamente agli obiettivi della squadra
Non sono al loro primo anno da professionisti Niklas Behrens, Tijmen Graat e Menno Huising. Tuttavia, data la loro giovane età (classe 2003 i primi due, 2004 il terzo) e un bagaglio di esperienza ancora da riempire, possono essere considerati tra le promesse della squadra. Behrens vanta già un titolo iridato conquistato da U23 nel 2024, ma nella sua prima stagione nel WorldTour non è riuscito, vuoi anche per un po’ di sfortuna, a mostrare il salto di qualità atteso. Discorso simile vale per Graat e Huising, che hanno raccolto poco o nulla, se non qualche piazzamento per il primo. Pur senza particolari guizzi, lo scorso anno ha rappresentato comunque un periodo di assestamento in una dimensione nuova, e nel 2026 ci si potranno aspettare ulteriori progressi.
Organico Team Visma | Lease a Bike 2026
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Potenziale Visma | Lease a Bike 2026
Volate - 7.8
Montagne - 9.5
Colline - 8.9
Pavé - 8.5
8.7
In (quasi) tutte le altre squadre una lista partenze composta da Tiesj Benoot, Olav Kooij, Cian Uijtdebroeks e persino Simon Yates avrebbe fatto pendere la bilancia verso la negatività. La formazione neerlandese, però, rimane zeppa di grandi corridori e ha alle spalle un "vivaio" che produce talenti con una certa continuità. Così, l'idea di essere vincenti su tutti i terreni, dai Grandi Giri al pavé, è tutt'altro che peregrina, anche se il divario dalla UAE sembra complessivamente incolmabile, almeno in partenza. Di successi pesanti, però, ne potranno arrivare anche parecchi nel 2026...
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