Presentazione Squadre 2026: Soudal Quick-Step – Anno Zero dopo Evenepoel: si va a caccia di successi parziali e si spera di tornare protagonisti nelle Classiche del Nord

La Soudal Quick-Step si appresta a iniziare la prima stagione senza Remco Evenepoel. La squadra belga negli ultimi anni aveva sempre potuto contare sul campione olimpico come corridore di riferimento sia in termini di visibilità che di risultati complessivi. Con il suo addio il Wolfpack dovrà di fatto puntare quasi esclusivamente ai successi di giornata, affidandosi principalmente ai propri velocisti di riferimento. Non sarà facile superare l’elevato numero di successi del 2025, quando è stata raggiunta quota 54, ma la presenza di diversi giovani talenti in rampa di lancio potrebbe comunque portare una crescita complessiva dei risultati. Dal CicloMercato inoltre non sono arrivati colpi in grado di spostare gli equilibri, ma comunque alcuni rinforzi importanti per completare la rosa.
Gli uomini più attesi
Il corridore sulla carta più affidabile in termini di risultati è Tim Merlier, che ha colto 16 successi stagionali in entrambi gli ultimi due anni. Il 33enne belga è indubbiamente tra i velocisti più forti al mondo e lo ha confermato nel 2025, andando a segno in tutte le brevi corse a tappe WorldTour, centrando due vittorie al Tour de France e risultati importanti anche nelle corse di un giorno. In questa stagione il focus sarà proprio nelle Classiche, con la volontà di dimostrare di essere più di un semplice velocista, provando a vincere la In Flanders Fields, l’ex Gand-Wevelgem, dopo il secondo posto dell’ultima edizione e cercando un piazzamento anche alla Parigi-Roubaix. Al di là di questi obiettivi ci attendiamo il belga sempre protagonista negli sprint a cui prenderà parte e quindi il volto più rappresentativo del team durante l’anno.
L’altro grande velocista del Wolfpack è Paul Magnier, giovane talento che nel 2025 è stato il plurivincitore del team con 19 successi stagionali. Il 21enne francese ha mostrato di avere un grande potenziale, vincendo una tappa al Giro di Polonia e dominando gli sprint nelle brevi corse a tappe di livello minore, come Tour of Guangxi, Giro di Slovacchia e CRO Race, oltre a centrare piazzamenti importanti nelle corse di un giorno, come il secondo posto alla Omloop Nieuwsblad e il terzo alla Bretagne Classic. In questa stagione ci aspettiamo il definitivo salto di qualità, con l’arrivo delle prime vittorie di peso negli sprint più importanti, in particolare al Giro d’Italia, dove aveva già ottenuto un podio di tappa al suo esordio.
Per colmare il vuoto in ottica classifica generale lasciato da Evenepoel, ci sono invece più corridori che possono ricoprire il ruolo di capitano. Il nome più ovvio è quello di Mikel Landa, che a 36 anni non ha intenzione di mollare e al contrario partirà con rinnovate ambizioni personali. Lo spagnolo infatti quest’anno tornerà al Giro d’Italia con l’obiettivo di fare classifica e cercare di riscattare lo sfortunato epilogo dell’ultima edizione, terminata nella tappa inaugurale. Al Tour de France ci si dovrebbe affidare invece principalmente a Valentin Paret-Peintre. Il 24enne francese nel 2025 ha colto un grande successo al Tour imponendosi sulla tappa del Mont Ventoux e bissando così la vittoria ottenuta al Giro dell’anno precedente. In questa stagione lo scalatore transalpino andrà a caccia di tappe sia al Tour che alla Vuelta a España, ma potrebbe trovare spazio anche come uomo classifica alla Grande Boucle.
Altri due potenziali uomini da classifica sono i giovani belgi Junior Lecerf e Ilan Van Wilder, che potrebbero avere più responsabilità nelle brevi corse a tappe, dove hanno dato segnali importanti nell’ultima stagione. Lecerf, classe 2002, ha terminato il 2025 con l’undicesimo posto nella generale della Vuelta a España oltre alla vittoria del Czech Tour e agli ottavi posti all’UAE Tour e al Giro di Romandia. Van Wilder, classe 2000, ha invece chiuso sesto al Giro dei Paesi Baschi, ottavo al Giro di Svizzera e decimo alla Parigi-Nizza, oltre a centrare il bronzo nella cronometro dei Mondiali, confermando di avere ottime qualità in questa specialità, oltre che in salita.
Restando in tema di cronomen, è tornato al successo nel 2025 Ethan Hayter. Il britannico sembra essersi specializzato nelle prove contro il tempo e infatti ha centrato ben cinque successi nelle cronometro, oltre a sfiorare il podio agli Europei e chiudere terzo la tappa di Pisa al Giro d’Italia. Sorprendente a segno nelle cronometro è stato anche Maximilian Schachmann, vincitore della specialità nel campionato nazionale e nella tappa d’apertura al Giro dei Paesi Baschi, chiuso poi al terzo posto in classifica generale. Entrambi sono dei corridori completi ed esperti, che potrebbero anche centrare il successo con attacchi da lontano.
Dal CicloMercato sono arrivati tanti rinforzi per il reparto delle Classiche del Nord, a partire dal veterano Jasper Stuyven. Il 33enne belga nell’ultima stagione ha chiuso al quinto posto il Giro delle Fiandre e la E3 Saxo Classic, dimostrando di avere ancora la forza per lottare con i migliori e quest’anno potrebbe essere il riferimento sul pavè, insieme a Laurenz Rex. Il 26enne nel 2025 ha chiuso al decimo posto la Parigi-Roubaix e ha dei margini di miglioramento. A questi si aggiunge un altro veterano come Dylan van Baarle, da tempo però lontano dai tempi migliori, e Fabio Van den Bossche, come supporto. A questi si aggiungo due corridori già in organico come Yves Lampaert, che dovrà provare però a rilanciarsi dopo annate senza acuti, e il danese Casper Pedersen, che ha colto nell’ultima stagione un buon quarto posto alla E3 Saxo Classic.
Tra i nuovi innesti c’è anche Alberto Dainese. Il velocista padovano sulla carta dovrà essere l’ultimo uomo per lanciare gli sprint dei capitani Merlier e Magnier, ma potrebbe trovare spazio in prima persona nelle altre corse. Con un calendario fitto di eventi e le sue qualità allo sprint avrà modo di lasciare il segno. Altro italiano che si aggiunge al gruppo è Filippo Zana, che è reduce da stagioni sottotono, ma ha le potenzialità per fare bene con qualche attacco in salita, così come un altro neoarrivato, Steff Cras, che nel 2025 ha centrato la prima vittoria da professionista alla Vuelta Asturias.
Nella lista dei corridori che invece possono fare un ulteriore step di crescita troviamo Gianmarco Garofoli. Il 23enne ha saputo cogliere dei buoni piazzamenti al Giro d’Italia (settimo ad Asiago e quarto a Sestrière) e poi a fine stagione anche in maglia azzurra tra Europei e Mondiali, segnali incoraggianti, e potrebbe trovare più spazio in questa stagione. Anche il coetaneo neerlandese Pepijn Reinderink potrebbe avere qualche chance dopo aver ottenuto qualche buon piazzamento nelle corse minori, mostrando un discreto spunto veloce. Dovranno invece ritrovare la forma migliore Mauri Vansevenant e Pascal Eenkhoorn, che avevano mostrato importanti doti nelle prime annate da professionisti, ma sono entrambi reduci da un 2025 deludente.
Infine tra coloro che avranno principalmente un classico ruolo da gregario citiamo Louis Vervaeke, che lo scorso anno si è tolto anche la soddisfazione personale di vincere una tappa in fuga al Tour of Oman, Dries Van Gestel, Bart Van Lerberghe e Ayco Bastiaens. A questi si aggiungono dei corridori under25, quali Gil Gelders, Martin Svrček e Warre Vangheluwe, che nella passata stagione hanno avuto un ruolo di supporto principalmente per mancanza di condizione, ma potrebbero comunque anche dimostrare di poter fare qualche azione personale.
Le giovani promesse
L’unico corridore neoprofessionista nel Wolfpack in questa stagione è il 22enne belga Jonathan Vervenne. Si tratta di un passista di buone prospettive, che nel 2025 si è laureato campione europeo a cronometro tra gli Under23, dove ha chiuso anche all’ottavo posto il Mondiale. Oltre alle affermazioni nelle prove contro il tempo, è andato a segno anche al Giro Next Gen, vincendo in solitaria la seconda tappa con un’azione all’attacco nel circuito finale di Cantù. Potrà quindi essere un valido supporto alla squadra e magari togliersi già qualche soddisfazione personale nelle cronometro.
Oltre ai giovani talenti già citati in precedenza, inseriremo in questa selezione il 21enne italiano Andrea Raccagni Noviero, che ha fatto il salto di categoria lo scorso anno. Un velocista resistente molto promettente che oltre a supportare i compagni, ha saputo anche lanciarsi in prima persona negli sprint, cogliendo piazzamenti importanti: un quarto posto di tappa al Giro di Polonia e alla Coppa Bernocchi, un sesto al Giro di Slovacchia e al Giro di Germania, oltre al settimo alla Coppa Agostoni. In questa stagione potrebbe entrare stabilmente nel treno in supporto a Merlier o Magnier, oltre che avere qualche occasione in più nelle semiclassiche.
Organico Soudal Quick-Step 2026
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Potenziale Soudal Quick-Step 2026
Volate - 9.4
Montagne - 7
Colline - 6.7
Pavé - 7.8
7.7
Se n'è andato uno dei corridori più forti al mondo, ma la squadra belga sembra essersi ben preparata per la separazione. Le vittorie parziali proprio non dovrebbero mancare grazie a una batteria di velocisti eccezionale e dovrebbe tornare ad aumentare la presenza nelle gare del Nord, visto l'arrivo di un paio di specialisti di prim'ordine, seppur un po' "stagionati". Quando la strada salirà, poi, i vari corridori più portati a quel fondamentale avranno una certa libertà di azione e proveranno molto probabilmente a concentrarsi sui singoli traguardi: un ritorno al passato, i cui frutti andranno valutati a medio-lungo termine.
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