Presentazione Squadre 2026: Bahrain Victorious – Per rilanciarsi dopo un’annata grigia si spera in Martinez, Tiberi e nei “soliti noti” – Attenzione a Omrzel
La Bahrain Victorious si è attestata nelle ultime stagioni su livelli sensibilmente inferiori rispetto a quelli fatti registrare negli anni precedenti, arrivando a collezionare il minor numero di vittorie dalla nascita della squadra. La formazione con licenza bahreinita ha tuttavia potuto contare nel 2025 su alcune note positive, in particolare in prospettiva Grandi Giri, dove il rendimento complessivo è rimasto discreto e incoraggiante. In vista di questa stagione, però, il roster ha perso qualche elemento importante dal punto di vista dei risultati, come Fred Wright e Torstein Træen, uscite che, almeno sulla carta, non sembrano essere state compensate da innesti di pari livello. Le principali punte della squadra restano comunque confermate e su di loro inevitabilmente si concentreranno le ambizioni del team, chiamato a invertire una tendenza decisamente non positiva e tornare ai livelli di competitività mostrati negli anni passati.
Gli uomini più attesi
Corridore su cui la squadra punterà molto sarà Lenny Martinez, autore di quattro delle otto vittorie complessive della squadra, a testimonianza del peso specifico già assunto all’interno del progetto. Il giovane scalatore francese ha mostrato una spiccata predisposizione per le tappe di media montagna, terreno sul quale ha già dimostrato di poter competere ad alti livelli. Il 22enne rappresenterà dunque una delle pedine più importanti per il team, con l’obiettivo di ritagliarsi un ruolo da protagonista sia nelle brevi corse a tappe sia, progressivamente, nei Grandi Giri, oltre che nelle classiche maggiormente movimentate. Nell’ultima stagione ha già affrontato il Tour de France mettendosi in evidenza in diverse frazioni, pur pagando la mancanza di esperienza, ma ha rappresentato comunque una preziosa palestra in vista della nuova stagione, nella quale tornerà alla Grande Boucle e sarà chiamato a compiere un ulteriore salto di qualità.
Grandi aspettative continuano a gravitare attorno ad Antonio Tiberi, chiamato però a fare quel cambio di marcia necessario per assestarsi su livelli tali da rendere credibile una sua ambizione di classifica generale nei Grandi Giri. La nuova stagione segnerà il suo esordio al Tour de France, appuntamento nel quale, per riuscire a restare alle ruote dei migliori, sarà fondamentale mostrare un netto salto di qualità rispetto al passato. La Grande Boucle non rappresenterà l’unico obiettivo del corridore laziale, che proverà a far bene anche nelle brevi corse a tappe, dove ha già dimostrato di sapersi esprimere al meglio raccogliendo risultati di rilievo anche nella scorsa annata. Ha già fatto vedere di avere a disposizione le carte giuste, ma quest’anno è il momento per giocarle davvero.
Santiago Buitrago rappresenterà senza dubbio un elemento chiave per il team, soprattutto in ottica tappe di montagna e Grandi Giri. Tre vittorie conquistate nella scorsa stagione portano la sua firma, tuttavia, nei due Grandi Giri a cui ha partecipato, ovvero Tour de France e Vuelta a España, non è riuscito a trovare uno stato di forma ottimale e non ha fatto vedere particolari guizzi. In vista della nuova annata, il colombiano dovrà quindi puntare ad alzare ulteriormente l’asticella, cercando di tornare su quei livelli che in passato ha già dimostrato di poter raggiungere. Anche Pello Bilbao è chiamato a un possibile rilancio, con l’obiettivo di risalire la china e avvicinarsi nuovamente alle prestazioni offerte negli anni migliori. Il corridore basco resta particolarmente competitivo sui terreni a lui più congeniali, come le corse selettive di un giorno e le tappe nei Grandi Giri. Nella scorsa stagione ha comunque raccolto diversi piazzamenti, ma rispetto al passato è mancata quasi sempre la sensazione di poter lottare concretamente per traguardi di primo piano.
Altro punto di riferimento della squadra in termini di esperienza, solidità e continuità è Damiano Caruso. Il 38enne siciliano affronterà un’ulteriore stagione prima del ritiro previsto a fine 2026, mettendo ancora una volta a disposizione del team un bagaglio di esperienza prezioso, soprattutto in ottica di supporto e lettura della corsa a beneficio dei compagni più giovani. La vittoria conquistata anche nella passata stagione è inoltre la dimostrazione che, pur con un ruolo sempre più orientato al servizio della squadra, non è del tutto esclusa per lui la possibilità di andare a caccia di risultati personali quando le circostanze lo consentiranno.
Sui terreni maggiormente impegnativi sarà da vedere come proseguirà la crescita del portoghese Afonso Eulálio, che ha messo in mostra alcune buone cose nel suo primo anno tra i pro’, ma che è apparso ancora un po’ troppo discontinuo. Il 24enne si dividerà probabilmente tra compiti di supporto ai capitani e ambizioni personali in alcune gare, e lo stesso dovrebbe valere per il nuovo arrivo Attila Valter, in cerca di rilancio dopo alcune annate con più bassi che alti. Il 27enne magiaro dovrebbe avere spazio anche in alcune corse di un giorno dal profilo movimentato, dove in passato ha dimostrato di poter far bene, e potrà inoltre rivelarsi un elemento prezioso nei Grandi Giri.
A proposito di corridori in cerca di rilancio, Matej Mohorič è reduce da un 2025 decisamente negativo, dunque nel 2026 l’obiettivo sarà quello di provare a tornare sui livelli mostrati fino un paio di stagioni fa. Lo sloveno, vincitore della Milano-Sanremo 2022, continuerà a essere il punto di riferimento della squadra nelle classiche di primavera, oltre che a ricoprire il ruolo di cacciatore di tappe nei Grandi Giri e nelle altre corse di più giorni. Ad affiancarlo nelle gare al Nord troverà un nuovo compagno di squadra, il talentuoso belga Alec Segaert: buon cronoman, specialità nella quale può ulteriormente migliorarsi, il 22enne ha le caratteristiche per poter far bene anche nelle classiche del pavé, nelle quali però ha probabilmente bisogno di fare ancora esperienza e di crescere per poter essere competitivo su alti livelli.
Nelle giornate movimentate, ma non durissime, la squadra ha a disposizione diversi corridori abbastanza resistenti e dotati di un buono spunto veloce che possono fare risultato e ambire anche alla vittoria. Uno è Edoardo Zambanini, che nelle ultime due stagioni ha offerto spesso buone prestazioni ed è andato più volte vicino al suo primo successo tra i pro’, il quale sarà probabilmente il suo principale obiettivo nel 2026. Lo stesso si può dire dello spagnolo Pau Miquel, che approda nella formazione mediorientale dopo un 2025 ricco di bei piazzamenti in gare non eccessivamente selettive, ma che ancora non ha alzato le braccia al cielo, mentre è già riuscito ad andare a segno Matevž Govekar, che però lo scorso anno non è stato in grado di dare continuità ai bei risultati del 2024. Per tutti loro, quindi, la nuova stagione potrebbe rappresentare un punto di svolta per le ambizioni personali se riusciranno ad andare un po’ più in là rispetto al mero piazzamento.
Come caratteristiche, a loro possiamo aggiungere anche Robert Stannard, che tuttavia sembra destinato maggiormente a mettersi a disposizione dei compagni di squadra, magari anche nel treno dei velocisti. Tra questi ultimi, oltre comunque a un Govekar che in alcune occasioni potrebbe dire la sua, ci si attende il riscatto da parte di Phil Bauhaus, che ha chiuso il 2025 con zero vittorie e soli cinque podi. Il 31enne tedesco non è sicuramente a livello degli sprinter più forti del gruppo in quanto a punta di velocità, ma in passato ha saputo imporsi in contesti di medio livello e, talvolta, dire la sua anche in quelli di alto livello, dunque l’obiettivo sarà ritrovare lo spunto dei giorni migliori. Con lui, dovrà fare un passo in avanti Alberto Bruttomesso, che alla terza stagione tra i pro’ sarà chiamato a dare dei segnali dopo aver dimostrato un buono spunto veloce, pur senza trovare ancora il colpo decisivo, e dopo un 2025 nel complesso inferiore come risultati al 2024.
Come sempre, ricopriranno principalmente il ruolo di gregario corridori come Nikias Arndt, reduce da un’annata complicata a causa di un infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo, e Rainer Kepplinger, che sarà prezioso soprattutto quando la strada salirà, oltre a Kamil Gradek, Mathijs Paasschens e Fran Miholjević. Per tutti loro, comunque, ci sarà la possibilità di provare a mettersi in evidenza in alcune giornate, in particolare attaccando da lontano.
Le giovani promesse
Nella nuova stagione saranno soltanto due i corridori a fare il salto di categoria dal vivaio, ovvero lo sloveno Jakob Omrzel e l’italiano Alessandro Borgo. Il 19enne di Novo Mesto è considerato tra i giovani più promettenti del gruppo e infatti il team ha scelto di anticipare il passaggio al professionismo, dopo una stagione di alto livello in cui ha vinto il Giro Next Gen. Le sue qualità sono già state chiare anche tra i grandi, visto che con la squadra WorldTour ha già corso il Giro di Slovenia, dove ha chiuso quarto, e la CRO Race, settimo, oltre a vincere il titolo nazionale élite. Nella stagione 2026 ci saranno quindi subito grandi aspettative su di lui, e ci si attende riscontri importanti anche dal classe 2005 veneto, che è reduce da una stagione di grande crescita, in cui ha ottenuto due vittorie di spessore tra gli Under-23, ovvero la Gand-Wevelgem e la prova in linea del campionato italiano di categoria. Anche lui nel 2025 ha già corso diverse volte con la prima squadra e potrà provare a dare il suo contributo, oltre a fare importanti esperienze, in particolare nelle classiche.
Saranno invece chiamati ad uno step ulteriore i giovani corridori passati professionisti nel 2025. Tra questi il più promettente sembra essere il 21enne belga Vlad Van Mechelen, che ha già ottenuto qualche importante piazzamento in top-10, dimostrando una buona resistenza sui percorsi duri. Buoni segnali arrivati anche dal 20enne sloveno Žak Eržen, figlio d’arte, che potrebbe trovare più spazio nel ruolo di velocista per le corse secondarie, dove però ci sarà la concorrenza con un altro giovane promettente, l’italiano classe 2003 Daniel Skerl, che ha chiuso il 2025 con due top-5 al Tour of Guangxi. Ancora invece tutto da dimostrare il valore nel circuito professionistico del gallese Oliver Stockwell, del russo Roman Ermakov e del neerlandese Max Van Der Meulen, anche se gli ultimi due hanno già affrontato un calendario importante che ha permesso loro di accumulare esperienza.
Organico Bahrain Victorious 2026
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Potenziale Bahrain Victorious 2026
Volate - 6.5
Colline - 8.2
Montagne - 8
Pavé - 6.3
7.3
Pochi cambiamenti e tanta speranza che le cose possano tornare a girare per il verso giusto in casa Bahrain. La squadra di licenza mediorientale punta sul riscatto di alcuni corridori che non hanno brillato granché nel 2025, sulla definitiva esplosione di alcuni talenti che hanno invece fatto vedere buone cose e su quelli che potrebbero essere gli ultimi fuochi d'artificio di alcuni atleti che sono ormai delle bandiere. C'è "materiale" per essere spesso protagonisti, ma per puntare a vittorie pesanti, fra Grandi Giri e Classiche del massimo livello, dovrà incastrarsi tutto alla perfezione.
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