Tirreno-Adriatico 2026, Presentazione Percorso e Favoriti Sesta Tappa: San Severino Marche – Camerino (188 km)

Sesta e penultima tappa per la Tirreno-Adriatico 2026, che vivrà sabato 14 marzo la giornata che metterà definitivamente in chiaro le sorti della sua classifica generale. Una nuova frazione tutta marchigiana vivrà i suoi momenti più importanti in un circuito finale molto impegnativo, che i corridori rimasti in gara dovranno affrontare per tre volte. Lo strappo che porta verso il traguardo di Camerino sarà quindi con ogni probabilità teatro della sfida decisiva per la conquista del Tridente che spetta al vincitore della Corsa dei Due Mari, anche se non è del tutto da escludere che ci sia spazio, in chiave successo di giornata, per qualche attaccante da lontano.
ORARIO DI PARTENZA: 10:35
ORARIO DI ARRIVO (PREVISTO): 15:25-16:01
DIRETTA TV E STREAMING: 13:05-16:30 RaiPlay Sport 1 / 15:00-15:50 Rai 2 / 13:15-14:30 e 15:15-16:00 Eurosport 2 / 13:05-16:05 Discovery+
HASHTAG UFFICIALE: #TirrenoAdriatico
Percorso Sesta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Il via verrà dato da San Severino Marche e, appena dopo la partenza ufficiale, si dovrà affrontare lo strappo non categorizzato di Costa Severino, tuttavia i successivi 40 chilometri saranno piuttosto semplici, anche se la maggior parte saranno in lieve ascesa fino al traguardo volante con abbuoni di Sarnano. Superato lo sprint intermedio inizierà subito la lunga e impegnativa ascesa di Sassotetto (13,1 chilometri al 7,4%, max. 22%), posta quindi molto lontano dall’arrivo, ma che sicuramente metterà fatica nelle gambe dei corridori e potrebbe anche vedere qualche squadra alzare il ritmo per “provare la febbre” ai rivali.
Seguirà una lunga discesa, in alcuni punti abbastanza insidiosa e interrotta anche da un paio di tratti in contropendenza, che dopo un breve segmento di fondovalle porterà il gruppo ad approcciare il circuito finale e a raggiungere la località di arrivo, Camerino, salendo dal versante est attraverso un muro di 1400 metri al 10,9%. Si entrerà quindi nel circuito e lo si percorrerà quasi interamente una prima volta prima di affrontare i due giri completi da 29,1 chilometri, senza però mai transitare sul traguardo. Questo anello sarà caratterizzato dal breve strappo di Torrone e da una paio di saliscendi verso Crispiero, ma soprattutto, dopo la discesa verso Castelraimondo e alcuni chilometri di fondovalle, dal Muro della Madonna delle Carceri.
Trattasi di un durissimo strappo di 2,7 chilometri (pendenza media del 9,5%, max. 22%) suddiviso in 800 metri iniziali al 13%, 900 metri più pedalabili e un ultimo chilometro nuovamente in doppia cifra, attorno al 12%. In tutto, saranno tre i passaggi da questa breve e impegnativa salita, alla quale, l’ultima volta, si aggiungeranno 350 metri al 9,4% che porteranno fino al centro storico e al traguardo di Piazza Cavour, dove molto probabilmente i corridori arriveranno alla spicciolata.
Favoriti Sesta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Altra giornata impegnativa alla Tirreno-Adriatico 2026 significa altra giornata per gli scalatori. Con la bella prestazione a Mombaroccio, Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) ha dimostrato di essere il più in forma di tutti nei percorsi più duri, dove può sicuramente fare la differenza. Ora che ha ripreso la maglia azzurra, il messicano vuole sicuramente conquistare anche quella vittoria di tappa che ha soltanto sfiorato in due occasioni, raccogliendo due volte la seconda posizione.
La lotta per la classifica generale potrebbe essere giocata soprattutto con Giulio Pellizzari (Red Bull – BORA – hansgrohe), a sua volta ancora alla ricerca del primo successo nella Corsa dei due Mari. Il marchigiano arriva sulle strade di casa e avrà anche una spinta in più dal proprio pubblico: le prestazioni di questa settimana certificano il suo livello e le sue ottime possibilità. L’altro grande favorito sembra poter essere Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike), a cui è sempre mancato poco per ottenere il risultato pieno. Caduto a San Gimignano nel momento più caldo, sacrificato a Van Aert nell’arrivo di Martinsicuro, unico corridore in grado di seguire Del Toro a Mombaroccio, lo statunitense arriva forse sottotraccia rispetto ai primi due della classifica generale, ma sulla strada ha dimostrato di essere almeno al loro livello. Soprattutto se il gioco tattico dovesse essere a suo vantaggio, sarebbe pericolosissimo.
Parlando di chi è in forma ma non ha ancora raccolto il massimo, Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility) continua a dare l’impressione di essere uno dei più pimpanti in salita ma di avere qualche pecca nel posizionamento. Il norvegese, più volte piazzato nella Corsa dei due Mari di quest’anno, dovrà limare su questa pecca per avere la meglio su una concorrenza così agguerrita. Ha fatto vedere una buona condizione prima di questa corsa Santiago Buitrago (Bahrain Victorious), vincitore a Laigueglia ma meno brillante nel corso di questa settimana. A sua discolpa, il colombiano non ha quasi mai avuto le pendenze a lui gradite, che trova forse per la prima volta in assoluto proprio in questa sesta tappa. Discorso opposto per Giulio Ciccone (Lidl-Trek), il quale non sembra ancora arrivato a un ottimo stato di forma ma è stato molto costante in questi giorni e, poco alla volta, sembra migliorare al punto di poter sognare qualcosa di importante.
A livello tattico, la sesta tappa si apre a diversi scenari. Uno di questi vede la Red Bull – BORA – hansgrohe provare a giocare con il suo secondo capitano, vale a dire Primož Roglič. Lo sloveno non è più quello dei tempi d’oro ma non è neanche così lontano dal potersi giocare una vittoria, se le condizioni della corsa glielo dovessero consentire. E vederlo a completo servizio di Pellizzari non sembra un’opzione, a giudicare da come si è mosso a Mombaroccio. Allo stesso modo, anche la INEOS Grenadiers può giocare più uomini: sicuramente il leader è Magnus Sheffield, ma anche Thymen Arensman può rappresentare un’opzione concreta su un percorso di questo tipo, magari con un attacco da lontano. In casa EF Education – EasyPost, l’entusiasmo per la vittoria di Michael Valgren può portare una motivazione in più per Ben Healy, già più volte piazzato questa settimana, e magari per Richard Carapaz, che invece non sembra avere la gamba dei giorni migliori. L’ecuadoriano può quindi essere uno dei più papabili per un’eventuale fuga vincente, come il suo compagno di squadra.
Tra gli outsider, vanno inseriti almeno Michael Storer (Tudor Pro Cycling Team), Javier Romo (Movistar) e Alessandro Pinarello (NSN Cycling Team), che hanno mostrato una buona condizione nel corso della settimana. Possono provare a sorprendere altri corridori come Clément Champoussin (XDS Astana Team), Andrea Vendrame (Team Jayco AlUla) e Alan Hatherly (Team Jayco AlUla). Non hanno invece particolarmente brillato Antonio Tiberi e Pello Bilbao (Bahrain Victorious), i quali d’altra parte godranno di una libertà sufficiente per provare a mettersi in mostra con un’azione da lontano.
Parlando di possibili fuggitivi, segnaliamo almeno i nomi di Nairo Quintana (Movistar), Georg Zimmermann (Lotto-Intermarché), Marco Frigo (NSN Cycling Team), Andrea Bagioli (Lidl-Trek), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United) e due particolarmente attivi finora come Joan Bou (Caja Rural – Seguros RGA) e Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team), mentre il profilo potrebbe essere un po’ troppo impegnativo per Mathieu Van Der Poel (Alpecin-Premier Tech), che comunque potrebbe provare a muoversi da lontano. Non è detto che la fuga vada in porto per due giorni di fila, ma tutti gli scalatori finiti fuori classifica faranno di tutto per avere un’ultima possibilità.
Borsino dei Favoriti Sesta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
***** Isaac Del Toro
**** Matteo Jorgenson, Giulio Pellizzari
*** Santiago Buitrago, Tobias Halland Johannessen, Primož Roglič
** Thymen Arensman, Giulio Ciccone, Ben Healy, Magnus Sheffield
* Richard Carapaz, Alan Hatherly, Alessandro Pinarello, Javier Romo, Michael Storer
Meteo Previsto Sesta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Leggera pioggia. Possibilità di precipitazioni: 20%. Umidità: 64%. Vento direzione NE fino a 11 km/h. Temperatura prevista: minima 12°, massima 14°.
Maggiori insidie Sesta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
In questa tappa più che mai, sarà importante sapersi posizionare in maniera perfetta per non farsi cogliere impreparati nell’approccio ai muri. La salita di Sassotetto sarà subito un primo spartiacque della corsa e se qualcuno dovesse andare in difficoltà, la corsa potrebbe risultare particolarmente impegnativa. Come sempre, a maggior ragione se le strade dovessero essere umide, anche le discese avranno un ruolo importante nella costruzione della corsa, rappresentando un’insidia non indifferente nella corsa.
Altimetria e Planimetria Sesta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
Cronotabella Sesta Tappa Tirreno-Adriatico 2026
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