Giro d’Italia 2026, Vincenzo Nibali appoggia la scelta di Jonas Vingegaard: “Debutta al momento giusto. I tifosi lo ameranno”

Vincenzo Nibali accoglie Jonas Vingegaard al Giro d’Italia 2026. Il siciliano, che in carriera ha vinto la Corsa Rosa due volte (nel 2013 e nel 2016), ha commentato alla Gazzetta dello Sport la scelta del danese di partecipare al Grand Tour italiano per la prima volta in carriera. L’intento del portacolori della Visma | Lease a Bike è chiaro: indossare la maglia rosa per la prima volta in carriera, portarla fino a Roma e completare così la “Tripla Corona” nella sua carriera, in cui ha già conquistato il Tour de France (nel 2022 e 2023) e la Vuelta a España (nel 2025). Inevitabilmente, il danese è ora da considerare il potenziale favorito per la corsa italiana, che si svolgerà dall’8 al 31 maggio.

Nell’intervista con Gazzetta.it, il sito de La Gazzetta dello Sport, a cura di Ciro Scognamiglio, Vincenzo Nibali ha lodato la decisione del classe ’96 di essere al prossimo Giro d’Italia, affermando che “Vingegaard ha scelto di debuttare al momento giusto, dopo aver vinto la Vuelta oltre ai due Tour. E il Giro, rispetto alla corsa spagnola, è più adatto a lui”. Nella sua analisi, infatti, il siciliano rileva che al di là del probabile vantaggio del clima, di solito meno caldo al Giro che alla Vuelta, Jonas troverà anche delle salite più adatte alle sue caratteristiche di scalatore: “Sono meno ‘esplosive’ rispetto a quelle della Vuelta che sono sì arcigne, ma in generale non così lunghe come quelle italiane. Nell’ultima settimana, quest’anno, ci sono almeno tre tapponi con ascese perfette per Vingegaard”. Il riferimento, realisticamente, è alle tappe di Carì, Alleghe e Piancavallo, rispettivamente la 16.ma, 19.ma e 20.ma tappa del prossimo Giro.

Di sicuro, Vincenzo Nibali è convinto che “i tifosi lo ameranno” e “sarà una stella”, anche perché “L’Italia ha sempre avuto una grande storia ciclistica, i tifosi sono appassionati e amano i campioni“. In carriera, Jonas Vingegaard ha corso più volte in Italia: la Settimana Coppi e Bartali 2021 è la prima corsa a tappe che ha vinto da professionista, mentre nel 2024 ha dominato la Tirreno-Adriatico, poco prima dell’infortunio che lo ha tagliato fuori da buona parte di quella stagione.

Per quanto riguarda la strategia di corsa, il vincitore del Giro d’Italia 2013 e 2016 è convinto che il danese potrebbe attaccare fin da subito: “Se potrà fare la differenza già in qualche tappa iniziale, ci proverà di sicuro. Se ripassate il percorso, vi accorgerete che la giornata del Blockhaus, nella prima settimana, è durissima. Alla Vuelta Jonas vinse già la seconda tappa…”. Il consiglio, comunque, è di studiare bene le tappe: “Io troverei il tempo per fare delle ricognizioni sul posto delle giornate-chiave, delle salite più importanti“. Infine una considerazione sull’importanza che avrebbe la conquista della Corsa Rosa: “Se riuscisse a vincere il Giro, potrebbe essere più libero mentalmente nella sfida a Tadej“. Come a dire che, comunque, il Tour de France 2026 resta l’obiettivo principale per il corridore della Visma | Lease a Bike.

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